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Nel momento in cui abbiamo intrapreso questa avventura, esistevamo già come famiglia, anche se le due cose sono state strada contemporanee… Ci siamo conosciuti nel 2006, sulla per Medjugorje. Ciascuno…

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DANIELA DI PIETRO

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CARLO SURIANI

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Filippo Maria Lio

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AUGUSTO MONACELLI

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Carlo e Daniela

Nel momento in cui abbiamo intrapreso questa avventura, esistevamo già come famiglia, anche se le due cose sono state strada contemporanee… Ci siamo conosciuti nel 2006, sulla per Medjugorje. Ciascuno di noi veniva ancora nostro da un mondo diverso, e ci stupiamo di come il incontro sia stato possibile. Daniela aveva alle spalle una vita familiare consolidata, sebbene in crisi. Carlo aveva ormai abbandonato qualunque ipotesi di matrimonio. G. era la figlia di Daniela.

Il nostro incontro ha completamente rifuso le nostre esperienze precedenti, dandoci lo slancio per iniziare una nuova vita, insieme. Dopo un mese eravamo nuovamente a Medjugorje, e iniziarsi a profilarsi la possibilità di un nuovo inizio, sia per ciascuno di noi, che per noi due insieme. A ottobre di quell'anno eravamo fidanzati; due anni dopo ci siamo sposati. Nel frattempo Daniela aveva ottenuto la Dichiarazione di nullità del suo matrimonio precedente, e Carlo era riuscito a conquistare la fiducia e l'affetto di G.

Fin da subito era apparso evidente, anche attraverso segnicelesti inequivocabili, che la nostra unione aveva anche un risvolto spirituale potente, che passo dopo passo ci anche portato a volerne far partecipi gli altri. Cominciarono così incontri nelle case di Roma, in campagna, al mare. Soprattutto Daniela fortissima la crescita alla diffusione della preghiera, che nel frattempo si è sempre megliondo e articolando.

Dopo molti, riuscimmo, nel 2011, ad avere, come luogo d'incontro, una vera e propria chiesa, anche se piccola, e normalmente chiusa al pubblico: quella di Santa Lucia della Tinta, vicino Piazza Navona (Fraterna Domus). Eravamo pochissimi, e soltanto la sua inflessibile determinazione fece sì che i nostri incontri di preghiera proseguissero.

Nel frattempo si è delineata la struttura che ancora oggi li sostiene: canti, rosario comment, preghiera del cuore, meditazione, condivisione del messaggio di Medjugorje. L'anno successivo, grazie ad un casuale incontro con la sorella di don Alberto, rettore di Sant'Anastasia, abbiamo avuto ospitalità in quella splendida basilica, dove per tre anni abbiamo presentato una piccola scuola di preghiera contemplativa. Il resto è storia recente: l'idea di aprire questo sito, l'allargamento delle persone in collaborazione, la creazione di un piccolo staff per gestire il tutto, l'amicizia e la la con padre Valentino, l'Alleanza d'Amore con Maria , l'intronizzazione del Santuario domestico "Cor Unum in Matre", gli incontri in casa e presso il Santuario di Schoenstatt "Cor Ecclesiae",

La nostra vita familiare, e non mancano le discussioni, anche accese, però vogliamo portare avanti questo progetto, che risponde ad un bisogno profondamente diffuso, anche se non sempre altrettanto altrettanto bene. Vogliamo diffondere la preghiera del cuore, e sentiamo la MISSIONE DI FARE CONOSCERE PER VIA ESPERIENZIALE L'AMORE DI DIO.

Riteniamo che la MISTICA non sia una parola riservata ai Santi, a qualche sacerdote, a religiosi del medioevo, ma possa essere una esperienza reale e quotidiana per ogni battezzato. Definiamo mistico ogni incontro personale con Dio, ogni volta che riusciamo a “vedere Dio” nel cuore, nel volto del fratello, nella natura. Conosciuto questo, la nostra vita è tutta in discesa, perché è Lui che ti porta…e ti diventa più facile amare gratuitamente, perché l'altro non ti serve più per prendere (prendi da Dio tutto l'Amore di cui hai sete) ma per sfida. Da figlio diventi padre. Lo facciamo come Famiglia, cercando di testimoniare nel legame che ci unisce l'Amore di Dio nella Trinità e verso la Chiesa-Sposa.

Carlo è un fine studioso e scrittore di teologia e filosofia, siamo stranamente complementari, una strana alchimia...san Tommaso e santa Teresa, ragione e sentimento, mente e cuore...ma le nostre strade si uniscono nell'unica ricerca di Dio , unendo i mezzi e le forze! Chiediamo il vostro aiuto e la vostra preghiera, senza i quali non faremmo molta strada…

DANIELA DI PIETRO

Non è facile raccontare in poche parole la rivoluzione e le meraviglie che Dio ha fatto nella mia vita… ecco in sintesi i fatti principali. Dopo diversi anni e un amore importante che non poteva proseguire per serie difficoltà che andavano oltre la volontà di rimanere uniti nel matrimonio, G. ed io ci siamo ritrovate sole. Nel dolore e nello sconforto, mi sono recata nella Chiesa di S. Spirito in Sassia per chiedere aiuto alla Immagine sacra del “Gesù confido in te”. Uscendo, in fondo alla Chiesa ho trovato un volantino di un gruppo sconosciuto che proponeva di lì a pochi giorni un viaggio a Medjugorje. Per Grazia di Dio collegai subito quel volantino alla richiesta di aiuto che avevo appena fatta, e vidi nel volantino una risposta immediata.

Ero una “cristiana della domenica”, ma il Signore iniziava ad aprirmi gli occhi del cuore… Pur senza capire molto, partii subito, contro il mio carattere normalmente molto indeciso e prudente. Svolgo un lavoro di tipo ispettivo, per professione e per carattere metà di me è estremamente razionale, pratica e con i piedi ben piantati per terra (mentre l’altra metà grazie al Cielo appena può si immerge nella preghiera contemplativa). Ma lì nella terra benedetta da Maria facevo subito una scoperta. In una storia dove le colpe erano di tutti e di nessuno, dovevo iniziare chiedendo intanto io perdono all’altro e al contempo dovevo perdonare. In quel primo viaggio il mio orologio si fermò inspiegabilmente per tutto il tempo….

In pochi giorni allo sconforto subentrava una Gioia inspiegabile, tornata a Roma nasceva il desiderio irresistibile di entrare in ogni chiesa e di fermarsi a lungo a pregare con il cuore …una sorta di Pentecoste personale molto forte… Altri viaggi in brevissimo tempo mi portavano a Medjugorje, e ogni volta scoprivo qualcosa e Qualcuno che non mi faceva più sentire “L’Abbandonata” ma la Sposa Amata. Proprio in uno di questi viaggi della Speranza incontravo due diversi sacerdoti che mi hanno aperto gli occhi sulla mia situazione e sulla possibilità di intraprendere la via della verifica con il Tribunale Ecclesiastico della eventuale nullità del matrimonio. Non mi dilungo oltre. La nullità è stata riconosciuta con facilità. Sempre in quel primo viaggio a Medjugorje fatto per obbedienza all’Immagine sacra di S. Spirito in Sassia, durante il pellegrinaggio mi sono state donate alcune persone che da quel momento sono diventate delle vere sorelle. Nello stesso primo viaggio tra questi nuovi amici donati da Maria c’era anche Carlo, divenuto subito anche lui un fratello, un amico con cui condividere la vita spirituale, una persona entusiasta come me della Regina della Pace. La nostra amicizia, forse perché nata sotto il manto di Maria, era diversa dalle comuni amicizie; per la prima volta riuscivamo entrambi a scambiarci le nostre esperienze spirituali, le intuizioni, le luci che vedevamo sul nostro cammino. Avviate le pratiche per la nullità, a poco a poco l’amicizia si è trasformata in affetto, vissuto con cautela e trepidazione e sospeso nelle mani di Dio in attesa dell’esito del Tribunale. Nell’amicizia prima e poi nel fidanzamento abbiamo visto più volte la mano di Dio. Il 22 luglio 2008, festa di Santa Maria Maddalena, ci siamo sposati. Nonostante il nostro desiderio, oltre a G. non sono arrivati altri figli. Dopo una iniziale delusione vi abbiamo comunque visto la volontà di Dio ed abbiamo capito che la chiamata era per un diverso tipo di Maternità, di accompagnamento. Questa maternità la stiamo vivendo in diversi modi con Gioia.

Per quanto riguarda la mia formazione più recente posso dire che tutto quello che ho fatto negli ultimi anni ha avuto origine dal primo viaggio a Medjugorje: qui ho conosciuto la Comunità Nuovi Orizzonti (di cui sono stata consacrata esterna dal 2008 al 2013), attraverso Carlo ho iniziato a frequentare S. Egidio (e per qualche anno con lui ho svolto attività di volontariato in una Casa Famiglia per anziani). Mentre mi appassionavo alla preghiera del cuore come la insegnava la Regina della Pace, iniziavo ad approfondire il tema con innumerevoli letture da S. Teresa D’Avila all’Esicasmo, dalla preghiera contemplativa alla mistica. Dal 2008 ho seguito insieme a Carlo il percorso dei Dieci Comandamenti con don Fabio Rosini e con lui abbiamo fatto il corso di preparazione al Matrimonio. Abbiamo collaborato ai primi passi dell’attività del Cantico dei Cantici, poi è iniziata la scuola familiare di preghiera del cuore, prima in casa e a Santa Lucia della Tinta, poi a S. Anastasia, quindi presso il Santuario di Schoenstatt Cor Ecclesiae e il Santuario domestico Cor Unum in Matre. Infine abbiamo iniziato la formazione per i Discepoli di Padre Pio. Da quella prima chiamata a Medjugorje è stato tutto un susseguirsi di sassolini da seguire…come nella storia di Pollicino la mia strada è un continuo seguire un Cammino giorno per giorno, senza vedere troppo in là, ma percorrendo un tracciato disegnato da tanti evidentissimi segni del Cielo. Da quella prima volta ho imparato a seguire queste tracce, anche quando non ne capivo il senso, e così continuo ancora oggi… Devo alla determinazione di Carlo l’esistenza di questo “sito familiare”. Il mio contributo sarà prevalentemente in materia di preghiera del cuore, scuola di preghiera, piccoli pensieri, roseto del rosario, Parola di oggi e preghiera del cuore.

CARLO SURIANI

Io sono nato il 28.04.1956 e sono insegnante di materie letterarie in un liceo artistico di Roma. Dal 2008 sono sposato con Daniela, che avevo conosciuto due anni prima a Medjugorje. Riconosco il mio debito con lei soprattutto per quanto riguarda l’avventura spirituale che questo sito cerca di testimoniare. Alla mia fede è sempre mancata la componente “affettiva”, che la preghiera del cuore mette invece al centro. Dopo una vita che definire dissoluta è ancora poco, in occasione prima della morte di mia madre (2002), poi dell’incontro con la Comunità di Sant’Egidio (l’anno successivo), infine del primo viaggio a Medjugorje (2006), mi sono riaccostato alla Chiesa, che conto di non abbandonare mai più.

Il mio contributo all’attività di Marta e Maria è di tipo eminentemente concettuale. Penso che sia importante anche questa componente, specie nella nostra epoca, quando sembra che si stia affermando una sorta di “analfabetismo della ragione”, per cui, accecati dallo spirito del tempo, si fa sempre più fatica a chiamare le cose con il loro nome, e a disporre ordinatamente le categorie e i valori più essenziali. In particolare, sono da anni impegnato in un’opera colossale, dal titolo La struttura assoluta, con la quale vorrei idealmente collegarmi alle grandi summae medievali. I nostri orientamenti sono diversi, ma comune è il fine che li anima e la destinazione che li guida: quelli di far nuovamente scoprire ai nostri contemporanei la bellezza della fede, quando ragione e volontà, insieme, se ne lasciano ammaestrare, e cercano di ripercuoterla nelle vie del mondo.

I nostri Sacerdoti

Don Valentino Menegatti, sacerdote diocesano, e padre Harold Toledano, agostiniano scalzo, accompagnano con amore il nostro Cammino!

Filippo Maria Lio

Cenni biografici su Filippo Maria Lio

Nato il 28 Marzo 1962 a Catanzaro da una famiglia cattolica praticante, Filippo Maria riceve il sacramento del Battesimo a pochi giorni dalla nascita, a1l'età di sei anni la prima Comunione e a nove anni la Cresima. Sin dall'infanzia è seguito da un sacerdote esemplare, don Azio Davoli, fondatore della parrocchia “B.M.V. Addolorata (Pietà)” a Nicastro, comune della città di Lamezia Terme (CZ).
Nella sua parrocchia Filippo Maria si formerà svolgendo il servizio di chierichetto (ministrante) e prendendo parte a varie iniziative dell'Azione Cattolica.
Trasferitosi a Roma per intraprendere gli studi universitari, si laurea nel luglio 1986 in medicina e chirurgia presso l'Università “La Sapienza” e, specializzandosi in Italia e a1l'estero, lavorerà in diverse cliniche universitarie in Italia, Svizzera e Gran Bretagna.
Nonostante la distanza, don Azio resterà comunque la guida principale e lo sarà anche per sua moglie e l'intera famiglia che, nel frattempo, si è arricchita di quattro brillanti figlioletti e di almeno due angioletti, chiamati precocemente in cielo.
In seguito, Filippo Maria si avvicinerà a don Geppino Ferrazzano, parroco nella parrocchia di Pratella nel Casertano, il quale eserciterà una notevole influenza sulla sua futura crescita spirituale, in particolare in direzione mariana. Sarà sotto il suo caldo invito che Filippo Maria metterà per iscritto, in maniera sistematica, le proprie riflessioni e gli appunti accumulati negli anni sul tema
«La sacralità del corpo nella sacralità di Dio».
Nel frattempo entrano in scena tre altre grandi figure sacerdotali: padre Calogero Gregorio Farinella, parroco nella parrocchia Sacra Famiglia di Locati (PA), monsignor Armando Brambilla, vescovo ausiliario di Roma e delegato della pastorale sanitaria e il cardinale Karl Josef Becker, docente nella Pontificia Université “Gregoriana” e consultore per la Dottrina della Fede. Gli incontri con il padre Becker saranno costanti, per la durata di due decenni circa. 11 padre non smetterà mai di seguire con estrema umiltà, paterno affetto e sapiente perizia teologica il lavoro di ricerca del suo "discepolo", divenuto nel mentre anche il medico e il dentista di fiducia, fino ai suoi ultimi giorni trascorsi in ospedale. In quello stesso periodo, Filippo Maria prenderà parte agli incontri di Pastorale Sanitaria tenuti da monsignor Brambilla e sarà sulla rivista Diaconia Christi, da Lui diretta, che faranno capolino alcuni dei suoi primi scritti. Il rapporto con il padre Farinella sarà anch'esso molto duraturo e di enorme profondità teologica.
Numerosi altri sacerdoti, diocesani e non, consacrati, religiosi e religiose, tanta gente comune e
molteplici colleghi, pazienti, collaboratori, amici, parenti e presunti atei, di cui risulta pressoché impossibile poter citare singolarmente il nome, assumeranno un ruolo di primissimo ordine nel rafforzare il convincimento personale di Filippo Maria di come ciascuna persona rappresenti una cellula unica, preziosa e insostituibile del Corpo Mistico di Cristo, vivente in gestazione spirituale e sacramentale nel Grembo immacolato di Maria, Madre della Chiesa.
Ha pubblicato con la casa editrice Albatros: nel 2011 «Gli atri del cuore» e nel 2014 «la sorgente
delle acque».
Vive a Roma dove, parallelamente all'attività sanitaria esercitata, coltiva la passione per la Sacra Scrittura che ha voluto arricchire anche attraverso lo studio della lingua ebraica presso l'istituto Pitigliani — Centro Ebraico Italiano.

AUGUSTO MONACELLI

Sono nato a Roma il 25.08.1966. Dopo la maturità scientifica, ho perseguito studi linguistici, diplomandomi traduttore-interprete e laureandomi in lingue e letterature straniere. Ho soggiornato spesso in Gran Bretagna (specie in Scozia, che è diventata un po' la mia seconda patria), in Germania e in Francia: ho sempre voluto fare "immersioni totali", esperienze che, oltre ad arricchirmi sul piano linguistico, potessero essere occasioni per conoscere le realtà locali con un occhio meno "da straniero", e stabilire così contatti umani più profondi.

La traduzione è una grande passione: trovo molto interessante adattare nella nostra lingua pensieri, emozioni e quant'altro espresso in lingue e culture diverse (anglosassone, tedesca, francese). Così facendo, mi sento di contribuire agli scambi e alla comprensione fra popoli, a costruire ponti, anziché muri o barriere. Ultimamente ho tradotto libri di argomento religioso-spirituale per case editrici operanti in tale settore. Nonostante la bella esperienza della giornata della gioventù a Czestochowa nel 1991, sono rimasto per molto tempo un "cristiano della domenica", con una fede basata più sulla tradizione che sulla convinzione. Nel 2002 ho cominciato a collaborare con un "gruppo missionario" di una parrocchia, un'esperienza che, tra le altre cose, mi ha fatto riflettere sulla fede e permesso di metterla in pratica anche al di fuori della Messa domenicale, e in compagnia con altre persone. Alcuni amici di tale gruppo mi hanno fatto conoscere la catechesi dei "10 Comandamenti" di Don Fabio Rosini e mi hanno permesso di fare un pellegrinaggio a Medjugorje: due tappe che mi hanno fatto scoprire rispettivamente la bellezza di essere cristiano e quella del tempo dedicato alla preghiera.

Sempre a Medjugorje ho conosciuto "Mary's Meals", un'associazione umanitaria con un messaggio semplice ma potente, frutto della preghiera alla Madonna, che mi ha permesso di continuare l'impegno umanitario iniziato con il gruppo missionario.

Da un anno e mezzo circa frequento la Basilica di Sant'Anastasia: tra le tante grazie ricevute con l'adorazione al Santissimo - esposto tutti i giorni 24 ore su 24 nella cappella laterale - c'è quella di aver conosciuto il Gruppo "Marta e Maria - preghiera del cuore": è il tipo di preghiera che cercavo da molto tempo, e di cui avevo più bisogno. Per ricercare un rapporto intimo con Gesù, farlo entrare nella mia "stanza più segreta" e aiutarmi a permeare della sua presenza tutti i momenti della vita. Le difficoltà della vita sono davvero tante, talvolta ai limiti dell'esasperazione, ma sento che la "preghiera del cuore" è la strada da seguire.