Pellegrinaggio di S. Maria Maddalena, culto spirituale, volontà di Dio

31 / 08 / 2014

Pellegrinaggio di S. Maria Maddalena, culto spirituale, volontà di Dio

Carissimi, solo un breve saluto, siamo appena tornati da un veloce ma bellissimo viaggio-pellegrinaggio, nella zona tra Nizza e Montecarlo, ospitati fraternamente e con molto amore dai nostri cari Gian Paolo e Claudia. Solo due giorni, ma con l’intensità di un lungo tempo. Abbiamo visitato due Santuari, uno vicino Nizza, lo dico in italiano, perché sono una frana con le lingue, la “Madonna del Laghetto”, l’altro vicino Marsiglia, la grotta di S. Maria Maddalena. In entrambi abbiamo avuto il dono di poter celebrare la Messa solo per noi (in italiano!), potendola così fare nostra al massimo, personalizzandola, vivendo ogni attimo come se fossimo tutti Sacerdoti (e lo siamo realmente!!), ognuno con il proprio ruolo sacerdotale. Bellissimo! Per arrivare alla grotta si percorre un lungo e faticoso (per me che sono una mozzarella…) percorso in un bosco fittissimo, stupendo. Impossibile raccontare le emozioni di questo viaggio, pieno di incontri con Dio, che si è manifestato generosamente attraverso i Sacramenti, la Natura, i Santuari, le persone, le parole, i silenzi.
Troverete qualche foto nei prossimi giorni nel nostro gruppo Facebook "Marta e Maria con la Regina della Pace".
 
Una cosa mi ha colpito, e mi colpisce sempre: la Parola è davvero viva, Persona, e come tale parla diversamente alle diverse persone. Stamattina ho letto le Letture del giorno e le ho trovate bellissime, specie le prime due. Ho accennato questo a Padre Valentino e con mio grande stupore sia nella prima lettura che nella seconda lui condivideva la mia impressione ma andava sottolineando come parti più belle proprio quelle che io avevo escluse. Se ad esempio a me colpivano le prime due frasi, lui aveva invece evidenziato la terza e la quarta! Per ognuno il centro del brano era diverso! Quindi vedevo chiaramente come la Parola parli diversamente a ciascuno! La stessa cosa mi è accaduta al bosco della Maddalena: lui voleva suggerirci una impostazione di purificazione/liberazione/riconciliazione, giustamente pensando alla Maddalena peccatrice, piena di demoni, guarita da Gesù e perdonata, mentre io mi meravigliavo tra me stessa perché del tutto illogicamente questa impostazione del pellegrinaggio non mi aveva neppure sfiorata! Avevo per tutto il tempo concentrato la mia attenzione sull’Amore che lei aveva per Gesù (chiedendone un po’ in Dono per me) e sulla forza di quelle due parole: “Maria….Rabbunì!!”, dove immaginavo di sostituire a Maria il mio nome!  (Tra l’altro ero presa dal fatto che secondo alcune interpretazioni la Maddalena sarebbe la Maria sorella di Marta…per questo avevo una attenzione in più per la Maddalena!) Dunque Dio scrive storie e percorsi diversi per ognuno, in totale creatività! Con una Parola che è Vita!
 
Concludo fermandomi proprio su queste frasi che oggi mi hanno toccato in particolare: dal profeta Geremia
 
Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto violenza e hai prevalso……………Mi dicevo: «Non penserò più a lui, non parlerò più nel suo nome!». Ma nel mio cuore c’era come un fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo.
 
E’ come sempre una Storia d’Amore, tra Dio e il Suo Popolo, ugualmente come è oggi tra Lui e l’Anima che si apre al suo tocco. E’ storia forte di seduzione, così violenta da prevalere perfino sul peccato. Sperimentiamo forse che alla fine, nonostante restiamo sempre più indegni, alla fine ci arrendiamo alla nostra miseria e capiamo che dobbiamo comunque consegnarla a Lui. Lottiamo anni contro noi stessi e poi alla fine impariamo ad accogliere il nostro limite, rispettarlo, e non considerarlo più un ostacolo per consegnarci a Dio, come Gesù fu presentato al Tempio. Poi arrivano le difficoltà di ogni genere, ci scoraggiamo, vorremmo rinunciare, chiudere le porte a Dio, ma diventa impossibile, un Fuoco ormai ci possiede, più forte della morte è l’amore…(Cantico).
 
Dalla Lettera ai Romani
 
Fratelli, vi esorto, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale.
 
Questo passo mi ha sempre affascinato. Non siamo chiamati ad offrire “cose”, né a “fare per Dio”, ma semplicemente ad essere, a vivere. Come diceva S. Ireneo, la gloria di Dio è l’uomo vivente. Ci viene chiesto solo di vivere, nelle condizioni in cui la Provvidenza ci ha voluto. Dare il meglio di noi stessi, usando solo un animale sacrificale: noi stessi nel corpo. Corpo e anima insieme, si parla infatti di culto spirituale. Dio mi dona entrambi, perché insieme vivendo lodino il Creatore e collaborino con Lui. Tante volte non sappiamo cosa fare, cosa offrire, quale è la nostra vocazione…non corriamo troppo lontano…offri solo te stesso in tutto ciò che fai, sii come Gesù, vittima e sacerdote. Vivi al meglio come e dove sei ora. Accogli la croce quando arriva, prendi con gratitudine l’abbondanza materiale o spirituale quando si presenta, nella gioia e nel dolore ringrazia ugualmente Dio, lodalo nel pianto, ridi con chi ride e piangi con chi piange, fai tutto il bene possibile con il corpo che hai, se sei malato usa l’immobilità e il tempo di inattività per pregare per il mondo, in nessuno stato il corpo non può essere offerto in sacrificio. E ricordiamo sempre il “sacrificio” della lode, lodando e ringraziando in ogni situazione (siate sempre lieti, in ogni cosa rendete grazie), avendo nel cuore il compimento della Volontà di Dio che è perfetta e non può che avere come fine il Bene. Lodando e ringraziando nella croce arriva una grande Grazia: la Pace nel cuore.
 
Dal Vangelo secondo Matteo
 
Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
 
Come ci viene difficile pensare secondo Dio! Come ci dicono i maestri di preghiera, spesso ci intestardiamo a cercare per noi il compimento di un bene che però Dio non vuole, perché ne ha in mente uno diverso! Io sono la prima che mi butto in progetti che forse, se anche buoni, sono solo miei…come è difficile, nel bene, scegliere quello che Dio vuole da noi!
Chiediamo a Maria l’aiuto nel discernimento del…bene migliore!
 
Santa settimana a tutti! Dateci vostre notizie! Vi aspettiamo nelle stelline quotidiane! Ci rivedremo il 17 settembre a S. Anastasia (vedete nella pagina Eventi del sito il nuovo calendario)!