01 / 10 / 2016
Festa di S. Francesco e della piccolezza
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Carissimi, bentrovati a tutti! Eccoci di nuovo per un altro anno insieme! Finalmente ci rivedremo! Ottobre è un mese bellissimo, ricco di feste e di santi vicini al nostro cuore: S. Teresina di Gesù Bambino, gli Angeli Custodi, S. Francesco, S. Faustina, S. Teresa D’Avila! Prima di darvi i primi appuntamenti (in fondo a questa newsletter) ecco due nostri piccoli spunti di riflessione!
ESSERE PICCOLI
Dai Vangeli di questi giorni: "Se non diventerete come bambini non entrerete nel Regno...chi accoglie questi piccoli nel mio nome accoglie me e Colui che mi ha mandato...Ti lodo Padre perché hai rivelato queste cose ai piccoli..." Perché tanta attenzione e importanza ai Piccoli? Sappiamo che qui i piccoli indicano una categoria dello spirito: sono certamente coloro che si riconoscono poveri e quindi disposti a riconoscere il loro stato di totale bisogno, e quindi pronti a farsi riempire dalla Pienezza, sono anche coloro che hanno sentimenti semplici di piena fiducia nei genitori, si affidano ai "grandi" con cieco abbandono, non fanno dietrologie, non hanno sovrastrutture, gioiscono con chi gioisce e si rattristano con chi soffre. Ma c'è ancora un elemento, forse i piccoli sono i più simili a Gesù e ancora di più al Padre Suo: nell'osservare la natura appare subito la strabiliante varietà dei colori, delle forme e dei profumi, sicuramente Dio ha creato e crea con gioia, direi con spirito giocoso, divertendosi come un Bambino, come non pensarlo guardando gli infiniti colori forme e profumi dei fiori, la minuzia dei decori nelle ali delle farfalle, le forme degli insetti, i riflessi di luce delle pietre abbandonate in un campo, i colori scintillanti dei pesci...Dio creando gioiosamente certamente si diverte, come i nostri bambini quando creano qualcosa e si perdono nei voli della fantasia.
Cosa dunque oggi è più vicino a Dio? I Bambini, perché sono appena usciti dalla conoscenza diretta del Padre, attraverso il Suo tocco creatore per mezzo del grembo materno, e i vecchi che, avvicinandosi fisicamente alla Casa del Padre, ne sentono il profumo e ridiventano un po' simili a Lui.
Gesù si fa Bambino per tutta la vita, povero e privo di tutto, bambino nella semplicità e purezza dei sentimenti, trasparente nel parlare, coerente nel dire e nel fare, completamente affidato al Padre, anche nel momento estremo del silenzio di Dio, privo di malizia, sempre pronto al Bene che si dona.
Nasce nella povera nudità della stalla, muore nudo sul tronco nudo della croce, rinunciando alla dignità, al Padre, nel momento in cui si addossa il peccato del mondo, alla Madre, donata all'Apostolo che più ha compreso il mistero della piccolezza.
Rovesciamo gli occhiali del mondo: ciò che è piccolo e insignificante, stoltezza per la società, è sempre grande e importante agli occhi di Dio, che ama rivelare i suoi Segreti proprio ai piccoli, agli apparentemente ultimi della terra.
Daniela
FESTA DI SAN FRANCESCO
Come “non c’è un popolo senza poeta”, secondo l’ipotesi di Borges, così non c’è una generazione senza un santo, secondo la mia ipotesi: beata quella generazione che ha avuto come santo san Francesco! Del resto, come i poeti, così i santi parlano a tutte le generazioni: che cosa ha egli da dire alla nostra? C’è stato un lato “francescano” del ’68, da cui è scaturita per esempio la Comunità di sant’Egidio. C’è stato, e c’è, un lato “francescano” del movimento ambientalista. C’è stato un lato “francescano” nella Teologia della Liberazione, in Giovanni XXIII, e attraverso di lui nel Concilio Vaticano II. I segni dei tempi fanno intendere quanto l’insegnamento di Francesco sia ancora attuale: ma in cosa consiste questo insegnamento? Nella certezza di poter vivere integralmente il Vangelo, e soprattutto nella certezza che il Vangelo non può essere vissuto che integralmente: ma che significa vivere integralmente il Vangelo? Significa metterlo in pratica ogni giorno, a costo della sicurezza, della salute, e forse anche della vita…Noi siamo chiamati a vivere come Gesù, a farci suoi corredentori: non limitarci ad essere salvati, ma salvare, non limitarci ad essere amati, ma amare. Se “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”, come affermava san Paolo, allora ci deve essere sicuramente più gioia nel dare la vita eterna che nel riceverla; del resto, la si può dare soltanto dopo averla ricevuta: e come si riceve, allora, la vita eterna? Spogliandoci di tutto ciò che, non solo non è la vita eterna, ma ci impedisce anche di conseguirla: i nostri affetti, i nostri gusti, i nostri lacci, i nostri pesi, in una parola, tutto ciò che è nostro. Che cosa accade quando ci spogliamo di tutto ciò che è nostro? Da una parte, che diventiamo liberi; dall’altra, che siamo poveri: la povertà ci rende liberi, e la libertà ci dà gioia. Ci dà la gioia di poter ricevere ciò che, provenendo da Dio, è più di quanto noi avremmo mai potuto dire nostro. Ora la gioia che Dio ci dà diventa nostra proprio quando, e nella misura in cui, la comunichiamo agli altri, la diffondiamo intorno a noi, la rendiamo contagiosa: questa ricchezza inesauribile è la dote del cristiano, e chi l’ha ricevuta a sua volta non può non darla, in un circolo beato e virtuoso, che è quello stesso della Grazia.
L’ordine francescano è un turbine di questo genere, come lo fu la Chiesa ai suoi inizi, come lo sono i movimenti nati dal Concilio Vaticano II. Il cristianesimo, che non è, e non sarà mai del mondo, ha tuttavia, e avrà sempre, il potere di irrompere nel mondo: il mondo non può difendersi dall’Azione di Colui che lo ha creato, e che ad ogni generazione lo rinnova, anche grazie a noi, che nella nostra cerchiamo di muoverci sulle orme di san Francesco d’Assisi. Ma per poterlo fare ascoltiamo le parole che egli stesso ci ha rivolto, quasi otto secoli fa…
“Nel nome del Signore! A tutti i cristiani, religiosi, chierici e laici, maschi e femmine, a tutti gli abitanti del mondo, frate Francesco, loro servo e sottoposto, invia il suo reverente ossequio, la vera pace che viene dal cielo e la sincera carità nel Signore. …L’altissimo Padre, per mezzo del suo santo angelo Gabriele, ha annunciato dal cielo il Verbo del Padre, così degno, così santo, così glorioso, presente nel grembo della santa e gloriosa vergine Maria, e nel suo grembo egli ricevette la carne della nostra fragile umanità. Egli era infinitamente ricco, ma volle nel mondo, per sé, scegliere la povertà, insieme alla beatissima Vergine sua madre. All’avvicinarsi della sua passione egli celebrò la Pasqua con i discepoli e prendendo il pane rese grazie, lo benedisse e lo spezzò, dicendo: prendete e mangiate, questo è il mio corpo. E prendendo il calice disse: questo è il mio sangue della nuova alleanza, che per voi e per molti sarà versato in remissione dei peccati. Poi pregò il Padre con queste parole: Padre, se è possibile, si allontani da me questo calice. E il suo sudore divenne come gocce di sangue che cadevano a terra. Ma egli pose la sua volontà nella volontà del Padre, dicendo: Padre, sia fatta la tua volontà, non come io voglio ma come vuoi tu. La volontà del Padre fu questa, che il suo Figlio benedetto e glorioso, che Egli ci ha dato e che è nato per noi, offrisse se stesso per mezzo del proprio sangue come sacrificio e come vittima sull’altare della croce; non per se stesso, per mezzo del quale tutte le cose sono state create, ma per i nostri peccati, lasciandoci un esempio perché possiamo seguire le sue orme. Ed egli vuole che tutti ci salviamo per mezzo di lui e lo riceviamo con cuore puro e corpo casto. Ma sono pochi quelli che vogliono riceverlo ed essere salvi per mezzo di lui, benché il suo giogo sia soave e il suo peso leggero…Amiamo dunque Dio e adoriamolo con cuore puro e intelletto puro, poiché è questo che egli va cercando sopra ogni altra cosa quando dice: i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità. Tutti quelli che lo adorano infatti devono adorarlo nello spirito di verità. E diciamo a lui preghiere, giorno e notte, con queste parole: Padre nostro che sei nei cieli, perché è necessario per noi pregare sempre e non cessare mai…Non dobbiamo essere sapienti e prudenti secondo la carne, ma dobbiamo piuttosto essere semplici, umili e puri… E su tutti gli uomini e le donne che si comporteranno così e persevereranno fino alla fine si poserà in pace lo Spirito del Signore e farà in essi la sua abitazione e la sua casa. E saranno figli del Padre celeste, di cui fanno le opere. E sono sposi, fratelli e madri del Signore nostro Gesù Cristo. Siamo suoi sposi quando l’anima fedele si unisce a Gesù Cristo mediante lo Spirito Santo; siamo suoi fratelli quando facciamo la volontà del Padre suo che è nei cieli; siamo madri sue quando lo portiamo nel nostro cuore e nel nostro corpo con l’amore e una coscienza pura e sincera, e lo generiamo con le azioni sante che devono splendere per gli altri come un esempio… Io, frate Francesco, minore servo vostro, vi prego e vi supplico nella carità, che è Dio, e con la volontà di baciare i vostri piedi, di volere accogliere, compiere e osservare queste e le altre parole del Signore nostro Gesù Cristo, in umiltà e carità. E tutti gli uomini e tutte le donne che le accoglieranno con benevolenza, le comprenderanno e le manderanno ad altri in copia, e in esse persevereranno sino alla fine, siano benedetti dal Padre e dal Figlio e dallo Spirito Santo. Amen”.
Carlo Suriani
IMPEGNO MENSILE
Come sapete, ogni mese il Gruppo prende un impegno. Avremo così sperimentato un altro tipo di preghiera, quella comunitaria che ci unisce tutti in una stessa intenzione di preghiera, così che tutto il Gruppo è unito nello Spirito, prega insieme anche a distanza, per tutto il mese. Questo mese l’Impegno sarà quello di pregare per i sacerdoti, come chiede da tempo Maria in modo speciale, una Ave Maria ogni giorno per questa triplice finalità: per i sacerdoti che conosciamo e che ci hanno aiutato nella fede (dicendone a Dio i nomi), per i sacerdoti in difficoltà, per le vocazioni sacerdotali.
PRIMI APPUNTAMENTI DEL MESE: (dettagli sul calendario del sito)
SANTUARIO DOMESTICO "COR UNUM IN MATRE": GIOVEDI' 6 E GIOVEDI' 20, PREGHIERA DEL CUORE, MEDITAZIONI DI FILIPPO MARIA LIO (6) E DI CARLO (20). Per quest'anno Carlo proporrà un approndimento della morale cattolica attraverso le “Osservazioni” di Alessandro Manzoni. Ore 19. (Abbiamo anticipato per consentire a tutti di restare per la cena. Ricordatevi di prenotare!)
DISCEPOLI DI PADRE PIO: DOMENICA 9 - S. Messa mensile con i Discepoli di Padre Pio - Vitinia, Parrocchia Cuore Agonizzante di Gesù, Via Sant'Arcangelo di Romagna 70. Dalle 16 Rosario e Messa. Con padre Wladimiro Bogoni. Non è ancora stato definito il calendario degli incontri formativi del mercoledì. A breve vi comunicheremo luoghi ed orari.
SANTUARIO DI SCHOENSTATT "COR ECCLESIAE" Via Aurelia Antica 112 - Martedì 18 Ottobre, anniversario della Fondazione del Movimento di Schoenstatt vi aspettiamo per la Messa alle ore 19,30. Invitiamo in modo particolare quanti ricevono la visita mensile della Madonna Pellegrina!
SANTUARIO DI SCHOENSTATT "COR ECCLESIAE" Via Aurelia Antica 112 - Preghiera del cuore e “Catechesi del lunedì” di Padre Kentenich. Lunedì 24 ore 19.30
CI SONO DELLE NOVITA’! VI SARANNO COMUNICATE A BREVE!
Vi aspettiamo, rivediamoci tutti insieme giovedì 6 alle 19 per l’apertura delle nostre attività!! E restiamo insieme a cena! Prenotatevi ad info@martaemaria.com entro mercoledì 5!
Dettagli sul calendario del sito.
Marta e Maria team
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