21 / 03 / 2020
IV DOMENICA DI QUARESIMA
IV DOMENICA DI QUARESIMA
LAETARE
LAETARE
"In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita ei suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui oi suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori , ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del m ondo». (Gv 9)
Sono le domande che ci facciamo noi oggi... perché Signore? Di chi è la colpa? Gesù presenta una diversa strada interpretativa: quello che accade è una via in cui si manifesterà l'opera di Dio. Potremmo dire con S. Paolo che tutto concorre al bene per coloro che amano Dio. Per essere tra questi ci viene chiesto di compiere ciò che piace a Dio. Dunque Dio è attraverso di noi che manifesterà, nella prova, le sue opere. Possiamo farlo solo adesso, finchè c'è luce... per molti è arrivata la fine del giorno. Non sappiamo quanta luce avremo ancora, non possiamo più aspettare per vivere da figli della Luce:
" Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità. Cercate di capire ciò che è gradito al Signore. Non partecipate alle opere delle tenebre, che non danno frutto, ma piuttosto condannatele apertamente." (Ef 5)
Essere figli della luce non è sentirsi come un faro orgogliosamente fisso che irraggia luce dall'alto, ma portare un frutto. Partorire, generare luce attraverso azioni di bontà, coerenza e testimonianza. Potremo riuscirci solo guardando non più a noi stessi, alla nostra volontà o alla nostra miseria, ma a Lui:
" Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non tema alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza." Sal 22
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non tema alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza." Sal 22
Il cammino in cui siamo è quello GIUSTO. Perchè Colui che ci guida non sbaglia la strada, anche quando passiamo per una valle oscura. Lui c'e. La sua presenza e la sua Parola sono la nostra sicurezza. La salvezza ultima non è salvare la vita ma restare con Lui.Portiamo nel cuore chi è nel dolore ma custodiamo la Speranza, nutriamola di umanità, di fiducia e di amore.