Prima settimana di Quaresima

08 / 03 / 2014

Prima settimana di Quaresima

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Siamo entrati da pochi giorni nella Quaresima, tempo forte di attesa e preparazione a qualcosa di Grande.  Tempo di purificazione attraverso il digiuno, la preghiera, l’elemosina, come atti non di passiva espiazione, di triste negatività, ma di attiva restaurazione della originaria bellezza. Viviamo questo periodo quaresimale come un periodo di Gioia piena! Abbiamo tanto da fare e solo 40 giorni per farlo!   Non concentriamoci esclusivamente sul miglioramento di noi stessi (i tanti NON FARE dei 10 Comandamenti) ma guardiamo soprattutto all’unico Comandamento di Gesù, quello del FARE, in senso positivo: Amare, Dio e il prossimo, in misura massima.  Non aggrovigliamoci in sensi di colpa e impossibili ricerche di perfezione (che spesso portano all’orgoglio e alla superbia), ma volgiamo tutto da negativo in positivo: L'Amore copre una moltitudine di peccati (rileggiamo la I Lettera di Pietro), purifichiamolo così il male che è in noi,  concentriamoci dunque  sul fare (il bene)  più che  intraprendere una lotta a viso aperto contro le nostre distorsioni.
 
DIGIUNO: Chi va in palestra non ci va per farsi del male, ma per ottenere, sia pur con fatica, un risultato, il potenziamento della sua forza muscolare. Così, secondo i Padri della Chiesa, il digiuno non è una sterile autopunizione, un sacrificio che offri a Dio (Dio non vuole che stai male, ti ama), ma un mezzo per rafforzare la tua volontà nella lotta quotidiana contro le tentazioni. Non si tratta di mortificare le passioni, che in quanto connaturate all’uomo, vengono da Dio, ma di ricondurle nel giusto sentiero, conoscerle per poterle dominare, esserne padroni e non schiavi. Tutto ciò che è umano appartiene al cristiano, ma nel senso che egli usa ciò che è nel mondo per i fini di Dio. Egli ci ha fatti come un prodigio, siamo meravigliosi ai suoi occhi, nella Sua mente ci ha pensati ricolmi di ogni bellezza.  Ma come in casa in questo periodo, non a caso, si fanno le cosiddette “pulizie di Pasqua”, come gli oggetti d’argento esposti all’atmosfera, perdono il loro splendore e si ricoprono di una patina grigia, così noi immersi nel mondo, ricopriamo il candore battesimale dell’anima con il grigiore del peccato. Come dice la parola “conversione”, dobbiamo rallentare i nostri ritmi per riportare tutta la nostra vita nella direzione che Dio indica ad ognuno di noi, lungo il sentiero individuale che Lui ha disegnato per ciascuno. Raddrizzare i nostri sentieri storti. Tornare a Dio. 
 
E’ nella PREGHIERA che riusciamo ad individuare il Disegno di Dio su di noi, a confrontare se il punto in cui ci troviamo è nel Disegno o è fuori (immaginiamo un quadro…siamo dentro o fuori del Suo Disegno per noi, su di noi?).  Nella Bibbia Dio ci dice che non ama i nostri sacrifici se non sono accompagnati da un cuore puro e attento agli ultimi, ci ripete di lacerarci il cuore e non le vesti, cioè ci invita ad un pentimento profondo.  Ci assicura che ci purificherà e ci darà un cuore nuovo.  Questo è il tempo in cui lasciando più spazio alla preghiera e all’Ascolto riusciamo più facilmente a discernere la volontà di Dio su di noi. Attraverso il digiuno e l’elemosina portiamo la nostra attenzione al vero cibo che dà reale nutrimento alla nostra anima e ai veri tesori da accantonare per la vita eterna. 
 
Come l’Avvento ci ha riportato ad un periodo di attesa in vista di una nascita, anche nel nostro cuore, così la Quaresima sia sentita come un periodo in cui con gioia ci si prepara, nella nostra Casa interiore, ad una Festa.  Che tipo di Festa? Ma una Festa di Nozze!  Puliamo la Casa, ritroviamo un cuore nuovo, puro, indossiamo l’abito bianco e prepariamoci alle Nozze: quelle in cui, sulla Croce, e attraverso la Croce, il Signore ha sposato e  continua a sposare la Sua Chiesa e  ognuno di noi,  come Sposo dell’Anima.
 
Mettiamo questa Quaresima sotto la protezione di Maria, perché sia un cammino fecondo di conversione, che metta in luce tutta la nostra originaria bellezza, così da poter rinascere nuove creature nel giorno di Pasqua!
 
Ci vediamo mercoledì 12!
 
Controllate sul calendario del sito (cliccate sulle stelline rosse) gli appuntamenti dei prossimi giorni!
 
 
 
LA CONVERSIONE SECONDO DIO 
 
 
GIOELE 2 
 
«Or dunque - parola del Signore - ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti».   Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore vostro Dio, perché egli è misericordioso e benigno, tardo all'ira e ricco di benevolenza e si impietosisce riguardo alla sventura.  Chi sa che non cambi e si plachi e lasci dietro a sé una benedizione?
 
OSEA 6
 
Che dovrò fare per te, Efraim, che dovrò fare per te, Giuda? Il vostro amore è come una nube del mattino, come la rugiada che all'alba svanisce.  Per questo li ho colpiti per mezzo dei profeti, li ho uccisi con le parole della mia bocca e il mio giudizio sorge come la luce:  poiché voglio l'amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti.
 
SALMO 50
 
Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode;  poiché non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti.  Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.  Nel tuo amore fa grazia a Sion, rialza le mura di Gerusalemme.  Allora gradirai i sacrifici prescritti, l'olocausto e l'intera oblazione, allora immoleranno vittime sopra il tuo altare. 
 
ISAIA 1
 
«Che m'importa dei vostri sacrifici senza numero?» dice il Signore. «Sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di giovenchi; il sangue di tori e di agnelli e di capri io non lo gradisco.  Quando venite a presentarvi a me, chi richiede da voi che veniate a calpestare i miei atri? Smettete di presentare offerte inutili, l'incenso è un abominio per me; noviluni, sabati, assemblee sacre, non posso sopportare delitto e solennità.   I vostri noviluni e le vostre feste io detesto, sono per me un peso; sono stanco di sopportarli.  Quando stendete le mani, io allontano gli occhi da voi. Anche se moltiplicate le preghiere, io non ascolto. Le vostre mani grondano sangue. Lavatevi, purificatevi, togliete il male delle vostre azioni dalla mia vista. Cessate di fare il male,  imparate a fare il bene, ricercate la giustizia, soccorrete l'oppresso, rendete giustizia all'orfano, difendete la causa della vedova».  «Su, venite e discutiamo» dice il Signore. «Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana.   
 
 
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