3 Novembre 2013

03 / 11 / 2013

3 Novembre 2013

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Carissimi, spero stiate trascorrendo serenamente questi giorni di festa! La Chiesa, inserendo le due feste una accanto all’altra,  incastona il diamante di luce dei santi all’anello di fede dei fratelli in Cielo…e propone un meraviglioso gioiello  alla nostra contemplazione. Ogni  cosa appare un tutt’uno con l’altra…i defunti sono con i santi e sono i santi, noi siamo in comunione dei santi con entrambi, nella fecondità delle preghiera reciproca…quale mistero grande! I fratelli in Cielo pregano per noi e noi possiamo intercedere per le anime ancora in Purgatorio, mentre i Santi pregano per tutti!
Creati da Dio  a Sua immagine  siamo per questo già “santi”, cioè separati dal resto, porzione di Dio, sua eredità e possesso.  Abbiamo ricevuto già la veste bianca per il Banchetto e il Sigillo sulla fronte per l’ultimo giorno. Per questo siamo chiamati a vivere costantemente nella Gioia dei Figli e dei salvati. Malgrado tanti doni immensi, la cadute e gli offuscamenti della vista del cuore ci hanno sporcato la veste, e talvolta ci hanno fatto dimenticare la strada che riconduce al Padre. Nella prossima preghiera del cuore che faremo insieme chiederemo la nostra purificazione al Signore, e la Luce per ritrovare il giusto cammino verso la santità, vocazione, chiamata e dovere di tutti. E’ Dio che ci fa santi…non le nostre opere, ma donarGli la nostra volontà e rimettersi ogni giorno alla Sua Misericordia ci farà ottenere questo Dono da Lui. Approfittiamo dell’indulgenza plenaria legata a queste giornate e, insieme alla visita ai nostri cari in Cielo e al dono di fiori, doniamo ai fratelli atti di carità e a noi stessi la Pace accostandoci al Sacramento della Riconciliazione.
Ci aiutano a riflettere sulla santità questi due  Messaggi:
 
 
Messaggio del 25.10.1994
 
Cari figli, io sono con voi e anche oggi gioisco perché l’Altissimo mi ha fatto dono di star con voi, d’istruirvi e di guidarvi sulla via della perfezione. Figlioli, desidero che voi siate un meraviglioso mazzo di fiori da offrire a Dio nel giorno di tutti i santi. Vi invito ad aprirvi e a prendere i santi come vostri modelli. La madre Chiesa li ha scelti, perché siano per voi uno stimolo per la vita quotidiana. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
 
Messaggio del 25.07.2002
 
 Cari figli, oggi gioisco con il vostro patrono (San Giacomo) e vi invito ad essere aperti alla volontà di Dio in modo che cresca la fede in voi e, attraverso di voi, nelle persone che incontrerete nella vostra vita quotidiana. Figlioli, pregate affinché la preghiera diventi per voi gioia. Chiedete attraverso i vostri santi protettori,  che vi aiutino a crescere nell’amore verso Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
 
 
 
Per la preghiera del cuore personale,  vi propongo la seconda Lettura di ieri: Romani 5, 5-11. Fermatevi specialmente su questa Parola “L’AMORE DI DIO E’ STATO RIVERSATO NEI NOSTRI CUORI PER MEZZO DELLO SPIRITO SANTO CHE CI E’ STATO DATO.”  Lui ci ha amato per primo. Quando eravamo più peccatori di oggi. Quando ancora non lo conoscevamo. Ogni nostra azione verso di Lui non può nascere che da una risposta. Sulle indicazioni di S. Teresa D’Avila, dalla meditazione consapevole dell’Amore di Dio la nostra volontà si volga alla ferma decisione di ricambiare, come può nella miseria presente, il sentimento del Signore. Da questo scambio di Amore Dio  ci doni la preghiera di immersione nell’Amore.
 
 
Per la lectio divina che può trasformarsi in preghiera del cuore ecco una breve traccia dal Vangelo di oggi:
E' tutto un insieme di movimenti: Zaccheo sente dentro di sè il desiderio di cercare il Signore e, noncurante delle critiche e di chi lo avrebbe tacciato di ipocrisia, SALE sul sicomoro. Dunque inizialmente la conversione passa attraverso un cammino ascensionale (in risposta al Desiderio di Dio che lo Spirito mette nel cuore di tutti). Il Signore lo vede e subito gli dice di SCENDERE perchè ENTRERA' NELLA SUA CASA. Dunque l'incontro avviene in basso, dopo la risposta dell'uomo, Gesù SCENDE al nostro livello, è Lui ad abbassarsi dal Cielo alla nostra miseria (cosa avvenuta nell'Incarnazione). Scende, come direbbe Chiara Amirante, nei nostri Inferi, non teme di sporcarsi. Poi ENTRA nella nostra casa che diventa il suo TEMPIO, il luogo perenne dell'incontro. MANGIA con noi, cioè entriamo in perfetta intimità. Lo Spirito prende stabilmente dimora nel nostro cuore, affinchè in ogni momento non siamo più soli, ma possiamo Camminare sempre con Lui verso il Padre. A volte capita che manchiamo all'incontro...ci sembra di non riuscire più a trovarlo...forse non ci troviamo allo stesso livello, ci siamo messi troppo in alto...Lui è lì, nella nostra bassezza, nella nostra umile discesa nei nostri inferi, Lui lo troviamo solo se scendiamo dai nostri piedistalli, se restiamo nella nostra umiltà, povertà, indigenza...allora l' "ascensore" si posiziona sul pianerottolo giusto e può avvenire l'INCONTRO con Dio.
 
Come sempre vi lascio in compagnia della nostra S. Teresa:
 
 
Se avessi inteso, come ora, che nel piccolo albergo dell’anima mia abita un Re così grande, mi sembra che non l’avrei lasciato tanto solo…e sarei stata più diligente per conservami senza macchia. (Cammino di perfezione 28,11)
 
 
Dovete saper che questo raccoglimento non è una cosa soprannaturale, ma un fatto dipendente dalla nostra volontà e che noi possiamo realizzare con l’aiuto di Dio. (Cammino di perfezione 28,6; 29,4)
 
 
Sapevo benissimo di avere un’anima, ma non ne capivo il valore, né chi l’abitava, perché le vanità della vita mi avevano bendati gli occhi per non lasciarmi vedere.
 
 
Abbiamo inserito nel Sito il Messaggio del 2 novembre con il consueto commento. Eccolo in anteprima a fine pagina.
Un caro saluto a tutti,  il prossimo incontro a S. Anastasia sarà mercoledì 13 novembre. 
 
 
Newsletter dal sito www.martaemaria.com
 
 
   MESSAGGIO DEL 02 NOVEMBRE 2013
 
Cari figli, vi invito di nuovo maternamente ad amare, a pregare senza sosta per il dono dell’amore, ad amare il Padre Celeste al di sopra di tutto. Quando amerete Lui, amerete voi stessi ed il vostro prossimo. Queste realtà non possono essere separate. Il Padre Celeste è in ogni uomo, ama ogni uomo e chiama ogni uomo col proprio nome. Perciò, figli miei, attraverso la preghiera ascoltate la volontà del Padre Celeste. Parlate con Lui. Abbiate un rapporto personale col Padre, che renderà ancora più profondo il rapporto tra voi, comunità dei miei figli, dei miei apostoli. Come Madre desidero che, attraverso l’amore verso il Padre Celeste, vi eleviate al di sopra della vanità di questa terra ed aiutiate gli altri a conoscere e ad avvicinarsi gradualmente al Padre Celeste. Figli miei pregate,  pregate,  pregate per il dono dell’amore, perché  l’amore è mio Figlio. Pregate per i vostri pastori, affinché abbiano sempre l’amore per voi, come l’ha avuto e l’ha mostrato mio Figlio dando la sua vita per la vostra salvezza. Vi ringrazio.
 
COMMENTO
 
E’ un messaggio bellissimo…tutto centrato sull’Amore e sul Padre, che viene nominato ben sei volte! Maria prima di tutto ci invita ad amare: come abbiamo letto nella Lettera ai Romani, dalla seconda Lettura della Liturgia della Parola della Messa per la Commemorazione dei Defunti,  l’Amore di Dio è già “stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo”. Poi ci invita a pregare per il dono dell’Amore: perché Dio aumenti quanto ci ha già donato. Al di sopra di ogni nostro amare deve esserci il Padre, così come ci insegna il Primo Comandamento e come ci ha nuovamente chiesto Gesù. Ma qui ci viene rivelata una conseguenza nuova: facendo questo ameremo noi stessi e il prossimo. Tutto ci viene presentato come un’unica realtà indissolubile. Maria ci mette in guardia dalle nostre facili illusioni: non possiamo credere di amare Dio se non abbiamo amore per noi stessi (amerai il prossimo tuo come te stesso) e per gli altri (se non ami il fratello che vedi, come potrai dire di amare Dio che non vedi?). E’ facile credere di amare Dio e sentirsi a posto, ma non è così, ci stiamo ingannando, se non abbiamo questa riprova. Maria ci spiega anche perché (come sempre fa ai suoi figli una vera scuola di preghiera e di teologia): perché Dio è in tutto e ama tutto e tutti. E’ in se stesso, come Colui che è, è in tutto ciò che ha creato e porta la sua impronta, è in tutti noi che portiamo la Sua Immagine. Il Suo amore però non è globalizzante, ma chiama ciascuno per nome, cioè, in senso biblico, lo conosce intimamente, personalmente,  e lo ama con amore di predilezione, sapendo perfino il numero dei suoi capelli! Poi Maria ci invita a far la preghiera del cuore con il Padre (lo faremo nel gruppo di preghiera a Gennaio)! A parlare con Lui per scoprire la Sua volontà.  Naturalmente scoprire e vivere questa paternità ci aiuterà a scoprirci fratelli, figli dell’Unico Padre e di Maria in Gesù. Questi fratelli ritrovati saranno i veri Apostoli di Maria, impareranno a sollevarsi dalle vanità di questo mondo e aiuteranno i fratelli a trovare Dio. Osserviamo il termine usato: gradualmente…tante volte roviniamo il nostro apostolato perché abbiamo fretta, ma Dio ha tempi diversi dai nostri, così come ogni fratello ha i suoi tempi per avvicinarsi a Lui.  Maria ci vuol dire che non si diventa Apostoli se non attraverso questa Famiglia ritrovata, il Padre, la Madre e i Fratelli in Cristo. Per altre strade non ci può essere apostolato. Nessun camminatore solitario può portare la Parola che avvicina all’amore di Dio. Ci viene ricordato poi che pregare per il dono dell’amore significa pregare per avere Gesù nel cuore, Lui E’ Amore. Allora, quando sentiamo mancare questo amore nel cuore, insieme alla preghiera accostiamoci più spesso al Sacramento Eucaristico. Infine anche questa volta siamo invitati a pregare per i nostri sacerdoti, perché abbiano sempre questo amore (che è Gesù) per noi nel cuore.

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