21 / 11 / 2014
Cristo Re
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Cristo Re, la via regale dell’Umiltà
Carissimi, domenica terminerà l’anno liturgico con la Festa di Cristo Re dell’Universo.
I Profeti e soprattutto l’Apocalisse, nella Scrittura ci presentano il Salvatore vittorioso e trionfante, nella sua immensa gloria e divina maestà. Ma quale tipo di re ha scelto di essere Gesù? Nel racconto dei vangeli, nei trentatré anni di vita terrena, emerge una scelta precisa. Il Figlio di Dio volontariamente spogliò se stesso assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini (Fil.2,7). Ci siamo interrogati spesso, su queste pagine, sugli atteggiamenti concreti di Gesù, prima ancora che sui gesti sui moti del suo cuore. Ma faccio un passo indietro. Qualche giorno fa, salendo su un autobus, ho notato una signora seduta che teneva una mano sulla bocca. Ho pensato che avesse mal di denti, o che temesse di prendere qualche infezione. Poi subito dopo ho visto, in fondo, un “barbone”. Vi posso assicurare (ed io sono abbastanza sensibile) che davvero non c’era alcun cattivo odore. Dunque la signora aveva percepito psichicamente un cattivo odore che ordinariamente può associarsi ai senzatetto. Dico questo non per criticare, anzi bacchetto me stessa perché il più delle volte non ho preconcetti molto diversi da quelli della nostra signora, e vorrei avere per tutti nel cuore l’Amore di una Teresa di Calcutta, ma perché questo fatto, giorni dopo, meditando il brano di Zaccheo, mi è tornato alla mente e mi ha fatto pensare.
In tutte le sue azioni verso l’uomo, Gesù scende dal trono della sua divinità e si abbassa sempre al nostro livello. Ad una unica condizione: una piccola apertura del cuore, un desiderio inespresso, timido ma concreto, una sete che cerca soddisfazione, una ricerca di alterità, una possibilità di uscita da se stessi. L’unico limite alla sua onnipotenza è la nostra libertà.
Questa scelta volontaria inizia fin dall’umiltà della sua casa natale, una casupola per riparare le bestie, segue con la manualità del suo mestiere, è evidente nella decisione di vivere nascostamente trenta anni, vivendo semplicemente come un qualunque ebreo osservante. Inizia la sua vita pubblica mettendosi in fila con i peccatori, sottoponendosi al Battesimo di conversione del Battista, definendo dal suo primo apparire in pubblico, la sua scelta di campo: accanto agli ultimi, a quanti riconoscono la necessità di dover essere guariti. Subito dopo, ricevuta l’investitura pubblica del Padre: tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto (Luca 3,22), si abbassa a tal punto da sottoporsi a quaranta giorni di tentazioni nel deserto, per condividere totalmente il nostro stato. Così, inizia a predicare non nella città santa, Gerusalemme, ma a Zàbulon e Nèftali, al di là del Giordano, Galilea delle Genti (Mt 4,15), crocevia di popoli diversi, e costituisce il suo piccolo gregge iniziando da semplici pescatori, così come neonato ha voluto come primi adoratori degli umili pastori, ancora capaci di credere agli Angeli.
E così, a seguire, inizia la predicazione con il discorso delle Beatitudini, dove i valori del mondo vengono capovolti e tradotti nella lingua del cuore di Dio. Poi ancora, in innumerevoli incontri: si accorge e apprezza lo slancio di Zaccheo, che lo cerca scalando la sua miseria morale, lo fa subito scendere e, in risposta, è Lui ad abbassarsi andando a casa sua, suscitando il risentimento dei farisei; lo vediamo a tavola con i pubblicani, è amico senza pregiudizi delle donne, alcune delle quali sostenevano con i loro beni le necessità della predicazione; tocca i lebbrosi, infrangendo le regole mosaiche, così come gli sarà rimproverato quando compirà miracoli di guarigione nel giorno di sabato. Si ferma a lungo a parlare con la Samaritana, accogliendo la sua sete inespressa di acqua viva, il suo desiderio di fecondità: nonostante i cinque mariti non si parla di figli; si fa spazio tra le sue ferite e le dona se stesso, rendendola apostola tra la sua gente. Si accosta ai bambini, considerati a quel tempo, alla stregua delle donne, nulla, anzi esorta chi vuole essere suo discepolo a tornare ad essere come loro. E’ amico dei malati, ha pietà per ogni tipo di sofferenza umana, la sua scelta è sempre al fianco degli ultimi, quelli che farisei e dottori della legge consideravano i “cani della terra”. Raggiunge poi il culmine lavando i piedi ai discepoli e morendo in croce, scegliendo la morte dei disprezzati, dei maledetti, fuori dalle porte di Gerusalemme.
Anche con noi Gesù si è comportato così: appena abbiamo lasciato aperto uno spiraglio alla nostra porta, Lui si è abbassato al nostro livello per poterci incontrare; mi viene spontaneo pensare al suo gesto di umiltà più estremo: si fa nostro cibo nascondendo la sua gloria in una piccola Ostia di pane, entra con tutto se stesso nel nostro corpo, anima, spirito: quale atto di umile amore immergersi nelle nostre putredini, in miserie e debolezze…e ripenso alla nostra signora sull’autobus…quale puzza dovrà sopportare il Signore ogni volta che lo invochiamo nella preghiera, quale spettacolo ben peggiore della lebbra è spesso il nostro stato, in quali sepolcri entra per Amore!
Signore, tu ci hai reso per te un popolo di sacerdoti: concedici il tuo cuore per essere capaci di amare come servi dell’amore, nell’umiltà e nel dono di noi stessi.
Vi ricordiamo di prenotare per il Ritiro di Capodanno, previsto a Piglio dalla mattina del 30 dicembre al 1 gennaio, con inizio con la S. Messa di ringraziamento presso il Santuario della Madonna del Buon Consiglio a Genazzano e conclusione con la Messa delle 11 il 1 gennaio. Costo tutto compreso circa 110 euro, secondo il numero dei partecipanti e la tipologia di camera, cenone incluso, escluso il pranzo del 1, facoltativo. Appena sapremo quanti saremo vi invieremo il programma del ritiro e il costo definitivo.
Preghiera del cuore di Marta e Marianella Basilica di S. Anastasia:
Mercoledì 26 Novembre ore 18/20.30. Seguirà la Messa della S. Famiglia e, per chi può restare, alle 21,45 la cena veloce al pub di Via dei Cerchi. Se restate prenotatevi scrivendo a questo indirizzo (info@martaemaria.com) entro il martedì precedente.
Spiritualità di Schoenstatt - Prepariamoci a Natale attraverso la spiritualità mariana del Santuario:
Preghiera del cuore mensile di Marta e Maria nel santuario di Schoenstatt
Lunedì 1 Dicembre ore 19.30 in Via Aurelia Antica 112. Cena al sacco condiviso alle 21.30 nella saletta interna del santuario.
Incontro di approfondimento della spiritualità mariana di P.Kentenich
Domenica 23 Novembre, con padre Valentino e Suor Vera Lucia. Appuntamento alle 9.30 presso la Chiesa del Monastero delle Clarisse (Monastero di Santa Chiara di Via Vitellia) in Via O. Gasparri 42 per la Celebrazione Eucaristica; incontro di formazione alle 10,30 nel Monastero di Via Vitellia 95, pranzo al sacco condiviso alle 12,30. Nel primo pomeriggio rosario nel Santuario di Schoenstatt, in Via Aurelia Antica 112.
Chi non può partecipare all'intera giornata potrà trattenersi il tempo che può e che vuole ed arrivare in qualunque momento del programma. Per adesioni, richieste e comunicazioni potete scrivere al seguente indirizzo: gruppopreghiera@domusvitellia.it
CUORI NUOVI
Un ciclo di incontri per separati, divorziati, risposati: Domenica 23 dalle ore 15.30 alle 17.30 a S. Anastasia. Con padre Valentino. Ci saremo anche noi.
INCONTRO SUL SINODO DEI VESCOVI SULLA FAMIGLIA
Lunedì 24 Novembre, alle ore 20.30 presso il Teatro della Parrocchia di S. Giovanni Battista De Rossi (Via Cesare Baronio 125) ci sarà un incontro sui contenuti del recente Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia con il padre sinodale Mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione.
RITIRO D’AVVENTO
Domenica 14 dicembre
Intera giornata di ritiro presso il Monastero e i locali della Domus Vitellia in preparazione del santo Natale, Via Vitellia 95.
Il programma inizierà con la celebrazione della s. Messa delle ore 9.30 e avrà termine verso le ore 17.30. E’ previsto il pranzo al sacco.
Chi non può partecipare all'intera giornata potrà trattenersi il tempo che può e che vuole ed arrivare in qualunque momento del programma. Per adesioni, richieste e comunicazioni potete scrivere al seguente indirizzo: gruppopreghiera@domusvitellia.it
SPIRITUALITA’ FRANCESCANA
Riporto qui l’invito degli Amici della Comunità Francescana di Santa Francesca Romana, unendoci alla loro preghiera per la Pace:
NOI LAICI FRANCESCANI DESIDERIAMO PROPORTI DI VIVERE CON NOI QUESTO GIORNO PER LA PACE!IN QUESTA GIORNATA, PUR RESTANDO OGNUNO NEL PROPRIO AMBIENTE DI VITA E DI LAVORO, POSSIAMO INSIEME:
PREGARE: offrire fin dal mattino una preghiera spontanea per la Pace; partecipare alla S. Messa; recitare una corona del S. Rosario; un’ora di adorazione eucaristica; compiere un pellegrinaggio; accostarti al sacramento della confessione……
MEDITARE: meditare una pagina della Bibbia, vivere un momento significativo e prolungato di silenzio e ringraziamento a Dio creatore e signore della vita; riflettere sul tuo stile di vita evangelico; partecipare a un’iniziativa di crescita della fede……
TESTIMONIARE: compiere un gesto di servizio verso persone povere; devolvere un’offerta pari la tuo pasto che non hai consumato; visitare un ammalato; partecipare a un momento di preghiera e catechesi proposto dalla parrocchia……
giovedì 27 novembre dalle ore 19.45 alle ore 21, la lampada della pace sarà accesa in chiesa e celebreremo una veglia per nuove parole di Pace :
fraternità - restituzione - perdono.
Un’iniziativa dell’OFS e dei gruppi francescani della parrocchia di Santa Francesca Romana all’Ardeatino Per contatti: ofsantafrancescaromana@gmail.com - Alessandro: 339-2182046.
COMUNITA’ DI S. ANASTASIA
"Roma for Jesus"
Il 1° giovedì del mese sosta davanti alle parrocchie mariane di Roma per pregare il rosario alle 21, per restituire la città al Signore
Giovedì 4 Dicembre Santa Maria del Divino Amore
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