08 / 08 / 2014
Seguire Gesù
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Cari Amici siamo tornati, di passaggio a Roma. Domani raggiungerò la famiglia in campagna per due settimane di riposo.
Anche l’ultimo pellegrinaggio, a Schoenstatt, è stato bellissimo, con tanta grazia, tanta preghiera, con un gruppo piccolo e affiatato. Il primo giorno, la sera del 29, presentandosi la bella occasione della festa di S. Marta, Carlo ed io abbiamo celebrato il rito dell’Alleanza d’Amore con Maria, mettendo nelle Sua mani la nostra famiglia e tutta l’attività di Marta e Maria. Siamo certi che abbiamo bisogno di un sostegno alla nostra debolezza, e in chi trovarlo se non in Maria?
Non sono riuscita a fare subito una condivisione, e, ancora frastornata da tanta grazia, ho preferito far parlare con voce ben più degna S. Francesco e il Santo Curato d’Ars!
Presto vi manderemo il calendario del nuovo anno, saremo a S. Anastasia il mercoledì (2 volte al mese) e forse in un posto diverso il giovedì. Potremo restare in cappella dalle 19 fino alle 21.15 perché la S. Messa dedicata a S. Giuseppe sarà celebrata nella Chiesa principale.
Continuate a seguire le stelline quotidiane sul sito!
Scriveteci!
Ma ora mettiamo da parte le chiacchiere e riprendiamo il nostro cammino condiviso verso la volontà divina…
SEGUIRE GESU’
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
“Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?”
“Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?”
Cosa significa “rinnegare”? Credo che a tutti noi possa sembrare una parola poco simpatica…dura…che sa di sacrificio e di amarezza.Ma se guardiamo oltre, vediamo che il rinnegare è solo il presupposto per una azione ben più importante: LA SEQUELA.
Se vogliamo seguire Gesù (se lo amiamo davvero certo che vogliamo seguirlo, per poter essere sempre lì dove Lui si trova, solo per questo!) dobbiamo prendere la nostra Croce (semplicemente accettare il nostro presente, la nostra storia, e portarla come Lui l’ha portata, con Lui e con il Suo aiuto) e rinnegare noi stessi.
Questa parola altro non è che spostare il centro: levare dal centro noi stessi per mettere Lui. Vivere in funzione di Lui, vivere in Lui e insieme a Lui. Trovare nel rapporto d’amore con Lui la mia gioia. Allora tutto può cambiare prospettiva. Cercherò mille modi per stare con Lui, per “rimanere nel suo amore”. Per vivere già nel Regno. Se mi decentro tutto cambia.
Di conseguenza ogni atto può avere spinte diverse:
Se credo opportuno alzarmi in metro per cedere il posto ad un anziano posso muovere da tre punti di vista diversi:
- Lo faccio per pietà e senso civico
- Lo faccio pensando al premio: avevo fame e mi avete dato da
mangiare…
- Lo faccio pensando che mi è dato un modo per abbracciare Dio, per amarlo, per incontrarlo con la stessa intensità che sperimento nell’Eucarestia, nella Parola, nella Preghiera del cuore.
Nei tre casi saranno diversi i miei sentimenti: farò un sacrificio nel primo, sono ancora mosso da amore imperfetto nel secondo, agirò con gioia nel terzo, abbracciandomi con Dio nel cuore, essendo continuamente ricolmato della Sua presenza.
Ci aiuti Maria, porta per ogni incontro con Dio!
Ci aiuti la preghiera profonda, momento forte di incontro con Dio dove trovare guarigione, conforto, nutrimento, incremento della fede e dell’amore.
Nelle difficoltà preghiamo il Signore: “Gesù ti amo, metto la mia debolezza nelle tue mani”.
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