22 / 09 / 2014
IL NOME
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Cari Amici, abbiamo partecipato da giovedì a sabato all’incontro internazionale di approfondimento sulla Evangelii Gaudium. Venerdì è intervenuto anche il Santo Padre, ed è stato un bel momento di approfondimento, ricco di tanti spunti di riflessione. Il Papa ci ha chiesto di pregare per lui, impegniamoci insieme in questo!
Mercoledì scorso abbiamo ripreso i nostri incontri, è stato bello ritrovarsi a pregare insieme! Da quest’anno a S. Anastasia il mercoledì non c’è più la S. Messa delle 18, poiché è stata sostituita da quella delle 20.30. Per dare modo a quanti di noi vorranno partecipare a questa Messa, anticiperemo l’incontro alle 18.30, così da terminare alle 20.30. (Valuteremo presto se iniziare alle 18, per poter reinserire il Rosario). Vi ricordo che il prossimo appuntamento sarà già mercoledì 24 settembre.
Vi ricordo di prenotarvi per il pellegrinaggio per il Giubileo Eucaristico di Orvieto, domenica 28. Trovate le informazioni sul calendario del sito e sulla Newsletter del 4 settembre.
In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore. (Luca 6)
Meditavo qualche giorno fa su questa chiamata. Siamo "chiamati" quando qualcuno conosce il nostro nome. Dio nel Battesimo ricrea il nostro nome (così fece con Simone rinominato Pietro), fa tutto nuovo in noi stessi. Ci ridona una nuova, vera identità, quella di Figli e, di conseguenza, di Fratelli del mondo.
Lui ci chiama per primo, ci ha pensato dal nulla, ci ha disegnato nel palmo delle sue mani, ci ha plasmato nel grembo materno, ha soffiato nelle nostre narici la vita, imprimendovi il suo profumo. Solo Lui conosce il nostro vero nome (ti si chiamerà con un nome nuovo che nessuno ha mai conosciuto, dice la Scrittura). Per conoscere il nostro nome, noi stessi, dobbiamo quindi specchiarci in Dio. Quando facciamo esperienza di Dio, Lui ci sta chiamando per nome, viene ad incontrarci nel nostro cuore. Il Nome è l’essenza di una persona, e chi conosce il nome di qualcosa ne conosce il segreto, ne è padrone. Riempie sempre il cuore di gioia ricordare che apparteniamo a Dio! Che persone tristi quelle che non appartengono che a se stesse! Adamo dando il nome ad ogni cosa ne prendeva possesso.
Dio ci chiama per nome e come con Lazzaro, anche a noi dice, quando ci barrichiamo in casa per paura di vederlo, “Vieni fuori!”. Ci chiama per un incontro di guarigione, di vita. Se apriamo la nostra tomba Lui entra per portarvi la sua luce. Ed esce con noi tenendoci per mano. Usciamo dalle nostre paure tenendo la sua mano.
E quando ci sembra di averlo perso, perché i nostri occhi si sono annebbiati dal troppo guardare in basso, ma non abbiamo smesso di cercarlo, affiniamo l'orecchio per sentire la sua voce che sussurra il nostro nome, come con la Maddalena, e siamo pronti a rispondere “Maestro!!”
Se abbiamo bisogno di guarigione, ascoltiamo Lui che ripete il nostro nome, sentiamo con quanta dolcezza ci cerca e ci chiama, guardiamo come ci guarda, consideriamo con quanta gioia il suo cuore sussulta per averci trovato! Lasciamoci trasformare dalla sua voce e diventiamo quel nome che lui pronuncia su di noi!
Ma…quale sarà questo nome nuovo che ci viene dato, che ci è già stato donato? Siamo fatti a sua immagine, cioè maschio e femmina, cioè relazione, unione, coniugalità, nuzialità. Allora potrà essere uno solo il Nome che rispecchierà la nostra immagine nella Sua e realizzerà fin d’ora il nostro vero essere: AMORE.
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