Natale di Gesù

24 / 12 / 2015

Natale di Gesù

Carissimi, siamo arrivati al momento atteso per tutto l'Avvento, Gesù sta per nascere in mezzo a noi e, se vogliamo, anche nella povera culla del nostro cuore.
Vi auguro la Gioia nel cuore e giorni di stupore, di meraviglia silenziosa, di commozione per un Amore così grande che ci avvolge ad ogni respiro!
Maria ci aiuti a vivere il Natale come ce lo descrivono i Santi...
 
 
"Oh come sono beati e benedetti quelli e quelle, quando fanno tali cose e perseverano in esse; perchè riposerà su di essi lo Spirito del Signore e farà presso di loro la sua abitazione e dimora; e sono figli del Padre Celeste del quale compiono le opere e sono sposi fratelli e madri del Signore nostro Gesù Cristo. Siamo sposi quando l'anima fedele si unisce al Signore nostro Gesù Cristo per virtù di Spirito Santo. Siamo suoi fratelli quando facciamo la volontà del Padre che è nei Cieli. Siamo madri quando lo portiamo nel cuore e nel corpo nostro per mezzo divino amore e della pura e sincera coscienza, lo generiamo attraverso le opere sante, che devono risplendere agli altri in esempio."
(S. Francesco, Lettera ai fedeli)
 
 
 
"Stringiti alla Sua dolcissima Madre la quale generò un Figlio tale che i cieli non lo potevano contenere,  eppure Ella lo raccolse nel piccolo chiostro del suo santo seno e lo portò nel suo grembo verginale. Sì perchè è ormai chiaro che l'anima dell'uomo fedele, che è la più degna di tutte le creature, è resa dalla grazia di Dio più grande del cielo. Mentre, infatti, i Cieli con tutte le altre cose create non possono contenere il Creatore, l'anima fedele invece, ed essa sola, è Sua dimora e soggiorno, e ciò soltanto a motivo della carità di cui gli empi sono privi. E' la stessa Verità che lo afferma: "Colui che mi ama, sarà amato dal Padre mio, e io pure lo amerò; e noi verremo a lui e porremo in lui la nostra dimora". A qual modo dunque che la gloriosa vergine delle vergini portò Cristo materialmente nel suo grembo, tu pure seguendo le sue vestigia, specialmente dell'umiltà e povertà di Lui, puoi sempre, senza alcun dubbio, portarlo spiritualmente nel corpo casto e verginale. E conterrai in te Colui dal quale tu e tutte le creature sono contenute, e possederai ciò che è bene più duraturo e definitivo di tutti gli altri possessi transeunti di questo mondo."
(S. Chiara, III Lettera a S. Agnese di Praga)
 
 
 
Un caro saluto, carissimi auguri a tutti!
 
 
Marta e Maria team