Solennità di Cristo Re: un Regno di Comunione

19 / 11 / 2016

Solennità di Cristo Re: un Regno di Comunione

SOLENNITA’ DI CRISTO RE  
 
Carissimi, domani sarà un giorno importante per ben tre ragioni: è la Solennità di Cristo Re, che ci proietta alla fine della storia del nostro mondo, si chiude l’Anno Liturgico, e termina il Giubileo della Misericordia. 
 
Mi viene da chiedermi se anche adesso, qui ed ora, sento Cristo Re. Mio Re, Re della mia vita. Se sento di appartenere a Lui, se sono cosa sua. Se il suo Regno è davvero in mezzo a noi, come ci ha promesso Lui stesso, se mi sento immersa in questo Regno. Quando sento Dio vicino? Sicuramente quando vivo la comunione. Questa credo che sia una esperienza che ognuno di noi ha fatto; non necessariamente in ambienti liturgici o in momento di preghiera o di conversazioni su Dio. Giovedì mattina in ufficio, in un raro momento distensivo con poche colleghe, davanti ad un caffè, sentivo Dio presente, vivo nella comunione tra noi.
 
Il Padre è Amore, è Unione, Comunione. Diminuisce in qualche modo se stesso per generare il Figlio, la Sua Parola, la Sua Azione, e poi per creare gli Angeli e il mondo. Si realizza non solo nell’Essere ma, essendo Amore, anche nella Relazione. Dunque entra subito in relazione di Amore con il Figlio, tanto fortemente che da entrambi “procede” lo Spirito Santo, il Terzo.
 
Così anche su Adamo pronunciò la Parola “non è bene che l’uomo sia solo” e facendo diminuire anche lui, cioè togliendogli una parte, la costola, da questa creò la sua possibilità di relazione: la donna.  Che proprio in quanto impastata con la carne di Adamo, viene da questi riconosciuta come carne della sua carne, e i due, pur nella differenza, formano di nuovo una sola carne. Come il Padre, anche l’uomo, immagine reale di Dio, realizza la sua vocazione solo nella relazione, nella comunione, e questa comunione genera un terzo, che può essere incarnato in un figlio, o nella fecondità che deriva da ogni tipo di comunione.
 
Il Dio Trinitario è in sé stesso un Famiglia; il nostro essere stati strutturati, nella nostra essenza più profonda, a Sua Immagine, rispecchia proprio questo aspetto: la nostra realizzazione, il pieno compimento della nostra vocazione umana, sta nella relazione. Vivendo la relazione esprimiamo la somiglianza con Dio e rendiamo presente Dio stesso ogni volta che viviamo la Comunione. Questa comunione, pur raggiungendo il massimo livello nella dimensione sacramentale dell’amore umano, e parallelamente nella Verginità per il Regno vissuta nel Sacramento dell’Ordine, cioè nella comunione sponsale tra il Sacerdote e la Chiesa Sposa a modello di Cristo, non si limita a questo, perché in ogni relazione nella comunione realizziamo la nostra vocazione e rendiamo presente Dio in mezzo a noi. Per questo nel Vangelo si legge che dove due o più persone sono riunite nel Suo Nome Lui è in mezzo a loro, perché è nella comunione che Lui si rende presente in quanto è Amore. Ogni volta che vivo l’amore rendo Dio presente e sono immerso nel Suo Regno.
 
Dove invece regna la divisione, il giudizio, il muro, il sottolineare punti di distinzione, e difendiamo noi stessi invece di cercare ponti di comunione lì non troviamo Dio, ma una vigna di un diverso re. Ogni volta che accuso, recrimino, metto al centro me stessa (en-stasis) anziché cercare di uscire da me per trapiantarmi nel cuore dell’altro (ek-stasis) passo il confine del Regno paterno e mi ritrovo in una terra desolata, arida, senza acqua, dove non c’è più Padre né fratello, ma divento dio di me stessa, creo comunione al mio interno, consumo me stessa e le mie viscere diventano un grembo sterile.
 
Dio ci conceda la grazia, in questa Solennità, di vivere la Comunione come unica via possibile per vivere nella pienezza della gioia, in unione con Dio e con i fratelli attraverso il cuore di Dio stesso!  
 
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Nel sito, alla Pagina “L’Anno Liturgico”, sottomenu “Ciclo Cristico”, potrete leggere la Meditazione di Carlo sulla Solennità di Cristo Re.  
 
 
 
ULTIMI APPUNTAMENTI DI NOVEMBRE
  
 
VENERDI’ 25 – BASILICA DI S. GIUSEPPE AL TRIONFALE, Via Telesio 4/B, ore 19,15 Discepoli di Padre Pio – Appuntamento formativo sulla spiritualità di S. Pio condotto da Carlo.  
 
LUNEDI’ 28 -  alle 19.30 incontro al Santuario COR ECCLESIAE (Via Aurelia Antica 112). Preghiera del cuore di Marta e Maria e “Incontri del lunedì” di padre Kentenich con Carlo. Invitiamo in particolare quanti desiderano approfondire la spiritualità del Fondatore di Schoenstatt, attraverso le sue catechesi alle famiglie.
 
 
Informiamo chi fosse interessato che il 22 e il 23 ci sarà al Teresianum (Via di S. Pancrazio 5/a) un importante Convegno su S. Elisabetta della Trinità, canonizzata poche settimane fa.  Andiamoci insieme! (per info scriveteci a info@martaemaria.com)  
 
A presto!
 
Marta e Maria team