13 / 12 / 2014
Domenica di Avvento - S. Giovanni della Croce
S. Giovanni della Croce
Cari Amici, siamo ormai prossimi al Natale, e poiché siamo tutti frastornati da luci, rumori e frenesie di questi giorni, vorrei lasciarvi solo poche parole. Qualche piccolo spunto di riflessione, intrecciando tre elementi: le Letture di questa III Domenica, la spiritualità francescana che ci accompagna con discrezione e continuità, e il grande mistico che ricordiamo in questo giorno, assai vicino a S. Teresa D’Avila, la nostra maestra.
Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Non sono certamente finite con il Battista le “Voci” di Dio. Il Verbo ha voluto ogni giorno aver bisogno di appoggiarsi alle nostre piccole voci. Voci fievoli, afone, stonate, ma pur sempre voci. Fermiamoci un momento in questa Domenica sul nostro modo di usare la voce. Per criticare, dividere, giudicare, chiedere, lamentarsi? O per lodare, unire, rassicurare, offrire, ringraziare? Prestiamo la voce a Dio, attraverso lo Spirito Santo, per portare la Sua presenza tra la gente che ama, o parliamo solo di noi stessi? Siamo ancora luce, lievito, sale?
La seconda Lettura di oggi ci fornisce una chiara indicazione di come poter essere tutto questo. In questo stupendo passo della prima lettera ai Tessalonicesi c’è un vero programma di vita, proviamo a farlo nostro, può dare una svolta ai nostri atteggiamenti spesso distorti:
Fratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male. Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo!
“Siate sempre lieti”. Sembra utopistico, come è possibile? Pregando ininterrottamente, il che significa, per noi laici che non vogliamo dividere Marta da Maria, vivendo il più possibile nella consapevolezza del Suo sguardo su di noi. A quel punto renderemo veramente grazie in ogni cosa, perché vivremo in Lui ogni evento e potremo riconoscerLo anche in quelli negativi, per questo, tornando al punto di inizio, saremo sempre lieti, entreremo in quella “santa indifferenza” di cui parlano i mistici. In quello stato di fede, di fiducia che porta quasi ad una passività dello spirito, perché riconosciamo finalmente che tutta la nostra esistenza scorre nelle mani di Dio.
Paolo ricorda poi che questa è una volontà precisa di Dio, questo vivere in ringraziamento perenne, perché tutto ciò che possediamo viene da Lui, come Dono del Suo Amore infinito. E allora la vita diventa un perenne canto d’Amore, tra la creatura sposa e il Creatore Sposo, tra il popolo figlio e il Dio Padre di Misericordia, fedele per sempre.
Siamo poi invitati a tenere desto l’ascolto e l’obbedienza allo Spirito, attraverso un discernimento che non si compiace di contemplare il male ma lo guarda quel tanto che basta per conoscerlo e prenderne le distanze. E’ solo Dio che può santificarci, attraverso la quotidiana familiarità con Lui nella preghiera contemplativa: se ogni sera, riconosciuta la nostra debolezza ci immergiamo in Lui in piena umiltà, lasciandoci lavare le vesti e le mani nelle acque della Misericordia, accompagnati come bambini dalla Madre Maria, sarà Dio stesso ad operare la nostra graduale santificazione. Non si fa forse il bagno ai bambini piccoli prima di metterli a dormire? Solo vicino al fuoco il ghiaccio si scalda e si trasforma.
Paolo infine ci richiama alla necessità di unificare il nostro essere (ricordate le tre preparazioni che facciamo prima di pregare con il cuore?): corpo anima e spirito dovranno camminare il più possibile in sintonia, la parte più forte venendo in aiuto di quella più debole, secondo le possibilità di ognuna in ciascuno. Egli, il Fedele, farà tutto questo! Certo non noi! A noi allora cosa è chiesto di fare? Restando saldi, alla Luce di Dio, nella visione della nostra verità (ci farà liberi!) potremo trovare il sentiero di sorella Umiltà, unica via concreta, unico atteggiamento attivo che potremo far nostro, unica via per la nostra santificazione.
Ci aiuti la nostra Madre, compagna indispensabile in particolare nei giorni di Avvento! Invochiamola con le parole di S. Francesco:
Saluto alla Beata Vergine Maria
Ave, Signora, santa regina, santa Madre di Dio,
Maria, che sei vergine fatta Chiesa
ed eletta dal santissimo Padre celeste,
che ti ha consacrata
insieme col santissimo suo Figlio diletto
e con lo Spirito Santo Paraclito;
tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene.
Ave, suo palazzo.
ave, suo tabernacolo,
ave, sua casa.
Ave, suo vestimento,
ave, sua ancella,
ave, sua Madre.
ave, suo tabernacolo,
ave, sua casa.
Ave, suo vestimento,
ave, sua ancella,
ave, sua Madre.
E saluto voi tutte, sante virtù,
che per grazia e illuminazione dello Spirito Santo
venite infuse nei cuori dei fedeli,
che per grazia e illuminazione dello Spirito Santo
venite infuse nei cuori dei fedeli,
perché da infedeli
fedeli a Dio li rendiate.
fedeli a Dio li rendiate.
Vi ricordiamo di aprire la stellina del sito “per pregare” dove potete trovare un pensiero per l’orazione quotidiana.
Concludiamo con qualche pensiero del Santo Dottore carmelitano…vogliamo contemplarne uno al giorno?
“Per giungere dove non sei, devi passare per dove non sei. Per giungere a possedere tutto, non volere possedere niente. Per giungere ad essere tutto, non volere altro che essere niente”.
“Non pensi ad altro se non che tutto è disposto da Dio. E dove non c’è amore, metta amore e ne riceverà amore”.
“Tu non troverai quello che desideri o maggiormente brami, né per questa tua strada né per quella dell'alta contemplazione, ma in una grande umiltà e sottomissione di cuore.”
“E’ meglio starsene carico vicino a un forte che essere senza peso presso un debole. Quando sei carico, te ne stai vicino a Dio che è la tua forza, il quale infatti sta con i tribolati; quando sei senza peso, te ne stai presso di te, che sei la tua stessa debolezza. La virtù e la forza dell'anima crescono e si fortificano nei travagli della pazienza.”
“Dio desidera da te piuttosto il più piccolo grado di purezza di coscienza che tutte le opere che tu potrai compiere.”
“Dio preferisce in te il minimo grado di obbedienza e di sottomissione a tutti quei servizi che tu pensi di rendergli.”
“Lo spirito molto puro non si distrae in estranee attenzioni né in considerazioni umane ma, solo, nella solitudine di tutte le forme, con saporosa quiete interiore comunica con Dio, la cui conoscenza avviene soltanto nel silenzio divino.”
“L'anima innamorata è un'anima dolce, mite, umile e paziente.”
APPUNTAMENTI:
Vi ricordo l’appuntamento di domani per il Ritiro di Natale:
Domenica 14 dicembre
Intera giornata di ritiro in preparazione al santo Natale presso il Monastero di clausura di S. Chiara con le Clarisse, presso i locali della Domus Vitellia, in Via Vitellia 95. Il programma inizierà con la celebrazione della S. Messa alle ore 9.30 nella Chiesa del Convento, in Via O. Gasparri 42, e avrà termine verso le ore 17.30. E’ previsto il pranzo al sacco condiviso. Con padre Valentino ofm e le fraternità francescane. Chi non può partecipare all'intera giornata potrà trattenersi il tempo che può e che vuole, ed arrivare in qualunque momento del programma.
Ecco il programma completo
9.30 Santa Messa in chiesa (ingresso via O. Gasparri 42)
11.00-12.00 Meditazione di una sorella Clarissa "la contemplazione in Santa
Chiara"
12.00-13.00 Riflessione personale
13.00 Pranzo al sacco condiviso
14.30-15.30 Riflessione di fra Marco "il salmo di Natale di San Francesco"
15.30-16.30 Condivisione, risonanze
16.30-17.00 I bambini presentano il lavoro fatto con Animatema
17.00 Celebrazioni dei vespri in chiesa e conclusione
Preghiera del cuore di Marta e Maria
nella Basilica di S. Anastasia:
Mercoledì 17 Dicembre - ultimo appuntamento dell’anno
ore 18/20.30
Seguirà la Messa della S. Famiglia e, per chi può restare, alle 21,45 la cena veloce al pub di Via dei Cerchi. Se restate prenotatevi scrivendo a questo indirizzo (info@martaemaria.com) entro il martedì precedente.
CONCERTO DI BENEFICENZA
“Segui la stella e apri il tuo cuore”
“Segui la stella e apri il tuo cuore”
Domenica 21 Dicembre, dalle 19, concerto con il Jobel 2000 group, per raccogliere fondi per Bethsaida Onlus, in favore dei progetti che la comunità di S. Anastasia sta sostenendo in Africa, Asia e America latina. Partecipiamo numerosi!!
IMPEGNO MENSILE DI PREGHIERA DEL GRUPPO MARTA E MARIA
Per il mese di Dicembre, in onore della santità della nostra Madre, in questo tempo di Avvento l’Impegno sarà tratto dalla rivelazione di Maria a S. Matilde: "chi reciterà Le Tre Ave si salverà". Tre Ave Maria ogni giorno per ringraziare la Trinità dei Doni fatti a Maria: pregheremo quindi le tre Ave “per la Potenza che ti dato il Padre, per la Sapienza che ti ha dato il Figlio, per l’Amore che ti ha dato lo SS, concludendo con l'invocazione:
"O Maria mia buona Madre preservaci in questo giorno dal peccato mortale, amen".
Per il mese di Dicembre, in onore della santità della nostra Madre, in questo tempo di Avvento l’Impegno sarà tratto dalla rivelazione di Maria a S. Matilde: "chi reciterà Le Tre Ave si salverà". Tre Ave Maria ogni giorno per ringraziare la Trinità dei Doni fatti a Maria: pregheremo quindi le tre Ave “per la Potenza che ti dato il Padre, per la Sapienza che ti ha dato il Figlio, per l’Amore che ti ha dato lo SS, concludendo con l'invocazione:
"O Maria mia buona Madre preservaci in questo giorno dal peccato mortale, amen".