Che siano Uno - Festa di Pentecoste

07 / 06 / 2014

Che siano Uno - Festa di Pentecoste

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Carissimi, come state? Vi state preparando alla Pentecoste?
Lo Spirito si dona con generosità a quanti lo cercano! E’ un Dono per tutti, non ci sono “favoriti”! Più lo desideri e più lo ricevi! Spesso non riceviamo perché dimentichiamo di chiedere il Dono più grande di tutti, lo Spirito Santo.
Prendiamo l’abitudine di invocarlo ogni mattina, prima di uscire di casa, scegliamo dal sito (preghiere di Marta e Maria/invocazioni allo Spirito Santo) la preghiera che ci piace di più e chiamiamolo su di noi ogni giorno. E mettiamo ogni giornata sotto la sua protezione. Per non dimenticare di fare questo, al mattino, appena spenta la sveglia, come ti siedi sul letto, prima di alzarti in piedi, disegnati sulla fronte un segno di Croce, segno della tua appartenenza a Dio, e prega così
 
“Signore benedici e consacra questa giornata, la offro nelle tue mani. Fa’ che porti frutti secondo la tua volontà”.
 
Mercoledì prossimo nella preghiera del cuore ci accosteremo al mistero della Trinità di Dio. Preparando l’incontro pensavo che la Trinità ci parla di Unità. Giovedì mi ha folgorato questa Parola del giorno (Giov. 17):
 
«Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me. Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch'essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».
 
Dovremmo fermarci un anno intero su questo brano…c’è l’intera vita spirituale. C’è la chiave della vita mistica. Non voglio meditarlo qui troppo, ma vorrei che, con l’aiuto dell’Autore, lo Spirito Santo, dedicaste un po’ di tempo alla contemplazione personale di queste Parole.
Pensavo che l’Unità che Gesù ci chiede fosse frutto di un lungo lavoro su noi stessi, un faticoso avvicinamento, una ascesi continua per diminuire le distanze. Invece è tutt’altra cosa…e non poteva essere altrimenti, perché umanamente è impossibile anche solo avvicinarsi a questo tipo di Unità…
 
«Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
 
Gesù sta facendo col Padre una preghiera del cuore, alza gli occhi al Cielo e Gli parla col cuore in mano, da Figlio a Padre e prega per noi. Noi chiediamo a Maria e ai Santi di pregare per noi. Ma Lui per primo ha pregato e (in Lui tutto è presente) continua a pregare fino alla fine del mondo per noi!!  La prima cosa che ci fa riscoprire è che quelli che crederanno nel futuro in Lui (siamo noi oggi) lo potranno fare attraverso il nutrimento della tradizione degli Apostoli, degli Undici che erano con Lui. Noi oggi siamo i figli diretti della tradizione trasmessa direttamente da loro. La Chiesa, protetta dallo Spirito, ha attraversato due millenni per portarci indenne la Parola che salva. La nostra fede poggia direttamente sul fondamento degli Apostoli.  Prega che siamo Uno. Ma ci dice COME: Come sono Uno Padre e Figlio.
Ma non si ferma a questa equazione.  La cosa più strabiliante viene dopo: siano anch'essi in noi. Questa Parola mi ha folgorato. Dunque non solo Uno tra noi, come Lui col Padre, ma anche (e solo per questo può diventare possibile l’impossibile) Uno IN NOI. Mi viene da contemplare, in punta di piedi, senza voce e “senza calzari”, come calpestando una Terra santa, una serie di cerchi, cerchi che si intersecano e si uniscono, tra il Padre e il Figlio e poi un grande cerchio di noi tutti inclusi nel loro cerchio come in un abbraccio, dove finalmente Dio è tutto in tutti….
 
In fondo, questo accade anche per gli Sposi…possono essere veramente Uno solo se lo diventano in Loro…(altrimenti….dove vanno??)
 
E ancora torna sullo stesso concetto:
 
E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.
Prima afferma che “siano una cosa sola” come loro, ma poi aggiunge sempre l’ulteriore passo che rende possibile ciò che umanamente non lo è: Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.
 
Saremo perfetti nell’Unità solo se in noi ci sarà Lui stesso che a sua volta ha in sé il Padre. Vi gira la testa?? Ognuno di noi (unendosi agli altri) può essere segno per il mondo dell’amore di Dio solo se porta in sé il Figlio che a sua volta porta in sé il Padre. Pensate alle matriosche….qui poi è tutto al rovescio (si rovesciano le leggi della fisica…): nel più piccolo (l’uomo) c’è Gesù (Figlio di Dio) che ha in sé Dio Padre! Ma solo così può nascere quell’unità della Chiesa e dei Figli di Dio per cui Gesù prega il Padre. Solo se ognuno di noi porta in sé il Figlio che porta sempre il Padre, ci potrà essere vera unità nel Corpo Mistico! Allora sì che saremo segno per il mondo della presenza e dell’Amore di Dio! Perché già saremo Uno portando tutti in noi il Figlio e il Padre! L’unità la fanno e la garantiscono Loro che sono in tutti! E’ quello che avviene (e preghiamo sulle offerte perché avvenga) nell’Eucarestia, dove diventiamo in Cristo presente in noi UN SOLO CORPO. Ne siamo consapevoli???....
 
Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch'essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo.
 
C’è un premio finale per quanti conseguiranno questa Unità: essere dove è il Figlio stesso, per contemplare la Sua gloria. Non è un guardare al suo stato glorioso da esterni e da inferiori, subalterni, fuori dal vetro. Contemplare, ormai lo sappiamo, è stare in uno spazio sacro, esserne immersi.  Dunque è stare pienamente dentro la gloria del Figlio! Non guardarla, ma viverla, esserne irraggiati, fondersi in essa! Non bastano davvero le nostre povere parole per entrare in questo Mistero, ma fermiamoci in questa contemplazione di noi stessi, del nostro destino!...
 
poiché mi hai amato prima della creazione del mondo.
 
Qui mi torna in mente il Prologo di Giovanni e una meravigliosa rappresentazione della essenza Trinitaria di Dio: in principio era il Verbo. Il Padre è con il Figlio prima che fosse creato il mondo. E da quando il Padre è col Figlio c’è il loro vincolo di Amore, lo Spirito, la fecondità del loro rapportarsi, quello Spirito che aleggiava sulle acque e che accompagnato dal Verbo creava l’esistenza di ogni cosa…
 
E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».
 
Quale è in conclusione il fine di ogni atto di Dio? Gesù ci ha portato la conoscenza del nome del Padre (sappiamo che nella Bibbia il Nome è Dio stesso, per questo facciamo la preghiera del Nome) perché potessimo essere consapevoli dell’immenso Amore che ha per noi. Lo stesso amore che lega Padre e Figlio (un amore nientemeno che da Dio a Dio) è in noi, e non solo questo, come se fosse troppo poco, ma anche (e io in loro)  la presenza del Figlio stesso che in noi ama noi e il Padre…mi viene in mente una calamita a doppio polo…Lui Uno con il Padre e Uno con Noi…
 
lo Spirito Santo ci dia la Grazia di comprendere qualcosa di questi Misteri…troveremmo la Pace e una Gioia piena e indicibile!
 
 
APPUNTAMENTI di GIUGNO:
 
 
 
PROSSIMO INCONTRO
 
Mercoledì 11 Giugno a S. Anastasia, ore 19
 
 
 
INCONTRO DI FINE ANNO
 
Una bellissima novità!!! L’ultimo incontro dell’anno sarà lunedì 23 giugno, dalle 21 alle 23,30 presso la Cappella dell’Adorazione nella BASILICA DI S. GIOVANNI IN LATERANO. Faremo la veglia di preghiera in occasione della vigilia della festa della Natività di S. Giovanni Battista. La Provvidenza ci ha concesso di concludere così il nostro cammino annuale. La Basilica sarà aperta tutta la sera per la festa in piazza e noi potremo offrire un servizio di accoglienza spirituale a quanti entreranno in Chiesa anche solo per un momento. Vi aspettiamo tutti!!!
 
Vi ricordiamo infine le due proposte per la Festa di Pentecoste:
 
 
VEGLIA
 
Veglia di preghiera presso il Centro di irradiazione dello Spirito Santo, Via Piagge 68,  Palestrina (RM), ore 21/23,  con il Vescovo di Palestrina Domenico Sigalini e vari Movimenti locali legati allo Spirito Santo.
 
 
FESTA DI PENTECOSTE
 
Giornata di Spiritualità con Nuovi Orizzonti, Roma - Teatro Tendastrisce, in Via Giorgio Perlasca 69, 00155, nell’area compresa tra Via Collatina, Via Prenestina e Viale Palmiro Togliatti (Zona Roma EST, nelle immediate vicinanze dell’uscita di Palmiro Togliatti per chi arriva dall’ingresso della Roma – l’Aquila A24)
Orari: la Festa di Pentecoste inizierà alle ore 10,00 ma è opportuno arrivare prima per facilitare i flussi di entrata con i relativi PASS. Alle ore 15,00 sarà celebrata la S. Messa e la conclusione della giornata si prevede per le 17:30 circa. E’ disponibile un punto di ristoro all’interno del Teatro con bevande e panini.
 
INCONTRO SANTUARIO DI SCHOENSTATT via Aurelia E CUORI NUOVI
 
Domenica 22 Giugno. Dettagli sul calendario del sito (clicca sulle stelline)
 
 
VIAGGI A MEDJUGORJE E A SCHOENSTATT
 
Ricordiamo a quanti parteciperanno ai pellegrinaggi estivi di consegnarci quanto prima la fotocopia del documento che porteranno in aereo.  
 
 
 
Santa festa a tutti, lo Spirito ci ricolmi di ogni Grazia, ci offra i Suoi Doni e ci renda docili strumenti portatori dei Suoi frutti!
 
 
 
Newsletter dal sito www.martaemaria.com  

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