Guarigioni

24 / 07 / 2014

Guarigioni

Carissimi, siamo tornati lunedì da Medjugorje, dove abbiamo portato le vostre preghiere e le lettere per la Mamma Celeste. E' stato un pellegrinaggio molto intenso, guidato da Maria in ogni giornata. Abbiamo partecipato a ben tre Adorazioni e all'Adorazione della Croce del venerdì. Abbiamo potuto approfondire vari aspetti della preghiera del cuore, da S. Teresa all'esicasmo e alla interpretazione di padre Gasparino. Siamo riusciti a fare la preghiera del cuore sulla Collina delle Apparizione e mezz'ora di preghiera personale nel silenzio della vetta del Kricevac. La nostra amica Franca di Colle di Quarrata (ricordate l'incontro dell'8 Dicembre, Festa dell'Immacolata, con la Comunità di Colle?) ci ha fatto pregare con due preghiere del cuore molto toccanti, ed insieme abbiamo vissuto una bella esperienza di lavoro ed approfondimento per il prossimo anno. E' bellissima questa esperienza di cammino parallelo di Marta e Maria PdC tra Roma e Colle!
 
Abbiamo avuto un regalo da Maria: siamo stati ricevuti, noi soli, da padre Petar, il francescano scelto da Mirjana per la rivelazione dei segreti. Ci ha benedetti uno ad uno ed ha fatto per noi una lunga preghiera di guarigione. Inoltre abbiamo visitato la Cittadella Cielo di Nuovi Orizzonti ed ascoltato, grazie al nostro Augusto, membro dell'Associazione Mery's Meals (potete conoscerla meglio nell'apposita pagina del sito, nel menu "A casa di Marta"), la profonda testimonianza di vita di Milona d'Asburgo, collaboratrice dell'Associazione.
 
Maria ci ha sostenuto nel cammino, evitandoci ogni ostacolo. L'ultima sera, dopo un bel momento di condivisione dell'esperienza del pellegrinaggio, ci siamo presi una lunga pausa di preghiera silenziosa, separandoci. Era necessario un tempo conclusivo da soli, per far scendere nel cuore i frutti del viaggio, per digerire ogni cibo dello spirito. Verso mezzanotte mi sono ritrovata, completamente sola (fatto incredibile!), davanti al Crocifisso, nella zona del silenzio, dove si accendono le candele alla Madonna. E' stato un momento molto profondo. Pregavo per la mia guarigione ed ad un certo punto ho capito qualcosa di nuovo.
Forse Dio mi stava in parte guarendo, lo percepivo,  ma ho iniziato a riflettere su un aspetto al quale non avevo mai prestato attenzione.
Mi spiego. Nella casa alloggio di S. Egidio, dove risiedono diversi anziani, c'è una signora che quando è arrivata era in carrozzella e diceva di non poter camminare. Era caduta poco tempo prima. Aveva chiaramente paura. Con il tempo, e l'accoglienza, a poco a poco ha ripreso a camminare ed ora lo fa speditamente. Anche prima avrebbe potuto farlo, ma credeva di non esserne in grado.
Così può accadere alla nostra anima: Dio se lo preghiamo con insistenza e fede, può guarirci, ma noi siamo capaci di vederci guariti, sappiamo agire da risanati?
Pensiamo ai tanti miracoli di Gesù: "alzati e cammina" diceva ai malati. Lui guarisce, ma tu devi saperti riconoscere guarito e comportarti da sano...Lui guarisce ma non ti prende in braccio, sei tu che devi ricominciare ad usare le gambe risanate. Credo che il Signore ci abbia guarito tante volte, ma forse non ce ne siamo accorti...troppo abituati a vivere da malati cronici, troppo ripiegati nella contemplazione della nostra lebbra, quasi barricati nella pseudosicurezza che ricaviamo dalla commiserazione depressiva della nostra infermità. Può essere più comodo credersi malati per sempre...
Se pensiamo che Gesù ci abbia guarito, entriamo con forza in una vita finalmente nuova! Negli stessi giorni S. Paolo ricordava che siamo sepolti con Cristo, e rinati in Lui! Alleluja!!
Gesù dice poi in uno dei miracoli anche queste parole "prendi il tuo lettuccio e cammina". Spesso la guarigione non è al cento per cento, resta una piccola parte ancora ferita, con i segni della malattia. Questi segni sono un dono, non una dimenticanza di Dio! 
Una guarigione piena ci riempirebbe facilmente di orgoglio spirituale, mente una rimanenza piccola del nostro stato di malati ci tiene saldi nell'umiltà, nella consapevolezza del nostro limite, della nostra miseria. Ma sono anche le ferite del combattimento valoroso, vittorioso, fatto insieme al Signore contro il male presente in noi.  E queste ferite ci rendono più dolci, più pazienti verso noi stessi e specialmente verso gli altri. Sono la nostra Storia! E possono diventare trampolino di lancio per andare verso gli altri, per comprenderli, per amarli!
 
Vorrei condividere anche un altro tema con voi, ma lo faremo al nostro ritorno!
Domattina partiremo con p. Valentino e gli amici dell'Unione Eucaristica per La Verna, torneremo Domenica e martedì voleremo a Schoenstatt!
Ci sentiremo al rientro! Vi porteremo in viaggio, ma anche voi accompagnateci!
Ogni volta che potrò terrò aggiornati i pensierini "per pregare" della stellina, cercate di usarli per la vostra preghiera del cuore giornaliera!
Un caro abbraccio, Dio ci benedica!