Il sacrificio della LODE

01 / 02 / 2016

Il sacrificio della LODE

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Cari Amici abbiamo trascorso una settimana intensissima e piena di Grazia!
Padre Valentino è stato qualche giorno a Roma per una formazione spirituale e molti tra di  noi hanno avuto la gioia, nei diversi momenti di preghiera, di incontrarlo! E anche per noi, di riflesso, è stato come vivere un intenso e concentrato periodo di ritiro!
Lodiamo il Signore!
 
Proprio della Lode quindi vorrei parlare oggi, perché credo che sia la preghiera più gradita a Dio e forse la vera preghiera. Lodare Dio è entrare nella verità, è sapere perfettamente chi sono io di fronte a Lui. Lodare è ringraziare Dio perché è Dio. E’ stupirsi ogni giorno della sua immensità, del suo essere proprio come è, è lodarlo del suo aver voluto essere nel nostro esistere. E’ gioire e piangere di gioia perché ha voluto che partecipassimo di Lui, che potessimo esistere avvolti dalla sua onnipotenza, rivestiti del suo cuore.
Il peccato d’origine e il nostro peccato ci offusca la vista, e ci ottenebra la mente, rendendoci quasi impossibile vedere Colui che interamente ci riveste. Ma in qualche raro momento di luce il nostro spirito esulta di gioia e magnifica insieme a Maria la maestà di Dio, si perde nelle strade del suo cuore, sussulta di stupore nella certezza di un attimo che tutta la nostra esistenza si svolge nell’essere di Dio. Tutta la vita allora non sembra altro che una lenta gestazione nelle viscere di Dio, in attesa della Luce del parto alla vera Vita…
 
Nella Liturgia della IV Domenica, nell’Antifona di ingresso, abbiamo ascoltato:Salvaci, Signore Dio nostro,
e raccoglici da tutti i popoli,  perché proclamiamo il tuo santo nome e ci gloriamo della tua lode. (Sal 106,47)
 
Lodarlo dà gloria a noi, perché celebriamo la Verità, ed esultiamo insieme raccogliendoci in Unità nel Nome di Colui che salva.
 
Nel Salmo 116 leggiamo: Io t'offrirò un sacrificio di lode
e invocherò il nome del SIGNORE
.
 
E in Ebrei 13 troviamo:  Per mezzo di Gesù, dunque, offriamo continuamente a Dio un sacrificio di lode: cioè, il frutto di labbra che confessano il suo nome.
 
La Lode può diventare preghiera-sacrificio, perché se san Paolo nella prima Lettera ai Tessalonicesi raccomanda “ in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi”, allora sono chiamato a lodare e a ringraziare sempre, anche quando nella mia vita mi sembra che tutto vada storto, quando sono nella sofferenza, nella solitudine, nel tradimento, anche allora dovrò lodare, e sarà il sacrificio più gradito a Dio, perché nella fede saprò vedere che anche se non me ne accorgo, sto vivendo questa gestazione non lontano ma nel cuore di Dio…e allora cerco di partecipare della sua gloria lodandolo e balbettando nel pianto un tentativo di ringraziamento, perché Lui non smette mai di essere Provvidenza nella mia vita. Tutto per me sarà Provvida opera di Dio, per me e per la sua maggior gloria.
 
Davide nella prima Lettura, dal II Libro di Samuele, ci mostra proprio questo:Allora Abisài, figlio di Seruià, disse al re: «Perché questo cane morto dovrà maledire il re, mio signore? Lascia che io vada e gli tagli la testa!». Ma il re rispose: «Che ho io in comune con voi, figli di Seruià? Se maledice, è perché il Signore gli ha detto: “Maledici Davide!”. E chi potrà dire: “Perché fai così?”». (II Samuele 16)
Davide nel male che riceve sa intravedere la mano di Dio, e ci insegna il rispetto profondo per il castigo che lo purifica dal male fatto, lo risana e lo riporta tra le braccia del Signore.
 
Infine Gesù stesso, congedando l’indemoniato ormai guarito, gli dona il mandato della Lode:  Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati. (Marco 5)
 
Guai a noi se dimentichiamo di gridare sui tetti quanto il Signore ha fatto e fa in ogni istante della nostra vita! Guai se nessuno ci chiederà motivo della nostra gioia esplosiva e contagiosa! Guai a noi se continuiamo a lamentarci di tutto, mentre viviamo immersi nell’abbraccio di Dio e respiriamo del suo respiro!
 
NOVITA'  NEL SITO
 
Entrate nel sito! Abbiamo aggiornato l'intero calendario di Febbraio, inserito il Messaggio di Medjugorje con un breve commento, e consegnato a tutti noi l'Impegno per il nuovo mese.
Saranno a Roma da mercoledì  le spoglie di Padre Pio e S. Leopoldo. Tutti i dettagli sul sito dei Discepoli di Padre Pio (www.idiscepolidipadrepio.it).
 
 
PRIMI APPUNTAMENTI DEL MESE (dettagli, indirizzi ed orari sul Calendario del sito):
 
 
Mercoledì 3 incontro con i Discepoli di Padre Pio a Vitinia: Lettera di Padre Pio e Lectio Divina. Dalle 19.15
 
Giovedì 4 Messa solenne alle 18.00 nella Basilica di san Giovanni in Laterano per il 48° Anniversario della fondazione della Comunità di Sant'Egidio
 
Lunedì 8 serata di evangelizzazione di strada a Sant'Agata a Trastevere: "Un anno di fuoco".  E' molto importante partecipare insieme, abbiamo bisogno di varie persone per coprire i diversi ruoli per l'accoglienza e l'Annuncio. Mettetevi in contatto con noi per l'organizzazione. Si inizia con la Messa alle 18.45. Collaboreremo con il Movimento di Schoenstatt
 
Martedì 9 festa del santo Volto. Non una devozione ma un incontro profondo con Colui che ci salva. Dalle 16.30 a S. Stefano del Cacco.
 
Un abbraccio nella lode del Signore!!
 
Marta e Maria team
 
Newsletter dal sito www.martaemaria.com

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