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Mary's meals

 
 
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Mary's Meals,  uno splendido frutto  di Medjugorje  
 
 
  Mary’s Meals, uno splendido frutto di Medjugorje Una benefica rivoluzione silenziosa ispirata dalla Madonna che raggiunge ogni giorno tanti nuovi bambini affamati, strappandoli alla miseria e donando loro prospettive più rosee per il futuro 
 
    Alta velocità; frenesia e competizione esasperata; avere tutto e subito; "fatti furbo": questo sembra essere il leitmotiv del mondo di oggi. Per poi ottenere cosa? Frustrazioni per il crollo di ideali superficiali costruiti sull’argilla, oltre che a tanta ansia e angoscia per il futuro.   Medjugorje è un luogo completamente opposto a questo stile di vita. Alla frenesia e alla corsa contro il tempo, contrappone la lentezza della meditazione e dell’adorazione, il prendersi tutto il tempo che ci vuole per il bene della propria anima; alla solitudine angosciosa, il ritrovarsi sereni in mezzo a tanta gente proveniente da ogni continente, recitando il Rosario multilingue; alla visione sfiduciata del mondo moderno, una fiducia totale nella preghiera a Gesù e alla Madonna.   Tanti possono testimoniare che da un’esperienza vissuta qui con vera fede, scaturiscono frutti meravigliosi. Vorrei esporne uno in particolare, di cui ho avuto esperienza diretta: Mary's Meals.    
 
  Inizio agosto 2005: mi trovo per la prima volta a Medjugorje, dove sono arrivato con un gruppo di pellegrini. È in atto il festival dei giovani. Nella mattina dedicata alle testimonianze, sale sul palco uno scozzese, sui 37 anni, di nome Magnus. Dice di essere venuto per la prima volta qui con due fratelli nel 1992, durante la guerra in Bosnia, per distribuire ai profughi coperte e viveri raccolti dalle sue parti. Ecco quanto racconta: dopo aver pregato la Madonna e aver visitato i luoghi delle apparizioni, ritorna in Scozia. E qui vede che le offerte di aiuto continuano ad arrivare in quantità industriale: donazioni di cibo, di denaro, persone disposte a prendersi un periodo di aspettativa… E arrivano non solo dalla Scozia, ma da tutta la Gran Bretagna! Una vera valanga di solidarietà. Per Magnus, è evidente che questa generosità è un segno del cielo, e che quella spedizione umanitaria sarebbe stata l’inizio della sua attività di vita. Anni dopo lascia il suo lavoro e fonda un’associazione, la Scottish International Relief, il cui programma principale, divenuto di recente anche il nome dell'associazione, è costituito da “Mary’s Meals” - con questo nome, ogni riferimento alla Madonna è puramente voluto. Magnus prosegue dicendo che il programma, dall'avvio nel 2002 in Malawi per sfamare e istruire 200 bambini, si è espanso rapidamente fino a raggiungere circa 200.000 bambini in Africa, Asia, Europa dell’Est e America Latina.  
  Resto colpito dalla semplicità e dai “numeri” del discorso di Magnus, che agli interessati dà appuntamento ad un raduno in programma 3 mesi dopo, a novembre, in Scozia, presso la sede dell’associazione. La cosa mi intriga, desidero vedere di persona e convincermi dell’onestà dell’iniziativa e dei suoi protagonisti (con tanti imbroglioni in giro, meglio vederci chiaro…).   Novembre 2005: arrivo all’aeroporto di Glasgow. Ad aspettare me ed altri (un ragazzo polacco e una coppia di tedeschi) c’è il padre di Magnus, un signore dal sorriso radioso che dopo averci abbracciato con un caloroso God bless you, ci porta in macchina a “Craig Lodge”, sede di Mary’s Meals. L’ora e mezza di percorso passa in fretta fra un paesaggio da favola (laghi, boschi, prati verde smeraldo, 2 arcobaleni in cielo) e la giovialità che si instaura tra di noi.   Arriviamo quindi a Craig Lodge, un ex Bed & Breakfast, divenuto una casa-famiglia di preghiera cattolica; ospita una comunità di persone che hanno deciso di seguire un cammino rispondendo ad un invito della Madonna a Medjugorje: “Cari figli, oggi vi invito senza distinzioni al cammino della santità nella vostra vita”. 
  Il tempo di sistemarmi, poi scendo nella cappella, dove si svolgeranno gli incontri previsti. Trovo scozzesi, inglesi, francesi, tedeschi, polacchi, nonché missionari africani e asiatici. Si inizia con la recita dei vespri; quindi  si passa all’ascolto dei resoconti dei volontari e missionari in Uganda e Malawi. Toccanti e nel contempo incoraggianti. Finiamo alle 18, c’è la recita del Rosario e la Messa. Quindi ceniamo. Sono in mezzo a persone mai viste prima, ma che mi sembra di conoscere da una vita. Affabilità, spirito di condivisione, fede, ottimismo, voglia di impegnarsi per i più bisognosi del mondo: ecco quanto respiro in questa e nelle altre due giornate passate qui. I missionari e i volontari, nei loro resoconti, sono concreti e affidabili. Rispondono con disponibilità e in modo convincente ad ogni nostra domanda: capiamo quindi che non si tratta di una messa in scena o di una cosa "gonfiata", ma di una cosa seria e affidabile. Mi incarico di diffondere Mary’s Meals in Italia.   Qualcuno mi dirà: ma con tante associazioni umanitarie che ci sono da noi, perché imbarcarsi con una scozzese? Cosa la distingue dalle altre già esistenti? Domanda legittima. Be’, i motivi sono vari.
 1) Anzitutto ritengo che nella nostra vita spirituale vi siano dei “segni” che sta a noi cogliere. L’incontro con Mary’s Meals è avvenuto a Medjugorje, dove mi sono recato in un periodo in cui avevo davvero bisogno di ricevere un “suggerimento” chiaro dall’alto…
2) Anche a detta di molti altri, Mary’s Meals è un frutto della preghiera, della devozione alla Madonna di Medjugorje: tante cose sono divenute possibili qui, in questo luogo in cui la Madonna tuttora si manifesta, per cui anche Mary’s Meals, un frutto della preghiera a Medjugorje, e che cresce costantemente, assume per me una connotazione speciale.
3) Mary’s Meals, pur essendo aperta anche ai non credenti, presenta una combinazione rara a trovarsi: tanta fiducia nella preghiera e tante opere di carità, attuate tramite i vari progetti umanitari nel mondo. Quindi teoria e immediata messa in pratica: niente forme di fanatismo, bigottismi, sdolcinature o ragionamenti cervellotici; solo preghiera, determinazione e impegno attivo.
4) Nonostante la sua espansione, Mary’s Meals opera all’insegna della semplicità e dell’umiltà. La sede è ubicata in un capannone accanto ad un centro di preghiera. Dei proventi ricavati dalle donazioni, l’1% viene utilizzato per le spese amministrative, il 6% per promuovere le campagne di raccolta fondi; tutto il resto (il 93%) va a beneficio delle attività umanitarie condotte in loco per i progetti. Poiché il cibo viene distribuito gratuitamente nei Paesi in via di sviluppo, i “pasti di Maria” hanno costi assai limitati: appena 8 euro, ad esempio, sono sufficienti a garantire PER UN ANNO un pasto a scuola ai bambini del Malawi. Per altri Paesi il costo è un po’ più alto, ma si mantiene sempre entro limiti assai modesti.  
 Pensate che nel solo Malawi vi sono circa 3.000 volontari che preparano e servono ogni giorno i pasti nelle scuole, lavano i piatti, raccolgono la legna, organizzano i turni. Si tratta spesso dei genitori degli stessi bambini che frequentano quella data scuola; in tal modo, tutta la comunità è coinvolta e, per essa, Mary’s Meals rappresenta una fonte di grande speranza.
 
 Dal 2002 Mary's Meals si è espansa molto: sono sorti gruppi di sostegno in Germania, Austria, Italia, Stati Uniti, Canada, Croazia e oggi (settembre 2013) sono oltre 790.000 i bambini che ogni giorno vengono aiutati da Mary's Meals, con la semplice offerta di un pasto nutriente nelle scuole. Perché questa è la convinzione di fondo: favorendo l'istruzione e l'educazione, si può aiutare un bambino, e un Paese, a crescere e ad essere autosufficiente.
 
 Tanti altri bambini e scuole in zone poverissime del mondo aspettano il nostro aiuto.
 
  Vuoi saperne di più su Mary's Meals, e aiutarla dall'Italia? Puoi collegarti sul sito www.marysmeals.it. Vedrai quanti bei progetti avviati! Qui è indicato anche come fare una donazione. Puoi anche telefonare e lasciare un messaggio al numero: 06 98359866, sarai richiamato presto; oppure scrivere un'email a:  info@marysmeals.it.
 
 
Augusto