"Fuori di sè"

23 / 01 / 2015

"Fuori di sè"

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Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare.  Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».
 
 
Come è bella la Parola del Vangelo di questo sabato!
Auguro a ciascuno di noi la grazia di poter essere considerati un po’ fuori di sé!
Solo così la nostra esistenza sarebbe profezia e segno della novità che portiamo scritta in noi.
 
A volte basta poco, per esempio in ufficio, essendo consapevoli che il datore di lavoro non è il capo di turno ma l’Autore della vita, che è sempre presente in tutto ciò che fai;
in macchina, benedicendo con cuore di madre  il ragazzo che ti taglia la strada in motorino;
al supermercato, spargendo ovunque benedizioni, sulla gente in fila, su chi ha raccolto quella frutta, su chi ha scaricato i furgoni, su quanti hanno lavato il pavimento o confezionato il formaggio…scegliendo i prodotti con amore pensando al pasto con la tua famiglia;  
al semaforo, pensando che sarebbe legittimo non compensare un lavaggio di vetro che non hai chiesto, ma credendo che possiamo donare qualcosa pensando a tutte le infinite volte in cui il Padre verso di noi non è stato solo Giustizia…
 
Oggi “fuori di me” ho rinunciato ai capelli biondi, simbolo di grazia e bellezza, perché allo specchio non riconoscevo me stessa…
 
Ieri ho fatto la mia piccola periodica mezza giornata di ritiro, ed è accaduto un fatto strano. Il confessore anziché sottolineare la gravità di quello che cercavo di dire non faceva altro che sminuire e trovare attenuanti, e dopo poche parole non mi ha fatto finire la lunga lista che avevo in mente, ma ha frettolosamente concluso chiedendo l’Atto di Dolore. Sul momento sono rimasta stupita e dispiaciuta, ma poi ho pensato due cose: prima di tutto il Signore voleva portarmi ad una fede più essenziale, senza gusti, senza compiacimenti, una fede nella forza del Sacramento in sé, pieno di senso comunque.
E subito dopo mi è venuto in mente che il Signore aveva voluto farmi vivere l’esperienza del figliol prodigo: anche lui, pieno di peccati e di pentimento, voleva dire tante cose al Padre, aveva preparato un discorso, ma il Padre non aveva altro desiderio che riaverlo con sé per poterlo stringere al cuore!!! Il Padre sapeva ciò che il figlio avrebbe voluto dire, e non era più necessario andare avanti, contava il fatto che lui era pronto a mettere nelle sue mani tutte le sue cadute, ma l’importante era che ora era lì tra le sue braccia! 
 
Non ci è chiesto di rinunciare alla ragione, ma ci rende Figli di Dio saper andare oltre…
 
Saper abbandonare i nostri schemi e le nostre idee su Dio… 
 
 
APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA 
 
Lunedì 25 – Preghiera del cuore e interpretazioni dei Padri della Chiesa delle figure di Marte a Maria Santuario Cor Ecclesiae, Via Aurelia Antica 112, ore 19.30
 
Giovedì 28 – Preghiera del cuore e meditazione di Carlo sulla mistica svizzera Adrienne von Speyr      Santuario Domestico Cor Unum in Matre, ore 19.30. Ci sarà una grande sorpresa…cercate di partecipare!!
(Info e prenotazione a info@martaemaria.com)
 
Un abbraccio!
 
Marta e Maria team
 
Newsletter dal sito www.martaemaria.com

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