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Orazione teresiana

S. TERESA E L’ORAZIONE TERESIANA 
 
 
Teresa-di-Gesu-dAvila5.jpgS. Teresa, dottore della Chiesa e tra le più grandi mistiche della storia, fondò ben 17 Monasteri. In lei si attuò pienamente quella fusione tra azione e contemplazione modellata sulla vita di Cristo. A lei ci ispiriamo noi, cristiani laici di oggi, sempre in tensione tra il bisogno di intimità con Dio e la chiamata ai doveri molteplici del nostro stato. Ma la mèta comune per tutti gli stati di vita è la santità, ovvero l’unione con Dio già su questa terra. S. Teresa, maestra di preghiera, ha sperimentato e diffuso un modo di preghiera che può essere attualissimo per i nostri tempi, e che può rendere possibile perfino quell’invito alla preghiera incessante che ci viene da S. Paolo. l pilastri dell’orazione teresiana sono tre, uno la conseguenza evidente dell’altro:  essere amici di Dio, dimostrarglielo e dedicargli del tempo.L’Orazione per Teresa è semplicemente un rapporto di amicizia con Dio, un esercizio progressivo di amore. Un rimanere alla Sua presenza. Parte da Dio, perché è Lui che ci ha amati per primo (mentre noi eravamo ancora peccatori, dice S. Paolo, Cristo morì per i peccatori). Dunque è una preghiera di risposta ad un Amore ricevuto. Nella preghiera riconosci, accogli e ricambi questo Amore. Il più delle volte non vai a dare amore, ma lo ricevi. Ricevutolo, diventi capace di amare a tua volta, perché hai finalmente trovato la  sorgente per la tua sete di amore, per questo riesci ad amare l’altro in modo libero e gratuito. Questa preghiera inizia come ORAZIONE MENTALE, partendo da un movimento di intelligenza e di volontà. Intelligenza: capisci quanto  è grande l’Amore di Dio per te e quanto Lui desideri essere ricambiato da te. Segue un movimento di volontà: Rispondi a questa domanda e Lo ami. Questo esige necessariamente dei momenti esclusivi di silenzio e solitudine, momenti programmati con amore e fedeltà, se pur non necessariamente molto lunghi, ma concediti almeno 20 minuti, se proprio non puoi di più. Poi vedrai che non ti basteranno. Ma è importante la perseveranza, la puntualità all’appuntamento quotidiano. Il TUO momento per la Preghiera del Cuore. Devi fare il tuo passo fondamentale: deciderti per Dio, metterlo al primo posto. Se ami veramente qualcuno, vuoi stare con lui. Se le difficoltà inevitabili ti scoraggiano significa che non hai ancora fatto la scelta fondamentale. Se hai deciso per Dio, ti deciderai per la preghiera. Se lo ami,  vuoi intrattenerti con lui. Dio si dà del tutto a coloro che si danno del tutto a Lui. Più ti svuoti, più Lui ti riempie. Pian piano questo stare insieme si fa più profondo, come in ogni rapporto umano, e pervade tutta la giornata, tutta la vita. Se ami qualcuno, sicuramente lo pensi spesso durante il giorno, anche se non è tutto il giorno con te. Porti questa presenza dentro di te. Così anche mentre lavori o sei in cucina hai davanti a te la Sua presenza. Diventa parte di te come un figlio o un marito. Questa familiarità, come avviene tra amici o coniugi, rende i due simili tra loro. Il contatto frequente con Dio ti trasforma a Sua Immagine.  Siamo fatti per arrivare all’Unione con Dio e la strada è la preghiera. Ma, per poter pervadere tutta la tua giornata, tale preghiera deve trovare un punto fermo nel momento forte quotidiano, dove stai con Lui in modo esclusivo. Dalla fedeltà a questo appuntamento la familiarità con Dio, divenuta profonda ed abituale, si fa presenza costante,  si moltiplica e si diffonde in tutta la giornata. Così a poco a poco la tua preghiera, iniziata come Orazione Mentale, partita da un semplice movimento della intelligenza e della volontà, è diventata ORAZIONE DI RACCOGLIMENTO: sei diventato capace di raccoglierti in te alla presenza di Dio. Una volta sperimentata, nel tuo momento di preghiera quotidiana,  questa preghiera di amorevole presenza, ti accorgerai che inizierai a  farla in ogni luogo e momento, è un restare alla Sua presenza, nella consapevolezza di questo stare insieme e in reciproco amore. Non devi pensare o meditare, ma solo amare. Per questo puoi fare questa preghiera ovunque. Teresa lo dice spesso: non vi chiedo di pensare molto ma di amare molto; non vi chiedo di meditare ma solo di guardarLo. Teresa aveva molte difficoltà con la preghiera meditativa, intellettuale, ignaziana, che si praticava nei monasteri al suo tempo. Per questo ha scoperto e ci ha indicato la via più semplice, la preghiera di amorevole presenza. Stando con Lui puoi, di volta in volta, parlarGli, o ascoltarLo, o restare in silenzio alla Sua presenza, come due innamorati che spesso non hanno bisogno di parole, parla il loro amore, a loro basta sapersi vicini. Se parlo, lo faccio con libertà e franchezza,  nella Verità, ben sapendo che non posso ingannare Dio su quello che sono, ma so di essere comunque amato così. Cerca di immaginarlo nella Sua umanità, fisicamente accanto a te. Puoi decidere di vederlo come Padre, o Fratello, come Spirito d’Amore o come presenza Trinitaria, oppure come lo Sposo dell’Anima. Potrai considerarlo di volta in volta in modo diverso, secondo il tuo stato d’animo. Importate è vivere in rapporto di amore. E’ una preghiera di libertà, piena di alternanza.Tecnicamente possiamo definirla un “raccoglimento attivo con interruzione dei sensi”: ti immergi nella presenza di Dio interrompendo l’attività dei sensi, ma restando attivo nel sentimento di amore e nella volontà di amare. L’intelletto rimane sveglio ma sospeso in contemplazione. Teresa definisce questa preghiera mistica teologica (oggi “contemplazione infusa”). Si tratta comunque sempre di un Dono, alla tua volontà di amare e alla tua intelligenza che comprende l’Amore di Dio e decide di riamarLO, si unisce la Grazia: non dipende dai tuoi sforzi il fatto che Dio si fa presente e tu puoi farne esperienza. Dio può anche decidere di non farti questo dono, allora non farai questa esperienza forte, ma saprai  per fede che hai incontrato Dio. Cresceranno comunque in te le Virtù ed i Frutti dello Spirito Santo.    
 
DIFFICOLTA’ INIZIALI:
 
 La perseveranza, specie all’inizio, richiederà un certo sforzo. Difficoltà principali: Incoerenza e distrazioni. Incoerenza: Se inizi a stare in stretto contatto con Lui, ti accorgi che devi cambiare, devi lasciare degli attaccamenti incompatibili con questa amicizia. L’amicizia diventa obbedienza d’amore. Amare è fare ciò che fa felice l’Altro, amare è DIMOSTRARE l’Amore. Ti senti ipocrita vedendo come sei e ti sembra di tradire il tuo Amico. Qui nasce la tentazione, con la buona scusa della coerenza, di lasciare questo tipo di preghiera. E’ l’errore più grande che si rimprovererà Teresa per tutta la vita (per un periodo lasciò questa preghiera): se abbandoni la preghiera aspettando di essere più degno di questa orazione di amicizia, invece di migliorare, lontano da Lui non potrai che peggiorare, non avendo difesa dagli attacchi del maligno. E’ una tentazione. Se invece, nonostante la tua sicura indegnità, la tua umiltà sincera, persevererai, sarà questa amicizia stessa che ti trasformerà a Sua Immagine. La preghiera è la porta con cui Dio ti dona la Grazia. Lui ti ama come sei ora. Poi, se glielo permetti, è Lui che ti trasforma e ti dona le virtù che dovrai coltivare. Non è il peccato che rende impossibile la preghiera, ma l’attaccamento ad essi. Se cadi spesso in un peccato, pentiti  e rialzati, anche 100 volte, ma non lasciare mai la preghiera.  Distrazioni: se all’inizio hai difficoltà e ti distrai facilmente, puoi usare tre strumenti: PAROLA DI DIO (leggo brevi tratti e medito, raccolgo i pensieri in Dio, e mi fermo appena torno a sentire il rapporto di amore, tornando all’Orazione di Raccoglimento), ICONA (mi aiuta a rappresentarmi Dio fisicamente presente, mi viene più facile parlarGli), ORAZIONE VOCALE (brevi giaculatorie o preghiere usuali recitate molto lentamente, rivolgendole direttamente a Dio presente accanto a me, con il desiderio di incontrarlo ed amarlo). Appena torno ad incontrarlo lascio questi strumenti e rientro nell’Orazione di Raccoglimento.                                                         ____________________   
 
   (Appunti rielaborati e  liberamente tratti da “Quando il cuore prega” di A. Pigna, ed. OCD,       e  “L’Orazione teresiana” di Renault/Abiven, ed. OCD. Se ne consiglia vivamente la lettura.) 
 
 
Daniela