Festa di santa Maria Maddalena

22 / 07 / 2016

Festa di santa Maria Maddalena

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FESTA DI SANTA MARIA MADDALENA
  
 
Noi non sappiamo di santa Maria Maddalena se non quello che ci racconta Giovanni (lungo tutto il  ventesimo capitolo): “Maria invece stava presso il sepolcro, fuori, in lacrime”. Prima, era andata da Pietro e da Giovanni stesso, per avvertirli del fatto che “la pietra era stata tolta dal sepolcro”. Allora gli apostoli si erano precipitati per vedere, e Giovanni, che pure era arrivato per primo, si era fatto da parte, dopo una rapida occhiata, per lasciar entrare Pietro. 
Una volta restata sola – Pietro e Giovanni erano andati a chiamare gli altri  –, che altro avresti potuto fare, o santa Maria Maddalena, se non piangere? “Mentre piangeva, si chinò a guardare nel sepolcro, e vide due angeli…”: chi altri potevano essere quelle due persone vestite di bianco, e sedute ai due capi del letto!? “Donna: perché piangi?” “Hanno preso il mio signore, e non so dove lo hanno messo”. Tu non aspetti che gli angeli ti diano qualche indicazione (in fondo, non erano stati inviati lì per questo?), ma ti volgi indietro, come se una forza misteriosa ti costringesse a farlo, e vedi Gesù in piedi davanti a te, e non lo riconosci. Come? Abbandoni gli angeli per uno sconosciuto!? 
“Gesù le dice (come le avevano detto gli angeli): ” … “Signore, se l’hai portato via, dimmi dove l’hai messo, e io lo prenderò”. Il desiderio di sapere subito qualcosa ti fa interrogare il giardiniere (questo, infatti, pensavi che fosse l’uomo che ti stava davanti) piuttosto che gli angeli. Tu che hai disprezzato gli angeli, pur di trovare il tuo Signore morto, ora lo hai davanti, ed è vivo, e ti chiama per nome: “Mariàm”. 
Quante volte ti avrà chiamata, mentre era in vita! Ma ora ti chiama ancora, ed è ancora in vita! Possibile che tu sia sempre tu? Che Lui sia sempre Lui? Possibile che possiate continuare a parlare, come facevate in vita, dopo la morte di Lui, che tuttavia, sia pure con un accento così diverso!, ancora può chiamarti per nome!? Il tuo nome, o santissima Maria, è stata la prima parola da Lui pronunciata dopo la Sua Resurrezione: tu infatti, o beata, non sei stata soltanto la prima a vederLo, ma sei stata anche la prima ad ascoltarLo, e la prima cosa che hai ascoltato dalla Sua bocca è stato il tuo nome! Tu sei rinata con Lui, Lui è rinato con te: siete rinati insieme alla Vita eterna! Tu che hai pianto tutte le lacrime che una donna possa piangere, tu che sei morta di tutte le morti di cui una donna possa morire, tu che hai amato con tutto l’amore con cui una donna possa amare – ora sei per sempre gioiosamente viva nell’amore del tuo diletto: il Maestro. Perciò, con devozione, e con trasporto, anche tu Ne pronunci il Nome: “Rabbunì”.  
“Gesù le dice: ”. Evidentemente, Maria, tu avevi la consuetudine di accarezzarLo, di abbracciarLo, il tuo Maestro, altrimenti perché ti avrebbe detto di non farlo? Gesù amava toccare le persone ed esserNe toccato: non Si era forse incarnato per questo, per dare e per ricevere tutto l’amore possibile? Ma come è strano, almeno alle nostre orecchie, non so alle tue, abituate alle Sue Parole e ai Suoi Misteri – come è strano il motivo che Egli ha addotto: “Non sono ancora salito al padre”! Dunque, se Egli fosse già salito al Padre, tu avresti potuto toccarLo!? Oppure, voleva dire che essendo appena uscito dalla morte, aveva paura di contaminarti? Oppure che d’ora in poi i rapporti fra voi sarebbero stati stabiliti dal Padre? Oppure che il contatto con la Sua Gloria sarebbe stato troppo forte per te? Che cosa hai pensato, dolcissima Maria, quando hai ascoltato le Sue dolcissime parole, le Sue parole quasi di scusa, le Sue parole dette a te nell’alba della Vita nuova? Non hai avuto modo di rifletterci (ma quanto ci avrai riflettuto dopo, nella vasta, lontana caverna della tua penitenza…), perché Egli già diceva: “Vai dai fratelli e di’ loro: ”. Povera Maria, tu che lo volevi tutto per te, devi correre subito a portare il grande annuncio della Resurrezione dello Sposo della tua anima, del tuo Diletto, del tuo Cerbiatto… che però è anche il tuo Maestro, e il Maestro di tutti, che per tutti è morto e per tutti è risorto! 
Tu certo non lo ignori e non lo contesti, anzi, tu, che proprio per questo da san Tommaso hai ricevuto il meraviglioso titolo di “apostola degli apostoli”, corri ad annunciare la grande notizia, divisa tra il più grande degli amori umani e il più grande degli amori divini, sposa dell’Uomo e ancella di Dio, ancella dell’Uomo e sposa di Dio: di tutti servitrice, di tutte sorella, di tutto messaggera. 
Qual è dunque il grande annuncio che Dio ti ha affidato? Che Dio Si è fatto fratello degli uomini senza cessare di essere il loro Padre, che perciò gli uomini hanno un Dio, che è Padre, e un Padre, che è Dio; un fratello, che è Dio, e un Dio che è fratello; ma anche uno sposo, che è Dio, e un Dio, che è uno sposo! Chi meglio di te, povera e beata Maddalena, può e deve ricordarci questo? Tu sei la santa dell’impossibile e del quotidiano, della lontananza da Dio e della vicinanza con Lui, tu che sei stata abitata dai dèmoni ed elogiata dal Redentore, scandalo e salvezza, morte e vita, disperazione e fede, odio e amore. Non solo non ti sono ignote, ma proprio in te si sono scatenate tutte le contraddizioni della vita, tu che un giorno, senza che l’avessi deciso, ti sei innamorata di Gesù… Maria Valtorta ti ha attribuito queste parole, da te pronunciate dopo la tua conversione, quando già avevi cominciato le tue aspre penitenze: “Se non ho avuto ritegno nel fare il male, perché dovrei avere ritegno nel fare il bene?" 
 
Carlo 

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