19 / 02 / 2016
La Trasfigurazione e la Pregheira
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva.
Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».
Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva.
Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».
Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.
In questa narrazione così straordinaria e allo stesso tempo così sintetica, possiamo vedere una immagine meravigliosa del nostro itinerario nella preghiera. Meditiamola in questa settimana..
1) Per pregare andiamo con Gesù. Non possiamo e non sappiamo pregare, andiamo insieme a Lui, figli nel Figlio, per pregare il Padre.
2) Saliamo sul monte. Cerchiamo un posto isolato ed alto, nel silenzio esterno ed interno. Dove possiamo tenere d’occhio la nostra realtà a valle ma guardandola dall’alto, dal punto di vista di Dio.
3) Nella preghiera profonda possiamo venire trasfigurati dalla irradiazione di ciò che stiamo contemplando. Dio per rivelarsi per qualche attimo deve renderci più simili a Lui, altrimenti i nostri occhi non sarebbero capaci di vederlo e resteremmo ciechi, abbagliati.
4) In questa luce divina possiamo avere una illuminazione sul nostro cammino, sulla nostra situazione, sulla volontà di Dio su di noi. Potremmo vivere attimi di chiarezza, di presenza di Dio, di ascolto.
5) Potremmo avere per un momento il dono della Sapienza, e ricevere nel profondo una conoscenza esperienziale di Dio. Potremmo avere un barlume di conoscenza della gloria di Dio. Insieme allo stupore ed alla gioia potremo vivere anche un senso di vertigine e di paura. Troppo grande Dio, troppo infinitamente lontani noi.
6) Questa esperienza di Cielo, se pur brevissima, può farci perdere il contatto con la realtà, e vorremmo restare per sempre in questa situazione, immersi in Dio. Potremmo ricercarla ossessivamente, cercare di ricrearne le condizioni per tornare ad essa, potremmo pretendere da Dio di restare sempre “fuori di noi”, cioè in estasi.
7) Dolcemente Gesù viene a ridestarci e ci riconduce a noi stessi. Non possiamo ancora restare per sempre davanti al volto di Dio, ma la Luce che ci è stata impressa nell’anima, come quella che illuminava il volto di Mosè, deve essere lampada del nostro cammino e di quello di chi incontriamo. Si torna a valle, scendendo dal monte, portando ogni volta con noi un nuovo dettaglio della missione personale.
8) Ciò che riceviamo è una perla preziosa. Non diamola ai porci. Custodiamola gelosamente, con amore, pieni di gratitudine e di gioia, come nutrimento di vita per noi e doniamola solo al momento opportuno a chi potrà accoglierla con delicatezza e riconoscenza.
Buona preghiera!! Un abbraccio a voi tutti!
Marta e Maria team
APPUNTAMENTI della settimana:
Lunedì 22 - Incontro al Santuario di Schoenstatt, Via Aurelia Antica 112. Preghiera del cuore e interpretazione nei Padri e Dottori della Chiesa delle figure di Marta e Maria. Dalle 19.30
Giovedì 25 - Incontro al Santuario domestico "Cor Unum in Matre" - quartiere S. Giovanni. Preghiera del cuore e meditazione sulla mistica svizzera Adrienne von Speyr. Dalle 19.25 (a causa dello spazio limitato prenotatevi scrivendo a info@martaemaria.com). A seguire cena al pub facoltativa.
(Mercoledì 24 non si farà l'incontro a Vitinia)