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PER PREGARE

Nella finestra NEWS troverete un piccolo pensiero quotidiano per pregare la Parola del giorno.

Dal mese di Novembre 2015 i piccoli pensieri per la preghiera del cuore quotidiana verranno pubblicati quotidianamente sul gruppo facebook "Marta e Maria con la Regina della Pace" e inviati attraverso una lista chiusa broadcast su WhatsApp. Chi desidera essere incluso nella lista può lasciare nome e cellulare a info@martaemaria.com o chiedere l'iscrizione al gruppo Facebook. Periodicamente verranno pubblicati anche in questa finestra.

 
 
 PAROLA DI OGGI  04.12.2018

"Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

Grazie!!! Tu hai voluto rivelarci il Padre! È il tuo Dono a coloro che ti amano!
 
 

Parola e preghiera 15.11.18

"In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: "Eccolo qui", oppure: "Eccolo là". Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».  Lc 17

Come illumina questa Parola! I farisei parlano al futuro, Gesù dona la Bella Notizia: il Regno non verrà poi ma è qui, ora, adesso, in mezzo a noi, tra noi, in noi!!! È vero, non fa rumore, ma è qui!! Dal momento della Concezione di Maria il Regno è qui. Dio ha toccato fisicamente la terra e non l'ha più lasciata da quel momento!! Oggi in preghiera sentiti parte del Suo Regno! E vivi sempre più il presente, minuto per minuto!! 
 
 
Martaemaria.com
 
 Parola e ringraziamento 14.11.18

"Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va'; la tua fede ti ha salvato!».   Lc 17


Non una ma infinite volte siamo stati guariti. Per la nostra fede e per la sua grazia. Ogni mattina dovremo ringraziare... per tutto. Ringraziamolo insieme adesso...

Grazie Dio nostro per poter in questo momento fermarci tutti insieme a guardarti. Con riconoscenza infinita.  La tua provvidenza ci  inonda, come acqua sana ogni male. Credere e amare sono la stessa cosa. Grazie per il dono di sapere che tu ci sei. Per noi. Sempre. Sei la nostra Casa. L'aria che ci tiene in vita. Sei una testa con tre volti, 6 occhi che rendono impossibile che qualche luogo sia invisibile a te. Tutto conosci tutto è tuo. Nelle tue mani. Grazie... questo  ci libera da ogni paura! Gloria a te.  Amen
 

MEDITAZIONE DI AVVENTO  - 05/12/2017

SIAMO SANTI?
 
Cari Amici proviamo a mettere insieme la Scrittura e una parte dell'ultimo messaggio della Madre.

"Figli miei, anche voi potete essere santi. Ciò dipende da voi. Santi sono coloro che amano smisuratamente il Padre Celeste, coloro che Lo amano sopra ogni cosa. Perciò figli miei, cercate sempre di migliorare. Se provate ad essere buoni potete essere santi, senza pensare di esserlo. Se pensate di essere buoni, non siete umili e la superbia vi allontana dalla santità."


Levitico 19,2

Parla a tutta la comunità degli Israeliti e ordina loro: Siate santi, perché io, il Signore, Dio vostro, sono santo.

Lev. 11,45

Poiché io sono il Signore, che vi ho fatti uscire dal paese d'Egitto, per essere il vostro Dio; siate dunque santi, perché io sono santo.

Lev. 20,26

Sarete santi per me, poiché io, il Signore, sono santo e vi ho separati dagli altri popoli, perché siate miei.

Il libro del Levitico è pieno di appelli alla santità del popolo di Dio, come individuo e come comunità. Oltre ai passi che ho riportato potete leggere ancora Lev. 11,44 e Lev. 29,7. Di quale santità si parla? Come non cadere nell'orgoglio sapendo di essere nel cammino verso la santità? 
Maria ci invita a non guardare a noi. È infatti il guardare a Dio che ci può far santi. "Guardate a Lui e sarete raggianti" canta il salmo 33,6. Raggianti, santi della Sua Luce, che riceviamo e irradiamo nel mondo. Siamo santi solo perché Lui è Santo, Lui ci ha liberato dai lacci schiavizzanti del peccato. Lui ci fa santi cioè separati dal resto, dai figli della terra, delle tenebre. Il popolo di Dio è santo perché è di Dio. 
Non ci sentiamo in una dimensione diversa le volte (per me purtroppo ancora rare) in cui sentiamo veramente di amare chiunque ci sia davanti in quel momento? Quando nonostante tutte le ragioni umane continuiamo ad amare alcune persone nonostante le ferite? Sentendo che ci sono legami in Dio di fratellanza, sorellanza, maternità, che vanno oltre la ragionevolezza? Non meravigliamoci ... sono momenti in cui per volontà e per Grazia siamo diventati trasparenti, passivi, per essere attivi in Cristo: in quei momenti non siamo noi ad amare (questo ci salva sempre dall'orgoglio), ma Cristo che vive in noi. È per questo che Maria nel Magnificat attribuisce ogni lode non a sè ma a Dio: "Grandi cose HA FATTO IN ME L'ONNIPOTENTE"!! È una grazia e una risposta passiva-attiva. Dunque siamo santi perché è opera di Dio il solo che è Santo. Popolo santo perché salvato e redento dal Sangue di Dio. 
Resta a noi deciderci per una passività (ai desideri del mondo) attiva che ci fa santi nel Santo. 
Chiediamo ogni giorno questa santità perché è prima di tutto Lui che la vuole e che la farà, se non poniamo ostacoli! Restiamo in adorazione e lasciamoci irradiare!



PAROLA DI OGGI E PREGHIERA DEL CUORE
GIOVEDI' 21 SETTEMBRE 2017
 
 + Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

Non posso non stupirmi, ogni volta che ascolto questa Parola, dei comportamenti spiazzanti di Gesù.... prende l'iniziativa, chiama Matteo a seguirlo e poi.... lo troviamo a mensa a casa sua! Talmente di casa che porta dodici amici! Cosa significa allora rispondere alla Chiamata? È, parafrasando Teresa, quel 'non levarselo più di torno'... inizi a seguirLo, gli dai fiducia in un momento di lucida follia in cui riesci a mollare tutto il resto,  e lo ritrovi presente e agente nel lavoro, in cucina, in macchina, nel silenzio insonne della notte...entra nella tua intimità, nella tua storia... È venuto 'a chiamare i peccatori',  ha compiuto un viaggio dal Cielo per cantare il canto d'Amore che prelude alle Nozze... lasciati stordire dal mistico canto e prendilo con te, in casa tua per sempre.  
 


PAROLA DI OGGI E PREGHIERA DEL CUORE
GIOVEDI' 18 MAGGIO 2017
 
Dal Vangelo secondo Giovanni (cap 15)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia
sia piena».

Impossibile pensarlo senza avere un senso di vertigine... con la stessa infinita misura di Amore che il Padre ha verso il Figlio, con quella medesima misura noi siamo amati dal Figlio! Come un innamorato fuori di sé per Amore, Gesù ci chiede accoratamente di rimanere nel Suo Amore. Non sopporta l'idea che possiamo allontanarci dalle Sue braccia. Quale è la tua idea di Dio? Ascoltalo: è Colui che ti implora: "rimani nel mio Amore"... potremo farlo entrando in comunione con Lui, facendo, come Lui verso il Padre, la Sua volontà attraverso i comandamenti dell'amore. Allora sarà Gioia per tutti: per Lui e per noi, riempiti della Sua Gioia, l'essere Uno con la Trinità, tornati a Casa già qui e ora.
 
 
MERCOLEDI' 17 MAGGIO 2017
PAROLA DI OGGI E PREGHIERA DEL CUORE

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore.....Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla....Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

Vivi oggi in preghiera questa Parola.  Non a caso tutti i santi hanno costruito la loro santità sull'umilta. I nostri mali più grandi nascono dal voler essere la Vite, e ancora di più...  Ci facciamo alti come cipressi e gonfi come il leccio...ma è una mascherata che dura poco... solo se diveniamo consapevoli del nostro essere piccole creature  (amatissime), esili tralci, potremo trovare la nostra pace. Allora ci sarebbe del tutto chiaro che il tralcio da se stesso non porta frutto, anzi non può fare nulla. Rimani IN LUI... avvinto, arrotolato al robusto ramo di Vite... hai presente come si aggrappa attorcigliato l'esile tralcio al ramo di vite? Resta così e porterai frutto perché dal fusto della pianta madre ti arriverà la linfa vitale, il sangue, il nutrimento e la forza. Come la creatura nel grembo di sua madre. Gesù ci chiede di restare tutta la vita in questa "gestazione", in Lui, nutriti dal suo cordone ombelicale. Alla fine della vita vedremo la Luce, nasceremo veramente.
In questa gestazione chiederemo e otterremo... è naturale, perché, uno con Lui, chiederemo solo ciò che anche Lui desidera, avvolti in una unica Volontà. 
 
 
MARTEDI' 16 MAGGIO 2017 
PAROLA DI OGGI E PREGHIERA DEL CUORE

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”....
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».

Come risuona attuale questa Parola, sembra donata per i nostri tempi. Abbiamo bisogno profondamente di Pace, quanto più ci vediamo accerchiati dal principe del mondo, che sembra minacciare la Pace fin dentro il cuore della stessa Chiesa. Ma non può nulla contro Gesù e contro il suo Corpo Mistico. Gesù ci dona una Parola di speranza, e sussurra al nostro spirito 'non sia turbato il tuo cuore, non temere'. Ci parla di Pace nel centro della guerra. Non ci verrà evitata la battaglia, non eviteremo le pietre lanciate contro Paolo. Ma dentro la battaglia Lui sarà la nostra Pace. Quando tutto e tutti ci avranno delusi, feriti, forse traditi, sempre Lui sarà la nostra Pace. Il Sole senza notte. Sembra che Gesù voglia confidarci un segreto: la sua Pace nasce dall'Amore per il Padre e dall'agire all'unisono con i desideri del suo cuore.
 
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Dal mese di Novembre 2015 i piccoli pensieri per la preghiera del cuore quotidiana verranno pubblicati quotidianamente sul gruppo facebook "Marta e Maria con la Regina della Pace" e inviati attraverso una lista chiusa broadcast su WhatsApp. Chi desidera essere incluso nella lista può lasciare nome e cellulare a info@martaemaria.com o chiedere l'iscrizione al gruppo Facebook. Periodicamente verranno pubblicati anche in questa finestra.
 
 
MERCOLEDI' 21 OTTOBRE - PAROLA DI OGGI
 
+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
 
Il Signore passa ogni giorno nell'ora che non immaginiamo. Passa nelle persone, negli incontri, nelle circostanze. Ogni giorno Signore posso cogliere l'attimo di un incontro con te, di una opportunità improvvisa per rispondere allla chiamata all'Amore, dove ti trovo, tu che sei l'Amore. Oggi ho perso molto, Signore, ho volto lontano lo sguardo da tutti i volti in cui mi chiamavi e volevi incontrarmi. Rendimi sveglia, domani, che io non resti immobile, lasciando che i tuoi piedi vadano oltre la mia casa dalla porta sprangata.
 
 
MARTEDI' 20 OTTOBRE
Per la Preghiera del cuore

I nostri “Perché”   
 
Tanti sono gli interrogativi nelle nostre giornate, alcuni sono per piccole cose, altri riguardano discernimenti più grandi. Immagina allora davanti a te un punto interrogativo enorme; avvicinati e vedilo composto da decine di punti interrogativi piccoli, messi in fila a formare questo segno. Resta per un poco a guardare le tue domande…una dopo l’altra…poi sostituisci nel disegno ogni piccolo punto interrogativo con un piccolo cuore e vedi la differenza…per ogni domanda la risposta è facile e una sola: AMARE. Solo così ogni nodo si scioglie e allora il nostro punto interrogativo può trasformarsi in un gioioso punto esclamativo! Non più tondeggiante e ripiegato su se stesso, ma dritto in piedi, pronto a far da ponte tra la terra e il Cielo!

Da ?????????????? a !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 

LUNEDI' 19 OTTOBRE
Per la Preghiera del cuore
Il cuore nuovo
 
Tante volte mi sono disperata per quel cuore nuovo promesso dal Signore che sembra non arrivare mai. Poi mi è sembrato di capire che i miei cuori sono due…quello che uso e che vedo è quello che ho messo io, l’ho creato con le mie mani, le mie idee, le mie intenzioni, la mia memoria. E’ tutto umano, e per questo è di pietra, pesante, materiale, chiuso in sé, pronto alla difesa. ...
L’altro è quel lo che ha pensato Dio quando ha deciso di creare il mondo. Lo ha pensato tale da poter interagire con Lui, compatibile con la Sua Persona, un riflesso, una scintilla del Suo Essere. Voleva creare una emanazione del Suo Amore che straripava, e voleva essere riamato del suo stesso Amore. Quindi ha pensato ad un cuore che poteva essere così simile al Suo da potersi fondere in Uno. Come la Trinità è Una nell’Amore, così la stessa Trinità voleva essere Uno con ogni creatura umana. E ad ogni anima che nasce imprime il Suo sigillo, il bacio di Dio. Ogni creatura diventa un atto visibile di Amore di Dio (e solo per questo dovrebbe essere più facile amare ogni essere umano), in ogni anima creata Dio disegna la Sua Sposa, ciascuna unica, irripetibile, ugualmente infinitamente amata.In ognuno di noi convivono due cuori, ma spesso quello di Dio è sepolto e dimenticato, nascosto dalla polvere degli anni, dimenticato dagli anni d ell’infanzia. Sta ora a noi, consapevoli del duplice cuore, decidere quale mettere in moto, quale nutrire, da quale far irrorare di sangue il corpo. Ma il cuore vero è solo uno, Dio non ha creato un mostro con due cuori, lui ha messo il cuore perfetto, quello che sa aprirsi per ospitare Dio stesso e ogni creatura. L’altro è una aggiunta successiva, non prevista nel Disegno originario di Dio. E’ una macchia che sporca l’Opera d’Arte di Dio, il Prodigio che siamo per Lui. Volendo creare degli esseri fatti per l’Amore non poteva creare che piccole immagini di se stesso. Solo così potevamo essere compatibili, noi e Lui, nell’amarci.Dunque questo è il cuore vero, che non è più da aspettare, invocare, chiedere al Signore. Il cuore nuovo è qui, nel nostro petto, chiede solo di poter riemergere dal buio in cui lo abbiamo sepolto. Grida di essere sciolto dalle catene con cui abbiamo permesso al male di legarlo. G rida perché sta cercando Dio, il suo amante amato, e non avrà pace finchè non sarà tornato tra le Sue braccia, braccia di Madre e di Padre, di Amante e di Redentore. Nella preghiera del cuore prova a tornare a Lui, e ridiventa ciò che sei sempre stato, così come sei stato da Lui pensato e impastato, con la materia, il Suo sangue e il Loro Amore

DOMENICA 18 OTTOBRE - Settimana Teresiana
 
Dovete saper che questo raccoglimento non è una cosa soprannaturale, ma un fatto dipendente dalla nostra volontà e che noi possiamo realizzare con l’aiuto di Dio. (Cammino di perfezione 28,6; 29,4)
 
SABATO 17 OTTOBRE - Settimana Teresiana
 
 Cercate di comprendere quali siano le risposte di Dio alle vostre domande. Credete forse che Egli non parli perché non ne udiamo la voce? Quando è il cuore che prega, Egli risponde. (Cammino di perfezione 24,5)
 
 
VENERDI' 16 OTTOBRE - Settimana Teresiana
 
Se avessi inteso, come ora, che nel piccolo albergo dell’anima mia abita un Re così grande, mi sembra che non l’avrei lasciato tanto solo…e sarei stata più diligente per conservami senza macchia. (Cammino di perfezione 28,11)
 
 
GIOVEDI' 15 OTTOBRE - Santa Teresa d'Avila
 
Fate il possibile di stargli sempre accanto. Se vi abituerete a tenervelo vicino ed Egli vedrà che lo fate con amore e che cercate ogni mezzo per contentarlo, non solo non vi mancherà mai, ma, come suol dirsi, non ve lo potrete togliere d’attorno. L’avrete con voi dappertutto e vi aiuterà in ogni vostro travaglio. Credete forse che sia poca cosa aver sempre vicino un così buon amico? (Cammino di perfezione 26,1)

MERCOLEDI' 14 OTTOBRE - Settimana Teresiana
 
Certo bisogna imparare a pregare. E a pregare si impara pregando, come si impara a camminare camminando.…nel cominciare il cammino dell’orazione si deve prendere una risoluzione ferma e decisa di non fermarsi mai, né mai abbandonarla. Avvenga quel che vuole avvenire, succeda quel che vuole succedere, mormori chi vuole mormorare, si fatichi quanto bisogna faticare, ma piuttosto di morire a mezza strada, scoraggiati per i molti ostacoli che si presentano, si tenda sempre alla méta, ne vada il mondo intero. (Cammino di perfezione 21,4)
 
 
MARTEDI' 13 OTTOBRE - Settimana Teresiana
 
 La porta per cui mi vennero tante grazie fu soltanto l’orazione. Se Dio vuole entrare in un’anima per prendervi le sue delizie e ricolmarla di beni, non ha altra via che questa, perché Egli la vuole sola, pura e desiderosa di riceverlo. (Vita 8,9) 
 
LUNEDI' 12 OTTOBRE - Settimana Teresiana
 
L’orazione mentale non è altro, per me, che un intimo rapporto di amicizia, un frequente trattenimento, da solo a solo, con Colui da cui sappiamo d’essere amati. (Vita 8,5) 
 
 
SABATO 10 OTTOBRE


Vi lasciamo alcuni pensieri di S. Teresa, uno al giorno, per accompagnarvi in questa settimana che vogliamo dedicare a lei:
 
 
Pensate di trovarvi innanzi a Gesù Cristo, conversate con Lui e cercate di innamorarvi di Lui, tenendolo sempre presente. (Vita 12,2)    
 

PAROLA DI OGGI E PREGHIERA DEL CUORE
VENERDI' 25  SETTEMBRE 
 
Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa; altri uno degli antichi profeti che è risorto».
Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?».
 Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». (Luca) 
 
 
Oggi nel silenzio della tua stanza, ma soprattutto del tuo cuore, fermati anche tu insieme ai discepoli e ascolta la domanda che Gesù ti pone: “ma tu chi dici che io sia?” Contempla il Volto di Gesù e ascolta le sue parole “Figlio mio chi sono io per te? Che posto occupo nella tua vita? Ho un posto nella tua vita? Nella tua giornata ti accorgi che sono accanto a te, che ti proteggo, ti seguo in ogni passo, sono fermo alla tua porta aspettando che mi apra per farti stare sul mio cuore? Al termine del giorno riconosci la mia mano in quello che hai vissuto, il mio volto nelle persone che hai incontrato? Ti addormenti con me, affidandomi il tuo riposo?”Resta nella pace, e rispondi a Lui con amore. Non è mai troppo tardi per riprendere il cammino con la consapevolezza di vivere con Lui.  
 
 
 
PAROLA DI OGGI E PREGHIERA DEL CUORE
MARTEDI' 22 SETTEMBRE
 
In quel tempo, andarono da Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.
Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti». Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica
». (Luca)
 
E' bello avere in dono questa Parola proprio oggi...in queste ore vedo intorno a noi una vera famiglia, composta da diversi fratelli e sorelle donati non dal sangue ma direttamente dalla mano sapiente e misericordiosa di Dio. Persone che il cuore riconosce simili a sè molto più che madri padri o fratelli della carne. Questa parola è verace e non mente, la sperimentiamo in questi giorni, Dio ancora ci ripete "non è bene che l'uomo sia solo" e ci vuole sempre più famiglia, e famiglia di famiglie! Riceviamo un nuovo anno in dono dal Signore: costruiamo insieme questa Famiglia, che ha bisogno di tutti , e che insieme può ricevere in Dono Dio stesso, presente ovunque siano insieme i Suoi figli!
 
 
PAROLA DI OGGI E PREGHIERA DEL CUORE
SABATO 19 SETTEMBRE
 
Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza. (Luca)
 
Oggi nel silenzio della tua stanza, leggi due o tre volte questa parabola, anche la parte iniziale. Poi, dopo aver rilassato il corpo e preparato lo spirito portando diverse volte la parola Gesù nel respiro, chiudi gli occhi e prova a guardarti dentro. Inizialmente non vedrai nulla ed avrai tante distrazioni, ma se perseveri e ti aiuti a riportare l'attenzione in te attraverso la ripetizione del Nome, inizierai a vedere qualcosa. Di che tipo è il tuo terreno in questo momento? Forse nel passato somigliavi a quella strada aperta a tutto e tutti, dove ciascuno passando poteva prendersi qualcosa, quando eri incapace di difendere i tuoi tesori, e disperdevi tutto il tuo tempo e il tuo essere fuori di te. Lo Spirito ti attraversava ma non trattenevi nulla, l'entusiasmo di un attimo e poi...tutto come prima.
Forse sei stato quel terreno duro come pietra, che si entusiasma per la Parola ma in realtà è una cassaforte blindata: nessun pertugio per farla entrare nel cuore. Durezza, avarizia, orgoglio e tanta paura. Resta in superficie e alla prima difficoltà scivola via.
Forse ti vedi ora come mi vedo io adesso,  un terreno pieno di rovi, hai qualche pertugio, cerchi di far entrare la Parola, ti dona gioia, ma sei pieno di preoccupazioni, segui ancora i tuoi desideri e fai la tua storia. La Parola non trova spazio nè ossigeno per fecondarti, diventa sterile. E' inattiva, si spegne. Entri in un tunnel senza via di uscita. Sei a rischio di depressione più di prima, perchè intravedi la fecondità della Parola ma sei senza forza e i rovi crescono sempre di più.
Ti auguro di essere giunto al terreno più bello, un anticipo di Paradiso: vivendo la libertà dei Figli lasci che sia Dio a fare la Sua Storia, non rinunci ai tuoi desideri più profondi ma li rimetti nelle mani di Colui che li ha generati per lasciarne a Lui ogni sviluppo, o per farne punti di forza per un ulteriore cammino verso di Lui. Il tuo terreno allora si fa pieno di punti di passaggio ove la Parola può infiltrarsi dolcemente: le tue ferite, le tue offerte, il tuo darti in Dono, come fori di stimmate e come piaghe di Gesù diventano larghi canali dove la Grazia scorre in abbondanza, e diventi fiume di Vita per quanti attraversano la tua terra fertile.
 
 
 
GIOVEDI' 17 SETTEMBRE
IMPRESSIONE DELLE STIMMATE DI S. FRANCESCO
 
Dall'inizio della «Legenda minor» di san Bonaventura
 
Francesco, servo fedele e ministro di Cristo, due anni prima di rendere a Dio il suo spirito, si ritirò in un luogo alto e solitario, chiamato monte della Verna, per farvi una quaresima in onore di san Michele Arcangelo. Fin dal principio, sentì con molta più abbondanza del solito la dolcezza della contemplazione delle cose divine e, infiammato maggiormente di desideri celesti, si sentì favorito sempre più di ispirazioni.
 
Ricordando oggi le Stimmate di S. Francesco, fermiamoci un momento anche noi in un luogo alto (cioè un luogo dell'anima dove possiamo sollevarci al di sopra delle nostre preoccupazioni per tante cose di poco conto) e solitario (ove possiamo riuscire a fare silenzio delle tante voci che ci occupano, ci stordiscono, ci impediscono di ascoltare la sola Voce che sia degna di essere ascoltata.
Se avremo il dono della "dolcezza della contemplazione", quelle speciali grazie di consolazione che spesso il Signore regala a chi decide di dedicare del tempo solo a Lui, lasciamo entrare in noi le ispirazioni di Dio. Non entreranno dalla mente ma dal cuore, portate sulle ali dello Spirito. Facciamo nostre queste divine ispirazioni, facciamo nostri i progetti di Dio e offriamoci a Lui per fargli fare in noi e con noi la Sua storia.
 
 
MARTEDI' 15 SETTEMBRE
BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA
 
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
 
Grazie Gesù...sotto la Croce il tuo Dono più bello...tua Madre! Non la doni ad un discepolo qualunque, ma a quello che tu amavi, colui che posò il capo sul tuo cuore. Siamo degni noi oggi di prendere con noi una tale Madre? Siamo così prossimi al cuore di Gesù da poter essere dei veri figli per Maria? Certamente no. Sarà Lei, per Amore di Gesù, a renderci pian piano dei piccoli Giovanni, meno indegni di accoglierla.
 
 
LUNEDI' 24 AGOSTO
PAROLA DI OGGI E PREGHIERA DEL CUORE
 
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Uno dei sette angeli mi parlò e disse: «Vieni, ti mostrerò la promessa sposa, la sposa dell’Agnello».
L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino.
 
Dal Vangelo secondo Giovanni
 
Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
 
"Vieni ti mostrerò la sposa", "Vieni e vedi"....oggi tutta la Liturgia è un invito a guardare con attenzione...se seguiamo lo Sposo ci sarà mostrato tutto. Non è la conoscenza il vero problema, ma il seguirLo per poter vedere, capire, amare. L'invito è per tutti, non guarderemo la Sposa, come in Apocalisse, ma lo Sposo; vederlo, conoscerlo, amarlo, nella preghiera del cuore sarà un tutt'uno.


PAROLA DI OGGI E PREGHIERA DEL CUORE - 9 LUGLIO
 
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
 
Siamo chiamati ad essere come te, Signore, terra fertile. La terra non chiede, ma dal Padre tutto riceve e quanto riceve dona senza trattenere nulla per sé. Signore non ne sono capace, tengo per me quanto mi hai dato, non dono e mi distraggo per ciò che credo di non avere. Donami l'umiltà della terra, la semplicità, la fiducia. Tu sei Padre e nutri ogni creatura del cibo migliore, ogni giorno.
 
GIOVEDI' 2 LUGLIO - Parola di oggi
 
Mi stringevano funi di morte,
 ero preso nei lacci degli inferi,
 ero preso da tristezza e angoscia.
 Allora ho invocato il nome del Signore:
«Ti prego, liberami, Signore».
 
Da ogni male liberaci Signore, con la potenza del tuo Spirito!
 
 
Salmo 80 - 29 GIUGNO

 
Esultate in Dio, nostra forza, acclamate al Dio di Giacobbe .  Intonate il canto e suonate il timpano, la cetra melodiosa con l'arpa. Suonate la tromba nel plenilunio, nostro giorno di festa. Questa è una legge per Israele, un decreto del Dio di Giacobbe.  Lo ha dato come testimonianza a Giuseppe, quando usciva dal paese d'Egitto. Un linguaggio mai inteso io sento:
«Ho liberato dal peso la sua spalla, le sue mani hanno deposto la cesta. Hai gridato a me nell'angoscia e io ti ho liberato, avvolto nella nube ti ho dato risposta, ti ho messo alla prova alle acque di Meriba. Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire; Israele, se tu mi ascoltassi! Non ci sia in mezzo a te un altro dio e non prostrarti a un dio straniero. Sono io il Signore tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto;
apri la tua bocca, la voglio riempire.  Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, Israele non mi ha obbedito. L'ho abbandonato alla durezza del suo cuore, che seguisse il proprio consiglio. Se il mio popolo mi ascoltasse, se Israele camminasse per le mie vie! Subito piegherei i suoi nemici e contro i suoi avversari porterei la mia mano. I nemici del Signore gli sarebbero sottomessi e la loro sorte sarebbe segnata per sempre;  li nutrirei con fiore di frumento, li sazierei con miele di roccia».
 
  
 
Esultate in Dio, nostra forza, acclamate al Dio di Giacobbe.  Intonate il canto…
 

Nelle difficoltà iniziamo a lodare Dio con forza e allo stesso tempo chiediamo aiuto per restare fedeli a Lui
 
«Ho liberato dal peso la sua spalla, le sue mani hanno deposto la cesta. Hai gridato a me nell'angoscia e io ti ho liberato, avvolto nella nube ti ho dato risposta, ti ho messo alla prova alle acque di Meriba.
 

Se inizi a gridare Dio ti libera, lasci i tuoi pesi, ogni cesta,  consegni tutto a Dio (Colui che pren de su di sé il male del mondo). A volte ci prova, per rafforzare la fede, ma Lui è lì accanto.

Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire; Israele, se tu mi ascoltassi! Non ci sia in mezzo a te un altro dio e non prostrarti a un dio straniero. Sono io il Signore tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto;
 

Il Signore quasi ci prega…ma è inascoltato! Soffre di gelosia per il nostro correre lontano da Lui. Ma è Lui che ci ha liberato, che ci ha donato ogni bene! Ogni bene ricevuto ha origine da Lui!

apri la tua bocca, la voglio riempire. 
 

Il Signore in questo anno non ha fatto altro che riempire la mia bocca, di ogni cibo spirit uale e umano! Senza alcuno sforzo e senza alcun merito mi ha colmato dei Doni più belli! Ho passato un anno nella lode e nel ringraziamento! Allora, invece di cercare qualcosa che non ho ancora, forse è il tempo propizio per restituire!! Con gioia e riconoscenza! E così per ognuno di noi, quanto abbiamo ricevuto quest’anno! Lode a Dio!

Se il mio popolo mi ascoltasse, se Israele camminasse per le mie vie! Subito piegherei i suoi nemici e contro i suoi avversari porterei la mia mano
 

Se solo avessimo più fede e camminassimo nelle sue vie da dentro il suo cuore…subito Lui vincerebbe ogni male in noi, e lotterebbe per noi contro ogni avversario, specie l’Avversario di ogni uomo.

li nutrirei con fiore di frumento, li sazierei con miele di roccia».
 

In questa Comunione saremo pieni di ogni dolcezza, potremo sperimentare il lutto trasformato in gioia (Geremia 31,13), saremo nell’ azione dei contemplativi di Dio, entrando in un lento, graduale distacco da tutto ciò che in noi non conduce a Dio.
 
***

GENESI - 26 Giugno
 
Dio aggiunse ad Abramo: «Quanto a Sarài tua moglie, non la chiamerai più Sarài, ma Sara. Io la benedirò e anche da lei ti darò un figlio; la benedirò e diventerà nazioni, e re di popoli nasceranno da lei».
 
Ogni incontro con Dio ci ricrea, ci fa nuovi, ci battezza con un nuovo Nome che solo Lui conosce. Ad ogni nuovo incontro una nuova benedizione. Ad ogni benedizione una nuova fecondità, un frutto, il Figlio dell'Incontro.
 
 
"PAROLA" E PREGHIERA DEL CUORE
 
Condivido con voi un tipo di preghiera del cuore assai scarna, essenziale, ma non per questo meno gradita al Signore.
Mercoledì notte mi sono coricata dopo l'una, non sapendo ancora che LA PAROLA del giorno seguente sarebbe stata quella in cui Gesù insegna il Padre Nostro. Sentivo di aver bisogno di paternità e di conforto, non avevo parole per la stanchezza ma avevo il desiderio e la necessità di riporre tutti i miei fardelli in Dio, consapevole che Lui era perfettamente a conoscenza di tutto quello che stavo vivendo. Così mi sono immersa prima di prendere sonno, supina con le palme verso l'alto, in un abbandono contemplativo, nella preghiera del sorriso, ripetendo decine e decine di volte, con grande fiducia e affetto, solo la parola PADRE. Ho sentito la Sua presenza, ho compreso che ogni fatto avveniva dentro di Lui, ed ho trovato un poco di Pace. La mattina dopo ho avuto la stupefacente sorpresa (ma era già mattina, era l'una) di ascoltare la Parola del giorno: il Padre Nostro!
Lode a Dio, vicino a chi lo cerca, sempre.
 
MERCOLEDI' 17 GIUGNO
PAROLA DI OGGI
 
E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».(Matteo)
 
Preghiamo oggi perchè il Signore ci dia il desiderio raro del nascondimento, e poi possa concedercelo. Perchè  possiamo cominciare a vivere come se solo Lui ci vedesse, e perchè  possiamo non aver altro interesse che questo solo sguardo, il Suo su di noi. Ci doni di poter amare i piccoli momenti segreti in cui poter vivere qualcosa di noto solo a Lui e a noi. Che possa diventare il nostro unico Amico del Cuore. Che possiamo entrare nel segreto del Re ed essere capaci di considerare insignificante ogni cosa, senza disprezzo ma con indifferenza. E' la via dei Santi, e della santità di quanti non parlano mai di Dio ma lo mostrano ad ogni respiro, come lievito umile e silenzioso. 
 
VENERDI' 12 GIUGNO - S. CUORE
PAROLA DI OGGI
 
A Èfraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano,
ma essi non compresero  che avevo cura di loro.
Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d’amore,
ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia,
mi chinavo su di lui  per dargli da mangiare.
Il mio cuore si commuove dentro di me,
il mio intimo freme di compassione. (Osea)
 
Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. (Efesini)
 
«Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto». (Giovanni)
 
Nella preghiera di oggi contempla a lungo l'Amore di Dio per te. Con Osea accogli la tenerezza infinita di Dio, Padre dal cuore di Madre, lascia che si chini su di te per nutrirti di ogni Bene spirituale. Resta con Lui, ripetendo lentamente le parole del Profeta.
Chiedi poi allo Spirito Santo il dono di poter comprendere la misura infinita dell'Amore di Cristo, contemplalo nel tuo cuore, lasciati ricolmare da Dio stesso, dall'Amore.
Contempla infine l'Immagine stessa dell'Amore, in quello che rappresenta il culmine della Bellezza: Contempla, con infinita gratitudine e desiderio di restituzione, Colui che abbiamo trafitto, e nell'incrociare il Suo sguardo adoralo e lasciati amare e guarire profondamente.
 
SABATO 6 GIUGNO - PAROLA DI OGGI
 
In quel tempo, Gesù diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
 
Oggi nella preghiera chiedi un cuore umile, specialmente nel vivere la tua fede. Resta insieme al Signore nel qui e ora, accogli il presente e quello che l'esistenza ti offre oggi come il pieno compimento della Divina Volontà. Resta fedele al poco, compiendolo al meglio, divinamente, insieme al Padre, non aspirare a cose troppo alte e trova la tua gioia nel restare nel grembo di Dio come bimbo svezzato.
 
 
 
VENERDI' 5 GIUGNO - PAROLA DI OGGI

Salmo 145
 
Loda il Signore, anima mia:
loderò il Signore finché ho vita,
canterò inni al mio Dio finché esisto.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.
 
Preghiamo oggi una preghiera di lode, un canto del cuore al Signore dell'Universo e alla sorgente di ogni Bene. Facciamolo tutti e in ogni situazione, come atto di fede, lodiamo ringraziamo e benediciamo anche nel caso in cui fossimo nel buio o nel dolore o nella piena aridità. Lodiamo e ringraziamo anche se non arriva nulla di quello che abbiamo chiesto, benediciamo anche se la notte ci sembra una maledizione. Il Signore è fedele per sempre, la Sua Parola è verace, rinfranca l'anima, il Suo Amore e la Sua fedeltà sono per Sempre. E' il Signore del "per Sempre". Libera i prigionieri ridando loro la vista, così che da se stessi diventano capaci di sciogliere le catene e di fugare le nebbie. Rialza chi è caduto senza rimprovero e con mano forte. Protegge quanti si sentono senza Patria, e per questo soffrono la morte della nostalgia, sostiene l'orfano e la vedova divenendo Padre e Madre e Sposo per ciascuno, di generazione in generazione la Sua fedeltà è immutabile. Lode a te Signore della Vita, donaci di essere una goccia nelle tua mani, per rotolare facilmente in modo docile ovunque, prendendo di giorno in giorno qualunque forma il tuo cuore desideri. Come acqua sorgiva che canta e che raccolta da te entra semplicemente in ogni dimensione: giara, bottiglia, fiala, vasca, bicchiere, fiume, mare.

MARTEDI' 2 GIUGNO - PAROLA DI OGGI
 
Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio».
E rimasero ammirati di lui. (Marco)
 
Gesù ci richiama oggi alla concretezza della nostra vita: pregare con il cuore, accorciare le distanze tra la terra ed il Cielo, vivere almeno alcuni momenti della giornata nella consapevolezza della presenza di Dio, non ci fa sconti sulla rettitudine della nostra vita ordinaria, regalandoci facili evasioni. Anzi! Se imparo a lavorare in ufficio non alla presenza del mio capo, che appena si allontana posso raggirare, ma alla presenza di Dio, entro in una ottica diversa: lavoro per il Signore qualunque cosa faccia, dall'ufficio al lavaggio dei piatti, da come guido la macchina a come rifaccio il letto...come sarà diverso allora il mio agire in ogni campo! La nostra santità passa attraverso ogni gesto quotidiano, nessuno escluso! Non basta pregare bene, un orante disonesto nella vita civile non può essere gradito a Dio! Se divido la preghiera dalla vita, e non integro tutta la vita con la preghiera e viceversa, il mio stare con Dio non porta frutto, farò soltanto un piacevole quanto egoistico yoga dello spirito.
 
GIOVEDI' 28 MAGGIO - PAROLA DI OGGI
 
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». (Marco)
 
Il grido di Bartimeo è una delle formule originarie dell'antica preghiera del Nome di Gesù. Quanto più siamo ciechi, tanto più dovremo gridare a Dio. Nel messaggio del 25 la Madonna ci parla della forza della preghiera. Prega oggi con tutta la forza del tuo cuore, grida al Signore la tua fame, il tuo desiderio di vedere il suo volto, non farti scoraggiare dalla vuote parole degli altri, che ti dicono di non disturbare un Dio che ha lo sguardo altrove, lontano dai suoi figli, metti tutta la tua fiducia nel tuo gridare a Dio e Lui ti risponderà. Più la tua vita sembra girare in vortici bui, più la tua preghiera sarà pura, essenziale, vero abbandono in Dio.
 
 
SETTIMANA DI PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO
 
 SETTIMANA DELLO SPIRITO SANTO   
PER COSA PREGARE NELLA SETTIMANA CHE PRECEDE LA PENTECOSTE   
 


VII GIORNO, 23 Maggio: Chiediamo Lui stesso…Vieni Spirito di Amore, brucia e trasforma tutto in te…concedi le ali alla terra, la Vita a ciò che è morte, l’Anima a ciò che è inerte, il Cuore  a ciò che è muscolo. Come sei la calamita tra il Padre e il Figlio, uniscici allo stesso modo  alla  Santa Trinità ed alle tue creature. 
 
Amen   
 
 
SETTIMANA DI PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO
 
 SETTIMANA DELLO SPIRITO SANTO   
PER COSA PREGARE NELLA SETTIMANA CHE PRECEDE LA PENTECOSTE   
 

VI GIORNO, 22 Maggio: Chiediamo infine il Dono più grande, l’Amore. Come dice la Scrittura, è stato riversato con abbondanza nei nostri cuori. Non l’amore umano, che tante volte cerca nell’altro ciò che manca a se stesso, ma l’Amore di Dio, quell’Amore tra Padre e Figlio che è così forte da farsi Persona. E’ già in noi, dal Battesimo, e si rafforza in ogni Sacramento. Dio ci conceda di essere consapevoli di questo Amore che portiamo in noi, piccoli recipienti di creta. Quando scopriamo questo Amore nell’anima  diventiamo per noi e per gli altri sorgenti di Acqua Viva, perché abbiamo in noi la Sorgente inesauribile. Per questo diventiamo capaci di amare come ama Dio, donando quello che in noi non si consuma mai. Questo Amore più si dona più si riceve. Non se saremo mai privi. Solo con  questo Amore da figlio diventi padre,  entri finalmente nel cuore di Dio e cominci ad amare come il Figlio, donando te stesso, come il Padre, con Misericordia, nell’Unità con Dio e con gli altri, nello Spirito Santo. 
 
 
SETTIMANA DI PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO
 
 SETTIMANA DELLO SPIRITO SANTO   
PER COSA PREGARE NELLA SETTIMANA CHE PRECEDE LA PENTECOSTE   
 

V GIORNO, 21 Maggio: Chiediamo oggi a Dio di potenziare il nostro udito.
Perché possiamo andare oltre le parole per riconoscere La Parola. Perché impariamo ad ascoltare gli altri al di là delle loro parole, ma possiamo arrivare a quello che grida il loro cuore. Perché nel sussurro del vento, nel fruscio degli alberi, nel canto degli uccelli e nel ridere dei bimbi sappiamo percepire la Voce di Dio.
Perché nelle grida di dolore e nel silenzio delle lacrime possiamo arrivare al gemito della sofferenza di Gesù, che ancora soffre in ogni sofferenza.
Perché lo Spirito ci apra le orecchie dell'anima al vero ascolto della Parola, oltre le parole, oltre le righe, per comprendere la Sua Voce su di noi, oggi. Lo Spirito E' l'intelligenza delle Scritture, ci dia la Sua Luce per comprenderne tutta la profondità e l'altezza per poterci portare al cospetto di Dio, già adesso, nell'Amore. 
 

SETTIMANA DI PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO
 
 SETTIMANA DELLO SPIRITO SANTO   
PER COSA PREGARE NELLA SETTIMANA CHE PRECEDE LA PENTECOSTE   
 
 
IV GIORNO, 20 Maggio:  Per conoscere abbiamo ricevuto i sensi. Chiediamo allo SS di potenziare la nostra vista.
Perché possiamo essere capaci di vedere oltre l'apparente, dietro i gesti e le espressioni delle persone. Perché la nostra vista vada al cuore delle persone e vi sappia trovare gli occhi di Dio.
Perché il nostro guardare al creato vi sappia riconoscere la mano di Dio. Perché il nostro osservare gli intralci della vita vi sappia intravedere l'agire della Provvidenza, misteriosa nel suo operare ma finalizzata alla salvezza. Perché lo sguardo voli al cielo, al gabbiano che vola, alla nuvola e alla sua forma, al fiore e al suo colore. Perché sappiamo guardare anche il povero, il malato, il vecchio con uno sguardo che abbraccia. Perché impariamo a vedere nel male una chiamata alla preghiera e all'offerta.    



SETTIMANA DI PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO
 
 SETTIMANA DELLO SPIRITO SANTO   
PER COSA PREGARE NELLA SETTIMANA CHE PRECEDE LA PENTECOSTE   
 


III GIORNO, 19 Maggio:  Chiediamo oggi allo Spirito Santo il Dono dell'Unità. Perchè ogni cosa contraria all'unità possa essere inclusa nel tutto attraverso la preghiera e l'offerta. Così anche il peccatore, l'ateo, o semplicemente colui che oggi mi offende, tutto ciò che sento estraneo possa rientrare in me e nel tutto attraverso una preghiera per la persona o una offerta a Dio del male ricevuto. Signore concedimi di non sentire più nulla estraneo a me. Anche il male che vedo mi appartiene: non è più un prendere le distanze da chi fa il male ma un includerlo in me nella intercessione. Anche il male che vedo in me lo abbraccio, lo riconosco pienamente mio e lo affido alle Tue mani guaritrici. 


SETTIMANA DI PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO
 
 SETTIMANA DELLO SPIRITO SANTO   
PER COSA PREGARE NELLA SETTIMANA CHE PRECEDE LA PENTECOSTE   
 

II GIORNO, 18 Maggio:  Siamo al secondo giorno della settimana dello Spirito Santo. Chiediamo oggi il dono del silenzio e del nascondimento, per poter essere sale, lievito, zucchero...polveri invisibili che operano nel segreto nella materia, ma che se mancano sono assai visibili per la loro mancanza! Dio stesso volle nascere nascosto, dove nessuno poteva cercare un Dio! Visse confondendosi con i peccatori e gli ultimi della terra, morì fuori dalle mura, unendosi al coro degli inferi. Restò muto tre giorni, ma l'eco delle Sue Parole sfida l'eternità. 
 


SETTIMANA DI PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO
 
 SETTIMANA DELLO SPIRITO SANTO   
PER COSA PREGARE NELLA SETTIMANA CHE PRECEDE LA PENTECOSTE   
 
 
 
I GIORNO:  E' la settimana dello Spirito Santo! Chiediamo oggi il dono dell'Umiltà...è la base di tutto. 


MERCOLEDI' 13 MAGGIO - Madonna di Fatima

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.

Nella preghiera oggi invoca a lungo lo Spirito Santo. E' Lui che prega in noi, che ci apre il cuore alla comprensione dei misteri di Dio. Lasciati guidare da Lui alla Verità, lo Spirito trasmette la conoscenza di Dio non attraverso la mente, ma ponendo la Verità direttamente nel tuo cuore. Devi però esercitare il cuore all'ascolto dello Spirito: non viene con rombi di tuono ma con una brezza leggera. Ad un cuore e ad un orecchio distratto la Sua Voce non arriva, ma si fa facilmente percepire da un'anima amante, che veglia giorno e notte come una sentinella pronta a cogliere fin da lontano i passi dell'Amato...Dio ci possa  trovare così, Lui che non desidera altro che manifestarsi pienamente, donandosi totalmente.


MARTEDI' 12 MAGGIO - PAROLA DI OGGI
 
La tua destra mi salva.
Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.
(Dal Salmo 137)
 
Il Signore non smette mai la sua creazione, tutto viene continuamente creato e mantenuto in vita, respiro dopo respiro ogni nostra cellula viene nutrita e custodita, così ognuno di noi viene costantemente generato da Dio, restituito nuovo a se stesso e al mondo giorno dopo giorno. Più dell'amore di una madre verso il figlio è la cura del Padre per ogni creatura. Il tuo nome, pronunciato da Dio fin dall'eternità, viene ogni giorno ripetuto e richiamato alla novità. Prega oggi perchè tu possa sentire la mano del vasaio intorno a te, lascia che ti renda ogni giorno più bello, prodigio di Dio, creazione senza fine nelle sue mani. Resta a lungo in silenzio alla Sua presenza, perchè solo conoscendolo te ne innamorerai, e solo innamorandotene ogni altra bellezza davanti a Lui e alla sua nuova creazione sarà come argento annerito dal tempo.
 
 
VENERDI' 8 MAGGIO - PAROLA DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Che cosa meravigliosa essere amici di Dio! Era più che normale essere considerati dei servi, visto che Lui ci ha creati dal nulla e dipendiamo in tutto dalla Sua mano. Ad un amico si svela il cuore: come all'amico Giovanni fu concesso di riposare ascoltando i battiti ed i segreti del cuore di Gesù. Gesù ci confida il segreto più grande: ci svela il Padre. "Chi ha visto me ha visto il Padre" disse a Filippo. Così a noi fa conoscere ogni Parola, ogni pensiero del Padre. Questo tesoro viene concesso a coloro che Lui stesso ha scelto e chiamato: tutti gli uomini, se si lasciano "costituire" dal Signore e se rispondono alla chiamata all'Amore, l'unica via per essere ancora più che amici:  Figli di Dio.
Nella preghiera di oggi considera Gesù il tuo più grande amico e confida a Lui i segreti del tuo cuore.
 

GIOVEDI' 7 MAGGIO - PAROLA DI OGGI
 
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».
 
Oggi nel silenzio fermati un attimo a quel "come"...E' normale che tra il Padre e il Figlio ci sia Amore, anzi Amore divino, da Dio a Dio, quindi immenso, incalcolabile, incomprensibile. Quello stesso tipo di Amore è destinato a te...non ci pensiamo abbastanza, altrimenti quella Gioia di cui Gesù ci parla sarebbe davvero straripante in noi! Ripeti a lungo, sul tuo respiro queste parole che Gesù rivolge a te: come il Padre ama me, così io ti amo...
 
 
GIOVEDI' 30 APRILE - PAROLA DI OGGI
 
[Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù] disse loro:
«In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. (Giovanni)
 
Gesù ci mostra la via stretta del servizio: la sequela è un seguire da presso Colui che conduce, mettendo i piedi sulle sue stesse orme, seguendo la scia del suo profumo. Lavare i piedi è scegliere l'ultimo posto, considerando gli altri superiori a se stessi. Sembra una strada dura e poco appetibile ma porta con sè un Dono, la beatitudine.
Oggi prega nell'azione: scegli un servizio umile, magari noto a te solo, e compilo a lode di Dio.
 
MERCOLEDI' 29 APRILE
 
Nella preghiera del cuore di oggi prendetevi del tempo per ringraziare e lodare il Signore, rimettendo ogni cosa nelle Sue mani sante e venerabili.
 
 
DOMENICA 26 APRILE - PAROLA DI OGGI

Dagli Atti degli Apostoli

"Nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato. 
Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo. In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati".

In nessun altro nome c'è Salvezza. Per questo, nella preghiera del cuore, la tradizione ci invita a ripetere con le labbra, sul respiro o nel cuore, il Nome di Gesù. Nella preghiera di oggi, nel silenzio della tua stanza, rallenta il tuo respiro e fermati ad ascoltare il battito del tuo cuore. Su questo ritmo, dopo aver ringraziato Dio per il dono della vita, che questo battito rappresenta, ripeti a lungo solo la Parola Gesù, immaginandolo presente al centro del tuo cuore. Resta a lungo con Lui, ti donerà ciò che è il significato stesso del Suo Nome: Dio salva.   
 

SABATO 25 APRILE - PAROLA DI OGGI
 
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili.
Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché vi esalti al tempo opportuno, riversando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi. Siate sobri, vegliate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze sono imposte ai vostri fratelli sparsi per il mondo.
E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo Gesù, egli stesso, dopo che avrete un poco sofferto, vi ristabilirà, vi confermerà, vi rafforzerà, vi darà solide fondamenta. A lui la potenza nei secoli. Amen!
 
"Dio resiste ai superbi ma dà grazia agli umili". L'umiltà è la strada larga per la preghiera del cuore, solo nella verità su noi stessi ci apriamo all'esperienza di Dio. Nella preghiera di oggi considera tutto ciò che ti preoccupa e immagina di mettere ogni problema nelle mani di Gesù. Devi essere leggero per sfuggire all'inseguimento del demonio... ci è chiesto di vegliare sempre! Il Signore ci promette il suo aiuto, ci rafforzerà, ci darà solide fondamenta: Lui stesso!
 
LUNEDI' 20 APRILE - PAROLA DI OGGI

Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».

Nella preghiera di oggi cerca di entrare con il cuore nella sorgente delle tue azioni. Spesso il nostro seguire Dio è una successione di "fare". Pensiamo che la salvezza sia frutto di un fare spesso frenetico. Gesù invece qui oggi ci insegna che la salvezza passa prima di tutto dal credere, dal cuore che crede. Non si crede infatti solo con la mente, ma soprattutto con il cuore. E' il cuore che ci dà la certezza della fede, perchè è lì che incontriamo Dio, che ne facciamo esperienza. E' dal credere che poi può partire qualche azione, ma in realtà, se parte da qui, non saremo più noi a compierla, ma sarà l'Opera di Dio, sarà Lui a farla in noi.


PICCOLE LUCI DALLA PREGHIERA DEL CUORE
 
 
Penso che una formica che cammini su una pietra in un prato creda che il mondo sia quella pietra o il prato circostante. Così un moscerino in una casa crede che il mondo sia la stanza in cui si trova. Così noi, nella stessa proporzione siamo talmente piccoli che la nostra vista arriva solo fino al cielo e pensiamo che il mondo sia quello che vediamo, mentre non siamo capaci di vedere che in realtà tutto il firmamento è come avvolto da un manto, il caldo cuore di Dio. Sono fermamente convinta di questo...non posso vederlo, ma lo so. Non è tanto e solo un "sentire", ma un "sapere", più certo del fatto che so come mi chiamo.
 
Credo che se tutto il mondo, il visibile e l'invisibile, è nel cuore di Dio, e certamente lo è, allo stesso modo il cuore di Dio è il mondo (voi in me ed io in voi)... ed è qui che lo troviamo e qui possiamo vivere felici e nel nostro vero ambiente,  come bambini nel grembo della madre! Essere nel mondo come immersi in un liquido amniotico...l'Amore di Dio, Dio stesso.


MERCOLEDI' 15 APRILE - PAROLA DI OGGI
 
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio». (Giovanni)
 
Oggi in preghierapuoi scegliere due "porte" per aprirti alla contemplazione: ripetere nel cuore "Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito", tante e tante volte fino a identificarti con l'immensità dell'Amore del Padre per te e per ciascuno di noi, oppure fermarti nell'immagine della luce, farti bagnare da essa, e poi asciugare e alla fine scaldare...nella luce troverai Dio ma anche la verità piena su di te e sulle tue opere. Da lì ripartirà anche oggi un cammino di conversione, illuminato dallo Spirito Santo.
 
MARTEDI' 15 APRILE - PAROLA DI OGGI
 
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
 
Nella preghiera di oggi fermati a lungo a leggere lentamente questo passo. Poi ripeti, al ritmo del tuo respiro: Vieni/Spirito Santo...e seguendo la via dell'aria che scende dentro di te, percorrila fino al cuore e lì senti il Suo calore diffondersi dal tuo centro fino a tutte le parti del tuo corpo. Prega allora lo Spirito che ti renda docile, chiedi che tu abbia la Fede di lasciarti condurre per mano, senza sapere dove ti porterà. Cammina solo perchè è Lui a portarti. Non importa dove stai andando, ma per Chi e con Chi...
 
VENERDI' 10 APRILE - PAROLA DI OGGI

Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare.

Lo sappiamo bene...senza Gesù non possiamo fare nulla, e siamo sempre immersi nel buio della notte se restiamo soli. Se non lo facciamo noi, spesso è Lui che ci viene a cercare, per paura che senza amore possiamo morire di fame. Appena Lui si manifesta, ci appare subito chiara la nostra nudità, e corriamo a coprirci, ci vergognamo per quello che siamo, ma nello stesso tempo affrontiamo ogni onda ed ogni ostacolo pur di raggiungerlo il prima possibile. Oggi nella preghiera ripeti anche tu "è il Signore!" , e pieno di gioia corrigli incontro, calpestando tutto ciò che vi divide.



MARTEDI' 7 APRILE - PAROLA DI OGGI
 
In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». (Giovanni)
 
A volte la preghiera è quasi impossibile, ma la voglia di pregare è ugualmente grande. Più cresce l'aridità più possiamo soffrire interiormente per la mancanza dell'incontro con lo Sposo. Viviamo in parte la disperazione della Maddalena, che cerca Gesù senza trovarlo, piena di desiderio. Gesù è lì, davanti a lei, ma i suoi occhi in quel momento non sono capaci di vederlo. Così è per noi, il Signore è sempre davanti al nostro cuore che desidera pregare, ma può capitarci di non riconoscerlo. A volte dipende dalla nostra miseria, a volte è una prova di Dio, che desidera purificarci, renderci consapevoli della nostra dipendenza da Lui. Nella preghiera di oggi non dare tanto peso al trovarlo  o non trovarlo, ma affina i sensi della fede e sii certo che Lui è davanti a te, ti guarda e ti conduce con amore, anche nel buio più completo. Ogni notte finisce, e all'alba il tuo sguardo sarà ogni giorno più acuto.
 
LUNEDI' DELL'ANGELO - Parola del giorno
 
Dice infatti Davide a suo riguardo: “Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli ínferi né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione. Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza”. (Atti)
 
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare...
Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. (Salmo 15)
 
In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno». (Matteo)
 
Davide ha imparato a contemplare Dio, e il suo cuore è nella gioia... tiene giorno e notte il cuore alla presenza di Dio, vive la gioia e la dolcezza dell'intimità con Lui. Oggi nella tua preghiera raggiungi il silenzio, mettiti in ascolto ed accogli Gesù che anche ora ripete "Salute a te!". Adoralo con amore, stringiti a Lui e preparati ad annunciare la Sua presenza con la tua vita. Lo troverari nella tua Galilea quotidiana, al lavoro, in famiglia, per la strada di ogni giorno. Potrai vederlo ogni giorno, sarà sempre alla tua destra, non potrai vacillare.
 
PASQUA DI RESURREZIONE
Alleluja! Cristo è Risorto!
 
(per meditare sulla Gioia del Risorto leggi l'ultima news!)
 
Parola di oggi
 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.
 
Praticando ogni giorno la preghiera del cuore forse stai imparando a rivolgere spesso il pensiero alle cose di lassù; non solo quando preghi ma in ogni tua normale attività. Pian piano stai seppellendo l'uomo vecchio e le sue passioni, tante cose a cui tenevi stanno perdendo importanza, sta nascendo un Uomo Nuovo, germoglia dal cuore di Cristo, e mentre tu diminuisci Lui aumenta ed agisce in te. Tu sei nascosto in Lui e Lui appare sempre più in te, ti riveste, ti ricopre. Persevera in ogni situazione e questa promessa sarà realtà, è Parola di Dio.
 
SABATO SANTO

E' il giorno dal silenzio assordante...riusciremo Signore a stare nell'attesa senza di te, sapremo vivere di speranza, fermi nella fede? Vivremo il dolore di Maria in questo giorno senza Eucarestia...la Chiesa ormai vuota, come casa abbandonata, fonte senza acqua. Pietà di noi Signore! Oggi la nostra preghiera si fa vero silenzio, in amorevole attesa di te. Il nostro pregare ha sete di te, siamo come terra deserta, arida, senza acqua...Vieni presto Signore!


VENERDI' SANTO
 
Oggi, se puoi, dedica del tempo al Signore: leggi almeno un capitolo del Vangelo di Giovanni a scelta, dal 13° al 19°. Poi resta in silenzio accanto a Lui, senza dire nulla ma aprendo il tuo cuore, facendoGli compagnia nelle ore in cui sta donandoti la Sua Vita. Se vuoi, ripeti una sola giaculatoria, unendo ad essa il tuo respiro: grazie Gesù/ti adoro.
 
Ti ricordo che oggi inizia la novena alla Divina Misericordia, in preparazione alla festa del 12 Aprile. Chi avesse difficoltà a trovarla può leggerla sul sito: divinamisericordia.biz/preghiere/novena-alla-divina-misericordia.html  
 
 
GIOVEDI'  SANTO
 
 
Bellissima la Messa crismale di stamattina e stupenda l'omelia del Santo Padre sulla stanchezza dei Sacerdoti. Preghiamo per loro e cerchiamo di essere non solo il loro "ospedale da campo",  ma anche il loro Riposo, attraverso l'amicizia, la condivisione, l'accoglienza.
 
 
SETTIMANA SANTA
 
Sentiamo tante voci in questi giorni, leggiamo tante cose. Noi, amici di Betania, frequentatori della Casa di Marta e Maria ora abbiamo bisogno di silenzio. Dovremo entrare nel cuore del Mistero della nostra vita. Resteremo dunque in ascolto, in religioso silenzio, pieni di rispetto e di amore davanti al Dio che ci si offre, nudo nelle nostre mani, in ogni Eucarestia e sulla Croce. Ci ritroveremo a Pasqua, nella Gioia. Vi riproponiamo questa meditazione per questa settimana sacra.
               
             “ La Croce e le croci”                     
 
 
Misteri del Dolore per vivere la Settimana Santa.
Non esistono, nonostante le apparenze, le nostre croci.  Esiste una sola Croce, quella di Gesù. Ogni nostra croce, piccola o grande, non è altro che il Dono che riceviamo di poter vivere un pezzettino della Sua Croce,  di portarla insieme a Lui. Nel momento in cui riconosciamo questo Dono e accettiamo di aiutarLo, ci accorgiamo che è Lui che la porta, Lui  fa la fatica più grande. E noi?...da quel momento la croce si accompagna alla Gioia, come fu per Francesco: il piccolo santo della Gioia ha portato la Croce per tutta la vita…in perfetta letizia!     
 
 
               I MISTERO: L’AGONIA DEL GETSEMANI 
 
 
 
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 Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».
 
La tentazione principale che può paralizzarci è quella di abbandonare la nostra croce, anzi, la Sua. Non c’è che un rimedio, infallibile perché è Lui che ce lo indica:                          
 Alzatevi: osserviamo in questo momento se per caso ci siamo seduti…o peggio, se ci siamo addormentati, anestetizzati, per non soccombere alla tristezza della croce quotidiana.  La stanchezza, la noia, le asperità del cammino ci fanno deprimere e per non lottare preferiamo dormire. In qualunque situazione ci troviamo, non perdiamo altro tempo, alziamoci e stiamo ben svegli. Il nemico non dorme mai.
Pregate: pregare è il solo modo di resistere alla tentazione. E’ uno stare con Lui, allora è Lui che lotta per noi e in noi, Lui che ci difende dal maligno. Se non preghi resti solo e da solo la tentazione ha il gioco assai facile.                                 
Preghiera e digiuno insieme  vincono i demoni più forti.  Iniziamo subito.
Preghiamo questa decina per chi ha subito delusioni, tradimenti, abbandoni. Per    chi deve prendere decisioni importanti, sofferte. Perché riesca a lasciar andare la sua volontà, che porta solo a risultati che durano quanto se stesso, per scegliere la volontà di Dio, vivendo per frutti che durano in eterno. La vita sacrificata dei Martiri ha portato fino a noi la Fede, la Chiesa, la Vita eterna.                         
 
 
    II MISTERO: LA FLAGELLAZIONE      
 
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 Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso.
 
Per entrare nella Preghiera del Cuore spesso  ci aiuta cercare di entrare  nei sentimenti di Gesù, in quello che ha provato il suo cuore di uomo. Proviamo a pensare a quale sarà stata la Sua sofferenza nel sentire che, mentre era pronto a dare la vita per tutti, Lui per mezzo del quale tutto è stato creato, Verbo, Parola creatrice di Dio, il popolo gli preferiva Barabba, un malfattore. Basterà pensare a questo dolore, non nato da orgoglio ma dall’Amore che cerca, in quanto tale, solo di essere riamato, per vivere la preghiera di amorevole presenza di S. Teresa. Penso  alle nostre ferite, ai demoni che ci tormentano. Contemplo il sangue ma specialmente le lacrime di Gesù. Mi ha sempre dato un senso di vertigine contemplare e adorare le lacrime di Gesù, lacrime di Dio...è una contemplazione profonda ripetere decine di volte "lacrime di Gesù"......è un controsenso troppo grande, frutto di un amore troppo immenso...Nel sopportare le sofferenze per le malattie del corpo nostre o dei nostri cari, ci sia di aiuto considerare questo momento della vita di Gesù. In ogni dolore vediamo un momento privilegiato e intimo di unione con Lui: viviamo nel corpo uniti a Lui parte di ciò che Lui ha sofferto per noi. Ci uniamo alla Sua passione, “completando nel nostro corpo ciò che manca alla passione di Cristo”.  Come Maria, che ha sofferto accanto a Gesù, anche noi possiamo così divenire  “Corredentori”, collaborando con Cristo alla redenzione di tutto il mondo.  I Focolarini insegnano in ogni croce a riconoscere Gesù che ci viene a trovare in modo speciale: se ho male alla spalla saluto Gesù piagato sulla spalla per il peso della croce, se ho mal di testa è Lui che mi visita mentre il suo capo è forato dalle spine, se subisco un tradimento sono unito a Lui mentre soffre per quanto fatto da Giuda, e così via…facendo così di ogni momento di dolore anche un momento di gioia del cuore, perché Lo sto incontrando, e in questo incontro Lui mi sostiene e mi aiuta , mi abbraccia e mi dona di essere suo stretto collaboratore. Allora forse riuscirò ad amare la mia croce,  le sarò riconoscente.
Preghiamo questa decina per chi ha grandi sofferenze nel corpo e per coloro che li assistono.                  
 
 
  III MISTERO: LA CORONAZIONE DI SPINE                        
 
                         
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Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte.  Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto  e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: «Salve, re dei Giudei!».  E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. 
 
Qui l’annientamento di sé raggiunge il culmine, non è solo l’annientamento fisico, ma si aggiunge anche quello morale, psicologico. Tutta la persona nel suo complesso è ridotta a nulla. All’ulteriore passione fisica della corona di spine si aggiunge lo scherno della mascherata carnevalesca.  Ecco il Re. Ma questo è l’unico modo in cui Gesù ha voluto essere Re: tante volte nella vita pubblica è sfuggito alla folla che voleva farlo re, re del mondo ovviamente. Lui ha scelto la regalità del Servo, ha lavato i piedi agli Apostoli, ha mangiato con pubblicani, peccatori e prostitute, ha toccato e guarito i lebbrosi,  ha vissuto tre anni senza casa e senza pane sicuro.  Ha scelto questa corona,  la Croce come trono, il buon ladrone come primo ministro.  I pescatori come accompagnatori e poi ambasciatori, i pastori come primi compagni di vita. Gli ultimi come prediletti. Ha scelto due piccoli e sconosciuti paesi per nascere e vivere, una donna del popolo per madre, una stalla per culla, pastori per adoratori, pescatori, donne e peccatori per amici. Tutto è capovolto nella Sua scala dei valori, tutto è inserito nella modalità nuova e scandalosa del Discorso delle Beatitudini… 
Mi spaventa l'abisso enorme del male che si spalanca davanti a Gesù....l'Agnello nelle mani scatenate di satana stesso...mi insegna il valore del silenzio...l'umiltà del creatore della Vita che si annulla davanti a tutto il male del mondo...anche noi umiliamo e offendiamo Gesù-Amore ogni volta che scegliamo di non amare. Se Lui é Amore ogni volta che viviamo l'Amore Egli prende dimora maggiormente in noi. Quanto questa immagine mette sotto accusa il nostro orgoglio, pronto a saltare alla minima spinta…se il Figlio di Dio si è annientato così cosa non dovremmo fare noi, che siamo un nulla già prima di fare peccato?
Il Pastore si è fatto contemporaneamente anche Agnello. Iniziamo a camminare accanto all’Agnello che si consegna in Sacrificio perfetto al Padre. Nell’offertorio della Messa offriamo con Lui al Padre le nostre vite, attraverso le nostre ferite quotidiane. Daremo un senso di vita, di salvezza,  al nostro soffrire. E anche qui potremmo improvvisamente e inaspettatamente incontrare la Gioia.
Dedichiamo questa decina per tutti i malati della mente, i depressi, i maniaci, gli schizofrenici, i disturbi alimentari, le dipendenze,  le demenze senili, Alzheimer.                           
 
 
IV MISTERO: LA SALITA AL CALVARIO                       
 
                             
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Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.  Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui.
 
Penso che a noi il Signore non dà mai una Croce più pesante di quella che possiamo sopportare; per Gesù non è stato così, è una delicatezza che riserva solo a noi: per Lui già in fin di vita ci è voluto un Cireneo. Ma anche noi abbiamo in Lui il nostro Cireneo. In ogni dolore è sempre al nostro fianco.  "Chi vuol venire con me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua"....non c'è altra strada per il seguace di Gesù, Lui è la Porta, la Via, ma Lui e la Croce sono la stessa cosa, Lui è il Crocifisso. E' vero, è il Risorto, ma senza Croce non sarebbe risorto...  
Preghiamo per tutti noi che andiamo ogni giorno in salita sulla montagna della nostra Missione, per il nostro sudore, per i nostri affanni. Ancora una volta, saliamo le salite di ogni fatica quotidiana insieme a Lui. Accompagnandoci a vicenda. Noi accompagniamo Lui e Lui accompagna noi. Sono salite parallele….ma forse no, è la stessa, i nostri sensi umani ci ingannano…la Storia della Redenzione è una, e tutti vi prendiamo parte, se vogliamo unirci al Maestro. Provo pena e compassione per tutti noi. Come siamo tutti ugualmente doloranti, affaticati e oppressi e come non sappiamo guardarci così l'un l'altro...ma l'altro è lo specchio di noi stessi...che senso ha l'opporci tra di noi? La solidarietà è solo un atto di realismo. Ho pietà dell'altro che soffre come di me e delle mie sofferenze e fatiche.
Preghiamo per le Croci della persona che ho accanto in questo momento,  in famiglia o al lavoro, ma cerco di vedere e di pregare anche per le croci dei miei nemici o di quanti mi hanno ferito.                                                                          
 
 
V MISTERO: CROCIFISSIONE E MORTE DI GESU’ 
 
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Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.  Il velo del tempio si squarciò nel mezzo.  Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò.
 
 
 
Un pensiero che dà le vertigini….la morte di Dio…Non c’è sulla terra immagine più bella del Crocifisso….Dio-Amore che per amore dona la Sua vita per ridonare agli uomini la Vita…La morte non può più far paura, se significa consegnarsi al Padre, passare dalle mani del mondo a quelle di Dio…nel momento della morte divento bambino, neonato, che viene partorito nelle mani del Padre per la vera Vita…mi accoglie la Madre e infiniti fratelli, tanti ne riabbraccio, sono finalmente tornato a Casa…quanta nostalgia di Famiglia,  forse solo ora mi accorgo di quanto mi è mancata…solo questo cercavo nel mio vagare inquieto per le strade della vita…finalmente riprendo quel mio posto vuoto a tavola con la Trinità…il Padre era impaziente di riavermi, quante volte avrà tremato per me, fermo trepidante sul tetto del palazzo,  Padre del figlio prodigo, per scorgere subito i miei passi del ritorno…ora può riabbracciarmi per sempre, non sarà più in ansia per me…Vedo il Crocifisso come un immenso "buco nero" che ha potuto attirare in sè, distruggendolo (redimendolo) ogni male, ogni peccato, ogni sofferenza dall'inizio del mondo alla fine dei tempi. Non potrà esistere mai alcun peccato o male che non sia stato da Lui redento.
Non c'è alcuno stato che noi non possiamo vivere in Gesù e con Gesù. Alla fine ci dona anche la Sua Madre, spogliandosi dell’ultima cosa che aveva, la più cara.  E ci dà l'ordine di essere suoi Figli.
Il cristiano maturo cessa di essere figlio al mondo e diventa padre-madre di ogni suo prossimo. Se ne fa carico. Solo con la Madre possiamo, dobbiamo essere figli: da Lei prendiamo le consolazioni e le coccole che ci ritemprano di dolcezza e ci danno la forza di essere sempre materni.
Preghiamo per chi muore oggi e per chi sta vivendo lutti gravi. 
 
SALVE REGINA PATER, AVE,  GLORIA per il Santo Padre Francesco, dono di Dio, per le sue intenzioni. Ringraziandolo per aver donato la sua vita alla Chiesa, per aver rinunciato alla sua terra, alla sua gente, per salire il Calvario della restaurazione della Casa di Dio.             Per il Papa emerito Benedetto, per aver  lasciato gli onori più grandi per poter meglio servire, per aver donato se stesso in sacrificio per la Sposa di Cristo, nel silenzio dell’offerta e della preghiera.     



28 Marzo - 500 anni dalla nascita di S. Teresa
 
Dobbiamo ritirarci in noi stessi, anche in mezzo al nostro lavoro, e ricordarci di tanto in tanto, sia pure di sfuggita, dell’Ospite che abbiamo in noi, per-suadendoci che per parlare con Lui non occorre alzare la voce. (Cammino di perfezione 29,5)
 
 
Sabato 28 Marzo - Parola di oggi
 
Farò con loro un’alleanza di pace; sarà un’alleanza eterna con loro. Li stabilirò e li moltiplicherò e porrò il mio santuario in mezzo a loro per sempre. In mezzo a loro sarà la mia dimora: io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Le nazioni sapranno che io sono il Signore che santifico Israele, quando il mio santuario sarà in mezzo a loro per sempre. (Ezechiele)
 
Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell’anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo. (Giovanni)
 
Caifa profetizza senza sapere fino in fondo ciò che sta rivelando: Gesù si donerà totalmente per salvare tutto il popolo di Dio, non solo gli Ebrei di allora, ma ogni uomo di ieri, oggi e domani.  In questa offerta della Sua Vita realizzerà la Promessa che il Signore fa attraverso Ezechiele: tutti saranno riuniti in un solo Popolo, il Santuario sarà in mezzo a loro, la dimora stessa di Dio sarà tra di loro. Oggi per grazia di Dio possiamo vivere questa promessa che per secoli il popolo di Dio ha atteso e sperato di vivere. Noi siamo il Popolo santo di Dio, la dimora di Dio, il Santuario è in noi stessi, potremmo dire che ognuno di noi è Santuario di Dio, Terra Santa, Ostensorio vivente. Dopo il Sacrificio di Gesù, attraverso il Battesimo ed i Sacramenti, Dio è nel tempio del nostro cuore. Preghiamo oggi pieni di gioia con questa consapevolezza nuova, lodiamo Dio per averci fatto eredi, senza alcun merito,  della Promessa che in tanti, per secoli,  hanno atteso tra le lacrime, senza potervi accedere.
 
Venerdì 27 Marzo - Parola di oggi
 
Nell’angoscia t’invoco: salvami, Signore.
 
Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia,
mia fortezza, mio liberatore.

Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.
Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.

Mi circondavano flutti di morte,
mi travolgevano torrenti infernali;
già mi avvolgevano i lacci degli ínferi,
già mi stringevano agguati mortali.

Nell’angoscia invocai il Signore,
nell’angoscia gridai al mio Dio:
dal suo tempio ascoltò la mia voce,
a lui, ai suoi orecchi, giunse il mio grido. (Sal.17)
 
Oggi in preghiera puoi seguire attraverso il Salmo il consueto schema della preghiera del cuore: inizia proclamando al Signore il tuo amore e inizia a parlare con Lui consegnando al suo cuore quello che ti preoccupa e ti toglie la pace. Senti la roccia della sua potenza sotto i tuoi piedi. Compi un preciso atto di volontà e poni la tua vita e le tue ansie sulle sue spalle. Poi resta in silenzio, sicuro che ha ascoltato il tuo grido. Lascia che la sua carezza risponda alla tua angoscia. Alla fine ringrazia il Signore perchè ti ha ascoltato. Il suo ascolto è pegno di salvezza. Forse sei entrato in preghiera da solo...ora ne esci accompagnato, affronta le tue salite con Lui, al suo fianco, e non ti accorgerai più se la strada è in salita o in discesa, perchè guardare a Lui ti farà dimenticare l'eventuale asperità del cammino.
 
Mercoledì 25 Marzo - L'Annunciazione - Parola di oggi
 
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei. (Luca)
 
Maria non si tira indietro appena ha conosciuto la Volontà di Dio, non si pone domande, non si spaventa perchè non pone alcuna fiducia nelle proprie forze. Sa che l'Opera è tutta di Dio ed Egli la porterà a compimento. Chiede solo "come", prendendo la via del fare piuttosto che quella del valutare, soppesare, negoziare. E' un sì pieno ed incondizionato quella di Maria. "Avvenga per me secondo la tua parola" e la Parola si fa carne, "avviene"...viene.
Nella preghiera di oggi chiedi a Dio di aprirti la porta del cuore e chiuderti quella dei dubbi, degli scrupoli, dei se e dei ma. E dona la tua vita alla Vita, lasciando che tutto avvenga, senza che tu faccia nulla di tuo...
 
 
Lunedì 23 Marzo - Parola di oggi
 
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza. (Sal.22)
 
Invoca lo Spirito Santo su di te, leggi lentamente il salmo e immagina il Signore davanti a te che ti guida, ti conduce per i sentieri più adatti al tuo passo, poi ti fa riposare al giusto momento, ti fa bere acque pure. Chiedi allo Spirito Santo che aumenti la tua fede. Chiedi di poter credere pienamente in questa Parola che può ridonarti la Vita. Chiedi di poter sapere col cuore in ogni momento che in qualsiasi valle oscura ti trovi Lui ti sta guidando. Credi e spera contro ogni timore. Vinci la paura con la Parola. Non sono lettere, è Vita. Per Lui non esiste oscurità, Lui vede sempre dove guidarti. Tu puoi non saperlo e allora, come un bambino dai passi incerti, devi lasciarti condurre per mano, senza paura. Un figlio di Dio non conosce la paura perchè in ogni bosco fitto c'è una mano sicura che apre la strada.
 
 
Domenica 22 Marzo - V di Quaresima - Parola di oggi
 
Questa sarà l’alleanza che concluderò con la casa d’Israele dopo quei giorni – oracolo del Signore –: porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Non dovranno più istruirsi l’un l’altro, dicendo: «Conoscete il Signore», perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande – oracolo del Signore –, poiché io perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato. (Geremia)
 
E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire. (Giovanni)
 
Geremia parla di noi, dei nostri giorni! Che grazia abbiamo ricevuto (ci pensiamo mai?) a vivere ai tempi messianici della Redenzione! Potevamo esser nati ai tempi di Geremia e vivere senza poter entrare nella Terra Promessa della Nuova Alleanza. Noi siamo quelli nel cui cuore è scritta la nuova legge. Non più incisa sulle tavole di pietra, ma scritta direttamente nel cuore con inchiostro di Sangue divino! Nel nuovo rapporto Dio-Popolo si intravede già la novità: tutti lo conosceranno, dunque, secondo il linguaggio biblico, tutti avranno la conoscenza intima, carnale, di Dio. Non saranno più Dio e Popolo ma Padre e figlio, Sposo e sposa, in una conoscenza che tende a farsi Unione. Dal più piccolo al più grande: nessuno stato sociale, nessuna età anagrafica sarà di impedimento, ma tutti in ogni situazione potranno entrare in questa mistica quanto concretissima conoscenza. Questa accessibile conoscenza nasce dal perdono di Dio, perdono che Gesù porta a compimento per il Padre attirando tutti a sè dal trono della Croce. Da lì, punto più sublime della sua regalità e punto supremo di bellezza inarrivabile (la morte per amore di un Dio creatore dell'universo) ha attirato, attira ed attirerà ogni sguardo.
Oggi fermati a contemplare la Croce. Non usare parole, ma entra nel Suo sguardo e lasciati amare. Avrai così accesso alla conoscenza di Dio.
 
Sabato 21 Marzo - Parola di oggi

Il Signore me lo ha manifestato e io l’ho saputo; mi ha fatto vedere i loro intrighi. E io, come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che tramavano contro di me, e dicevano: «Abbattiamo l’albero nel suo pieno vigore, strappiamolo dalla terra dei viventi; nessuno ricordi più il suo nome». Signore degli eserciti, giusto giudice, che provi il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poiché a te ho affidato la mia causa. (Geremia)

Signore, mio Dio, in te ho trovato rifugio: salvami da chi mi perseguita e liberami, perché non mi sbrani come un leone, dilaniandomi senza che alcuno mi liberi. (Salmo 7)

Spesso ci meravigliamo quando siamo oggetto di croci, prove, ostilità da parte del mondo, e mettiamo in dubbio l'esistenza di Dio per il solo fatto di essere nella prova. Ma Gesù per primo è stato tentato, ha avuto croci, anzi la sola Croce che le riassume tutte, ha avuto l'ostilità di molti fino al punto di venire ucciso. La fede, il tuo rapporto con Dio, non ti garantisce da nessun punto di vista, almeno umano...in nessun luogo della Scrittura si dice che avremo una vita semplice, in salute, senza inciampi, senza dolori, senza contrattempi...anzi, spesso vediamo che se entriamo alla sequela di Gesù la nostra vita si complica, i dolori aumentano, i "tempi di lavoro" non si limitano più ad un mero orario lavorativo ma siamo in lavoro di missione per il Padre 24 ore al giorno, le intenzioni nostre condivise con le Sue! Una sola è la garanzia della Parola: Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. (Matteo 28). La salvezza promessa dalla Parola di oggi è questa: ci salva la Sua presenza al nostro fianco, la Sua forza, la Sua Giustizia.
Nella preghiera di oggi leggi più volte il Salmo 7 e cerca di sentire il Suo respiro accanto a te. Condividi con Lui ogni pena e invoca lo Spirito di Fortezza.

Giovedì 19 Marzo - S. Giuseppe - Parola di oggi
 
Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore. (Matteo)
 
Non è di poco conto umanamente quello che sta accadendo a Giuseppe...non solo la sua promessa sposa è incinta prima delle nozze, ma gli viene rivelato che lo è per opera dello Spirito Santo e che proprio quel figlio misterioso che viene da così lontano sarà l'atteso Salvatore del suo popolo! Come è diverso Giuseppe da Zaccaria, e come invece appare simile alla sua Sposa! Come si desta dal sonno e dal sogno, Giuseppe non ha un attimo di titubanza, non ha neppure un'ombra di dubbio, ma subito fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore.
Su questa fede incrollabile viene fondata su roccia sicura la Sacra Famiglia di Gesù. Per questa fede S. Giuseppe può essere il nostro protettore, il porto sicuro, il modello per ogni tipo di prova.
Nella preghiera del cuore di oggi rileggi più volte quello che l'angelo rivela a Giuseppe in sogno, prova ad entrare nel suo cuore e confessa insieme a lui al Signore la tua fede piena, il tuo affidamento sincero, il tuo desiderio di abbandonarti a seguire la Sua Parola che anche a te, giorno dopo giorno, viene rivelata attraverso la Bibbia, i Sacramenti, l'ascolto nello Spirito Santo, i fatti quotidiani della tua vita, le parole dei tuoi prossimi.
 
 
Mercoledì 18 Marzo - Parola di oggi
 
Giubilate, o cieli, rallégrati, o terra, gridate di gioia, o monti,
perché il Signore consola il suo popolo e ha misericordia dei suoi poveri.
Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato». Si dimentica forse una donna del suo bambino,
così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai. (Isaia)
 
Signore aumenta la nostra fede! Quante volte dubitiamo di te, ci sentiamo abbandonati da te...non ascoltati, non compresi, come se tu potessi essere in qualche momento indifferente ai nostri richiami.
In questa Parola meravigliosa tu ci fai comprendere che sei per noi Padre e Madre, e ci ami con viscere di misericordia. Tu stesso ti paragoni ad una Madre e ci riveli che ami più di qualunque madre della terra. Non solo ami, ma ti commuovi per noi, per i tuoi bambini, le tue piccole creature. Aiutaci nella preghiera di oggi ad entrare in questa visione del tuo amore, donaci di poter tornare per un momento nel tuo grembo, quando tu, prima che tutto fosse, pensavi già a noi ed il tuo cuore si scioglieva d'amore all'idea di fare Famiglia con noi.
 
 
Lunedì 16 Marzo - Parola di oggi
 
Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Il funzionario del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». Gesù gli rispose: «Va’, tuo figlio vive». Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino.
 
Quante volte ilnostrocredere è legato all'aver ottenuto le grazie sperate dal Signore. Quante volte la nostra preghiera è chiedere con insistenza un rimedio ai nostri bisogni  predeterminato da noi stessi. E se non vediamo i miracoli sperati la nostra fede si raffredda, la preghiera sembra inutile. Come è urgente imparare a pregare con fede, credendo cioè amando e confidando in Colui che preghiamo. Allora in ogni circostanza basterà chiedere con il cuore"Signore aiutami!" e Lui immediatamente ascolterà il nostro grido. E' solo la misura della fede che fa la differenza, non l'ascolto di Dio. Quello è sempre attivo e nessun sospiro dei Suoi figli viene perduto dal Padre. Non forniamo più soluzioni al Signore, ma diamo fiducia alle SUE soluzioni. Vedremo come saranno di gran lunga migliori delle nostre. Spesso sperimento questo, ed ogni volta Dio mi sorprende, le Sue risposte sono immediate e se le viviamo con la fiducia del bambini arriva subito anche la Gioia: grazie Padre perchè tu vuoi e fai sempre ciò che è meglio per noi. Continua a prenderci per mano, pensa a tutto tu, noi restiamo nella contemplazione delle tue opere d'Amore.
 
Mercoledì 11 Marzo - Parola di oggi

Infatti quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E quale grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io,oggi vi do? Ma bada a te e guàrdati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto, non ti sfuggano dal cuore per tutto il tempo della tua vita: le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli».(Deuteronomio)
 
Nessun altro popolo ha un Dio così vicino, ci ricorda Mosè...ogni volta che lo invochiamo! E' Colui che è sempre lì che ci aspetta, di più...è alla porta e bussa...quale altro Dio è così? Chi sulla terra è così? Chi aspetta di essere amato e di poterci amare senza alcuna pressione o impazienza...senza aspettare nostri meriti, senza pretese, senza accuse. Solo Dio. Apri oggi la porta del cuore, non farlo attendere più a lungo, scaldaGli il cuore.



Lunedì 9 Marzo - Parola di oggi
 
Elisèo gli mandò un messaggero per dirgli: «Va’, bàgnati sette volte nel Giordano: il tuo corpo ti ritornerà sano e sarai purificato».
Naamàn si sdegnò e se ne andò dicendo: «Ecco, io pensavo: “Certo, verrà fuori e, stando in piedi, invocherà il nome del Signore, suo Dio, agiterà la sua mano verso la parte malata e toglierà la lebbra”. Forse l’Abanà e il Parpar, fiumi di Damàsco, non sono migliori di tutte le acque d’Israele? Non potrei bagnarmi in quelli per purificarmi?». Si voltò e se ne partì adirato.  Gli si avvicinarono i suoi servi e gli dissero: «Padre mio, se il profeta ti avesse ordinato una gran cosa, non l’avresti forse eseguita? Tanto più ora che ti ha detto: “Bàgnati e sarai purificato”». Egli allora scese e si immerse nel Giordano sette volte, secondo la parola dell’uomo di Dio, e il suo corpo ridivenne come il corpo di un ragazzo; egli era purificato.
Tornò con tutto il seguito dall’uomo di Dio; entrò e stette davanti a lui dicendo: «Ecco, ora so che non c’è Dio su tutta la terra se non in Israele». (II Re)
 
Mi colpisce sempre questo racconto...aspettiamo sempre grandi segni, grandi richieste, grandi vocazioni, mentre spesso Dio è nel piccolo, nel semplice, nel poco...perchè conosce i nostri limiti, la nostra creta. Ho capito questo quando ho provato, con poca fiducia, a seguire qualche piccola indicazione del Vangelo alla lettera, ed ho visto come bastava seguirLa nel poco per ottenere ciò che la Parola promette: seguire alla lettera Parole come (cito a memoria) "questo tipo di demoni si vince solo con la preghiera ed il digiuno" o "cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia e queste cose vi saranno date in aggiunta", o "guardate a Lui e sarete raggianti" ha dato dei frutti impensabili e la Parola ha sempre donato quanto aveva promesso. Così mi stupisce sapere che basti una pratica così semplice per ottenere anche ogni giorno l'indulgenza plenaria per me o per i defunti (ad esempio presso le Basiliche romane). Nel nostro orgoglio vorremmo richieste più impegnative, ma per nostra grazia Dio ci conosce bene...e ci tratta da bambini deboli e dalle gambe instabili...oggi in preghiera ringrazia Dio di questa tenerezza...
 
 
Domenica 8 Marzo, III di Quaresima - Parola di oggi
 
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
 
Il mercato mi fa pensare allo scambio, merci per denaro.
Non sia così il nostro rapporto con Dio, nell'Amore non c'è contropartita, chi ha poco dona il poco e chi ha il tanto lo regala tutto, senza confini tra l'io e l'Altro. "Tutto quello che è mio è tuo" ci dice il Padre, proviamo allora nella preghiera di oggi ad entrare nel cuore del Padre e a possedere, e quindi ad amare, tutto quello che il suo cuore contiene: il creato intero.
 
 
Sabato 7 Marzo - Parola di oggi
Il cuore di Dio
 
Egli non serba per sempre la sua ira, ma si compiace di manifestare il suo amore. Egli tornerà ad avere pietà di noi, calpesterà le nostre colpe.
Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati. Conserverai a Giacobbe la tua fedeltà, ad Abramo il tuo amore, come hai giurato ai nostri padri fin dai tempi antichi (Michea)
 
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.
 
 “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”.....
“Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».
 
Questo è il cuore del Padre...i nostri peccati, confessati,  sono irraggiungibili, in fondo al mare...
Il figlio che torna è un principe, riceve una nuova vita, ogni volta, cento volte, mille volte... Lui è sempre lì, sulla cima della torre, che scruta l'anima e attende il ritorno, mai stanco di amare...
Benedici il Signore anima mia, non dimenticare mai...non quello che eri ma quello che sei, il Figlio amato e benedetto... 
 
 
 
Martedì 3 Marzo - Parola di oggi
 
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».
 
Come sono consolanti queste Parole...proprio il Figlio ci chiede di considerare veramente nostro Padre solo il Padre celeste, Padre Suo e nostro. Non è un comando gravoso, è uno dei più dolci, viverlo ci dona la pace e la gioia piena. Con un Padre così chi ci potrà recare danno? Chi potrà pensare di farci del male restando impunito? Cosa non farà il Padre per donarci tutto quello di cui abbiamo bisogno? Se ci gonfiamo di orogoglio per i piccoli successi dei nostri genitori, cosa non dovremmo fare dicendo al mondo: ho una notizia grande da darti: "Mio Padre è Dio!!!" Amici cari dormiamo sonni tranquilli cullati dalla Madre e custoditi dal Papà, e appena svegli scuotiamo i cieli con i nostri canti di lode!
 
 
Domenica 1 Marzo - Parola di oggi
 
Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!».

Ci sono giorni, fasi della nostra vita, in cui tutto appare trasfigurato, chiaro, luminoso, facile, a portata di mano, Dio si fa vicino e visibile, cammina con noi per le nostre strade. Loda il Signore per quei tempi di grazia, per quei piccoli anticipi di Paradiso, quando ti arde il cuore nel petto perchè Lui è vicino. Accade poi che quasi all'improvviso cala la nebbia e si fa difficoltà anche a vedere vicino vicino. Nulla è del tutto certo, cento strade si aprono, quelle spalancate sembrano chiudersi. Loda ugualmente Dio anche in questi giorni strani, sia che vedi sia che non vedi gioisci nel percorrere i viali alberati della Sua volontà e segui la voce del Padre: "ascoltatelo", facendo un maggiore silenzio in te, cacciando la paura e rendendo più profondo l'innesto delle tue radici nel cuore di Dio.
 
 
Venerdì 27 Febbraio - Parola di oggi
 
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. (Matteo)
 
Non possono esistere due misure: l'amore per Dio e quello per il fratello. Se ami veramente l'uno devi amare anche l'altro, da qualunque dei due poli inizi, finirai nelle braccia dell'altro. L'Amore è una unica luce d'origine divina che avvolge te e l'altro:  se l'altro è Dio troverai nel suo cuore i Suoi figli e abbracciando Lui stringerai le Sue creature; se l'altro che ami è un fratello, guardandolo con tenerezza vedrai le impronte delle mani di Dio che hanno plasmato la creta del suo essere e non potrai dividere il fratello da Suo Padre. Questo è naturale, perchè Dio è Amore ed in ogni amore troverai Lui. Contempla oggi le mani di Dio in ogni persona che incontri, poi a sera cerca con amore su di te i segni delle Sue mani.
 
 
 
ENTRIAMO IN QUARESIMA
 
«Ritornate a me con tutto il cuore,
con digiuni, con pianti e lamenti.
Laceratevi il cuore e non le vesti (Gioele)
 
Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
 
Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
 
Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà». (Matteo)
 
Solo due piccoli pensieri per entare insieme in Quaresima.
In Gioele al cento di tutto è il CUORE.
In Matteo al centro è il PADRE.
Partiamo da qui: 1) facciamo anche poco in questa Quaresima, ma ogni cosa facciamola con il cuore. Anche un gesto minimo, ma con il cuore "acceso".
2) Qualunque azione facciamola per il Padre, iniziamo in ogni cosa a rapportarci solo a Lui. Rendiamone conto solo a Lui, nel segreto, cercando di ricordare che in ogni attimo è lì, presente, che ci guarda. Non per controllarci, solo per amore...
 
Ho bisogno io per prima di fare questo e di pregare di più...per questo credo che ci sentiremo meno in questi giorni, farà bene a me e a voi, potrete così iniziare a lavorare sulla Parola secondo quanto lo Spirito suggerirà ad ognuno di voi, mettendo in pratica le semplici cose che abbiamo condiviso. Dio ci benedica!
 
 
DALLA LITURGIA DELLA PAROLA DELLA VI DOMENICA

Fratelli, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio. Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza. Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo. (I Cor.)

Nulla di ciò che compiamo sia estraneo a Dio. Nulla deve essere compiuto in se stesso o per noi, ma tutto acquista senso e fine nell’essere compiuto per la gloria di Dio. Allora non c’è più un tempo per pregare ed un tempo per vivere, ma tutto è tempo di preghiera, tutto è tempo di Dio. Nessuna azione, neanche la più minima ed insignificante, è esclusa dal poter essere azione di preghiera. Così imitiamo, come Paolo, Cristo, che dell’intera vita terrena fece una dichiarazione di Amore al Padre. 


Sabato 14 Febbraio - SS. Cirillo e Metodio, S. Valentino
Parola di oggi
 
«La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».
 
Oggi ancora più di ieri gli operai sono pochi e la messe è abbondante! Nessun battezzato può dunque sentirsi escluso da questa emergenza! Leggiamo oggi lentamente più volte questo brano e sentiamo rivolte a noi le parole di Gesù. Ma non fermiamoci su pensieri di fatica o di paura, restiamo invece in preghiera, con cuore aperto, a contemplare la gioia immensa di far parte degli operai di un tale padrone! Non ci chiama servi ma amici, figli, prodigio stupendo! E la prima ricompensa è far parte, indegnamente, di quanti sono stati chiamati! Non importa se sei all'inizio o alla fine della tua giornata, se sei un chiamato della prima o dell'ultima ora, vivi tutta la gioia piena dell'essere dei suoi, anzi, dell'essere completamente suo!
 
Venerdì 13 Febbraio - Parola di oggi
 
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. (Marco)
 
Anche oggi trova un momento per startene in disparte con il tuo Signore. Invoca lo Spirito Santo, chiedi perdono a Dio e perdona a tua volta chi ti ha ferito.  Sii consapevole che Lui è con te, solo per te, tutto per te. Parlagli della tua malattia e del tuo desiderio di essere guarito, confidagli ogni tuo malessere spirituale. Digli che riponi in Lui tutta la tua fiducia, rinuncia ad ogni altro idolo, puntello. Rimettiti in ogni caso alla sua volontà. Poi lascia che Lui ti guardi,  ti parli,  ti tocchi. Non avere paura del suo contatto, lascialo fare.  Insieme a Lui guarda al Cielo, al Padre, e apri il tuo cuore. Senti che ti si apre il cuore per amare, le mani per donare, la mente per creare vie d'amore, le orecchie per ascoltare la sua voce, la lingua per parlare con Lui e di Lui e per proclamare le sue lodi.  Poi metti a Sua disposizione la tua vita risanata. Termina ringraziando e benedicendo Dio, eterna è la sua misericordia!
 
Mercoledì 11 Febbraio - Madonna di Lourdes
Parola di oggi
 
E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».
 
In ognuno di noi parlano dal profondo del cuore due voci. Parla il male, che trova radici ed energia dalla macchia originaria di cui portiamo le conseguenze, e parla lo Spirito Santo. La preghiera del cuore, ben lontana dall'avere come fine la nostra anestetizzata pacificazione, se è vero incontro con Dio porta alla guerra, all'infinita battaglia tra queste due nostre voci. Impossibile vincere da soli. Battaglia già persa da Eva, che ha affrontato la voce del male da sola. Battaglia vinta insieme a Maria, che a Lourdes trionfa sulle nostre infermità, segno di quelle più profonde del cuore. Se ci alleiamo con Maria, e quindi con Suo Figlio, ogni battaglia può essere vincente, lasciamola entrare nel cuore, diamo a Lei carta bianca, affidiamoci a Lei, dormienti in piena fiducia come bimbi svezzati.
 
 
Lunedì 9 Febbraio
 
 
MA LIBERACI DAL MALE
 
 
Chiedi al Signore di donarti la vera salvezza, l’unica veramente importante, quella finale. La vittoria definitiva sulla forze del male fuori e dentro di te. Perché alla fine del combattimento, terminata la buona battaglia, tu possa ritirare il Premio sperato che il Padre ha già preparato per te dall’eternità…”Ma non temete, vado a prepararvi un posto…” Il tuo posto è pronto da sempre…contempla la bellezza dell’Eternità, immaginando una mensa imbandita a festa, con la Famiglia Trinitaria che ha predisposto un quarto posto per te…resta con loro un minuto… 
 
AMEN
 


Domenica 8 Febbraio - segue
 
 
E NON CI INDURRE IN TENTAZIONE
 
 
 
Una nuova traduzione che si avvicina di più al senso vero dice NON CI ABBANDONARE NELLA TENTAZIONE. Dio prova i Suoi Amici, basti pensare a Giobbe. Ma sappiamo anche che la Fede si prova nel crogiolo come l’oro, dunque non spaventiamoci nella prova, nella tentazione, ma chiediamo al Padre di restarci vicino, per aiutarci a superare ogni difficoltà. Le prove purificano la nostra Fede, ci liberano dagli attaccamenti, ci aiutano a dare il giusto valore alle cose. La prova ci tiene uniti alle sofferenze del Figlio, se viviamo la prova con Lui sentiamo viva la Sua presenza nella nostra vita. Ora per un minuto considera le tue prove attuali e cerca di guardarle come gli allenamenti faticosi, ma indispensabili, di una palestra salutare…


Sabato 7 Febbraio - segue

RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI
 
Chiedi perdono a Dio di tutte le tue mancanze di Amore, è il tuo chiudere la porta davanti al Padre…Sosta per un minuto per un breve esame di coscienza..
 
 
COME NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI
 
COME
 
….non è un semplice paragone generico, ma una precisa comparazione matematica: Dio ti perdona tutto ma si vuole porre un limite, anzi sei tu a darGli questo limite, dipende da te la generosità del Padre nei tuoi confronti…quanto più tu perdoni, tanto più Lui perdonerà a te…Dio non ci dice che nella vita non avremo debitori, ma ci chiede di amarli comunque, come il Figlio ha amato coloro che gli toglievano la vita… non servono altre parole…resta un minuto  in silenzio e cerca di perdonare…se non ci riesci ancora chiedi al Signore di Benedire queste persone…


Venerdì 6 Febbraio - segue

DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO (Padre Nostro/8)
 
Dio ci chiede di.. chiedere,  anche sa  di cosa abbiamo bisogno. Ma vuole in questo che lo consideriamo veramente Padre. E un Padre risponde sempre alle richieste “sane” dei figli. Dunque chiedere sì, ma IL PANE, non una cosa qualsiasi per un nostro capriccio, come spesso sono le nostre richieste a Dio. Se chiedi ciò che è utile per te, sicuramente il Padre ti ascolta. Specialmente se chiedi il Dono più grande, la cosa più importante di cui tu possa aver bisogno: lo Spirito.                                        
 
              
OGGI…
 
Dio ti chiede di aver fiducia in Lui, non chiedere quello che pensi ti servirà domani o tra un anno, chiedi ogni giorno ciò di cui hai bisogno in quel giorno. E’ un invito anche a non guardare oltre, il futuro è nelle mani di Dio, potresti non arrivare a domani, perché ti vuoi preoccupare? Infine la parola
 
 
 QUOTIDIANO
 
ribadisce il concetto e sottolinea che anche nella quantità di ciò che chiediamo dobbiamo aver presente sempre e solo l’oggi. Non chiedo oggi il pane per domani. Ma mi rivolgo al Padre ogni giorno perché Lui mi sia vicino in ogni necessità, nel momento stesso in cui ne ho bisogno. Lui è con me sempre, non è necessario fare…provviste! Chiedi in un minuto di silenzio questo Pane:  lo Spirito, il Dono di saper accogliere la Sua Parola, la capacità di vivere in pienezza il Cibo Eucaristico

Giovedì 5 Febbraio - segue

COME IN CIELO COSI’ IN TERRA (Padre Nostro/7)
 
Fare quello che hai appena fatto toglie ogni diaframma tra terra e Cielo…hai la stessa disponibilità amorevole degli Angeli…riconosci la Regalità di Dio sulla Terra come nel Cielo. Abituati a non sentire divisioni, se non sensibili, della materia, tra il tuo mondo, la tua dimensione di “esistente” e la dimensione delle anime che già vivono l’eternità. Sentiti uno con gli Angeli, i Santi, i tuoi cari nati al Cielo…nello spirito non c’è divisione, ma solo un temporaneo limite della conoscenza attraverso i sensi. Ora per un minuto cerca di godere lo splendore della Comunione dei Santi…sentiti uno di loro…una unica Famiglia immersa in Dio..

Mercoledì 4 Febbraio - segue

SIA FATTA LA TUA VOLONTA' (Padre Nostro/6)
 
Non pensare subito agli altri…a quelli che seguono altre strade…sei tu che sei chiamato per nome da Dio…offri a Dio la tua libertà e chiediGli di farti rinascere dallo Spirito per poter compiere la Sua Volontà nella Gioia…chiediGli il Dono di poter amare la Sua Volontà…allora anche una sofferenza, qualcosa che non è andato secondo i tuoi personali desideri, se riesci a vedere che se è accaduta è perché così Dio ha preferito che accadesse…allora sarai comunque nella Gioia, perché sarai certo che a Lui nulla è impossibile e allora se qualcosa è andato così è proprio perché Lui l’ha voluto o comunque lo ha permesso…allora affidati a Lui con piena fiducia, è TUO PADRE, non può darti qualcosa che non ti fa bene…chiedi in semplicità questo Dono restando in silenzio per un minuto…

Martedì 3 Febbraio - segue

VENGA IL TUO REGNO (Padre Nostro/5)
 
 
Desidera che il Cielo, che hai contemplato prima dalla tua “finestra”, si distenda con la sua Luce dorata su tutta la Terra…sentiti responsabile in prima persona alla realizzazione di questo Regno, già qui sulla Terra lo puoi vedere parzialmente realizzato, in ogni scelta d’Amore che compi nel Suo Nome…per un minuto presenta a Dio la tua umile disponibilità a farti Suo servo, a prestare a Lui le tue mani, i tuoi piedi, il tuo cuore, il tuo sguardo, il tuo pensiero…tutto si chiami Amore… 

Lunedì 2 Febbraio - segue

SIA SANTIFICATO IL TUO NOME (Padre Nostro/4)
 
 
 
La tua vita sia tutta una lode a Dio, con le tue azioni ed i tuoi pensieri rendi presente il nome santo di Dio. Sei tu, in quanto cristiano e segnato con il sigillo dello Spirito, a rendere presente il Nome e l’azione di Dio. Cristiano, “piccolo Cristo”, porta il nome santo di Dio nelle tue strade nel mondo…non usare del Suo Nome se non per ciò che è santo… 
Ora resta un minuto in silenzio e ripeti dentro di te “tu solo sei santo, santo santo santo è il tuo Nome”…contempla la Sua santità sentendoti immerso nella Luce…ascoltando la Lode perenne degli Angeli e dei Santi…unisci la tua voce alla loro…

Domenica 1 Febbraio - segue
 
 
CHE SEI NEI CIELI  (Padre Nostro/3)
 
 
Il Padre è sopra di noi, nei Cieli, ma questi Cieli noi possiamo e dobbiamo abitare. Attraverso la Preghiera, specialmente quella contemplativa, possiamo aprire una finestra sul Cielo e vivere già ora nel Regno. Per questo la Regina della Pace insiste tanto sulla necessità di pregare: altrimenti dimentichiamo chi siamo, da dove veniamo, a quale Famiglia apparteniamo. Senza preghiera questa finestra si chiude e le preoccupazioni quotidiane e ancora di più il peccato, arrivano perfino ad oscurare i vetri di questa finestra. E ci ritroviamo al buio, convinti di essere fatti di terra per la Terra, dimentichiamo di essere  “nel mondo ma non del mondo”. E allora camminiamo nella vita con lo sguardo spento rivolto alla terra, al solo posto in cui posiamo i piedi, senza prospettive, senza speranza…pregare riapre tutti i collegamenti, entra l’aria nella tua vita, lo Spirito, la Luce della Parola…Stai per un minuto alla tua finestra, guarda il Cielo…


Sabato 31 Gennaio - segue da ieri

NOSTRO  (Padre Nostro/2)
 
Con lo stesso amore con il quale ti avvolge, e lo hai appena sentito, pensa che, senza togliere niente a nessuno, anzi amando ciascuno con la medesima intensità infinita, questo Amore il Padre lo rivolge ad ogni uomo apparso sulla terra, nel passato, nel presente, nel futuro, finché nascerà un uomo. Non essere come il figlio invidioso della parabola del Figlio Prodigo…Egli ama certamente dello stesso Amore anche i peccatori, i bestemmiatori, i pedofili, gli eretici, i battezzati come i non battezzati, i cristiani come gli aderenti a qualsiasi altra religione. Non pensare che questo tolga qualcosa a te, ai tuoi meriti…nessuno ha meriti da vantare davanti a Dio, tutti siamo in debito verso di Lui e tutti siamo ugualmente irradiati dalla Sua Misericordia. Se ami il Padre non puoi non amare quelli che Lui ama tanto intensamente, per i quali, come per te, ha donato la vita del Figlio. Accogli nel tuo cuore tutto il mondo con spirito di fraternità, pensa prima alle persone che ami e poi a tutte quelle che non riesci a perdonare, a guardare con occhio di fratello. Sia il tuo sguardo quello di Dio “guardatolo lo amò”…indipendentemente dalla fedina penale di chi è oggetto di un tale sguardo…come ogni padre e madre della terra, quello che compie un figlio, fosse anche la cosa più terribile, non cambia l’amore dello sguardo di un genitore, nonostante la ferma presa di distanza dal male compiuto. Ma un Padre non confonde mai il male fatto con il suo autore. Resta un minuto ad esercitare il tuo sguardo su coloro che non sai ancora perdonare…considera che non puoi essere Suo figlio se non sei fratello di tutti i Suoi figli…

Venerdì 30 Gennaio
 
PADRE NOSTRO
(ci accompagnerà per diversi giorni....)

 A volte può capitare che ci sentiamo molto aridi nella preghiera, freddi, nonostante il desiderio di pregare. In questi casi naturalmente la preghiera del cuore, la preghiera contemplativa, può essere difficile, quasi impossibile.I Maestri della preghiera e S. Teresa, ci invitano allora a tornare alla preghiera vocale, alla normale orazione, usando le parole che ci insegna la Chiesa.Proviamo allora, in questi casi,... a pregare meditando il Padre Nostro.Iniziamo con un segno di Croce, e una prima volta diciamo la preghiera molto lentamente.Ora fermiamoci per 12 minuti su questa preghiera, cercando di meditarla profondamente, fermandoci 1 minuto su ogni frammento, ne pregheremo insieme uno al giorno:

PADRE
 
Fermati con amore su questa parola, così usuale e spesso così distratta...immagina davanti a te il Padre nella sua immensa paternità, cerca di osservare nel cuore come Lui ti sta guardando, con quanto Amore...nella Bibbia, in un Salmo, Egli è colui del quale si dice che è come colui che ti solleva e ti porta alla sua guancia, per poterti baciare e farsi baciale da te...questo è Dio, TUO Padre. Prova a sentire il Suo abbraccio, e lascia nelle Sue braccia ogni tuo peso. Sempre un salmo recita "le sue mani hanno deposto le cesta"…affida tutto a Lui, alla fine affida anche te stesso…rimani un minuto in questa contemplazione…



Mercoledì 28 Gennaio - Parola di  - S. Tommaso D'Aquino
 
«Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!». (Marco)
 
Oggi nella preghiera fermati a lungo in silenzio e immagina di essere questo terreno ove passa il Signore portando il Suo seme di grazia. Osservati e considera in quale dei terreni ti senti rappresentato. Poi guardati mentre inizi a togliere le erbacce, dissodare il terreno, gettare via i sassi, e nello stesso tempo chiedi a Dio la grazia del perdono verso quanti hanno saccheggiato il tuo campo e il perdono su di te per l'incuria in cui hai abbandonato la tua terra, e fatti aiutare da Lui a togliere i sassi più pesanti: le tue ferite lontane. Poi, mentre ti proponi di donarti al più presto la gioia del Sacramento della Riconciliazione, lascia che l'acqua delle lacrime ammorbidisca e renda feconda la tua terra. Ora docilmente accogli il Seme che viene sparso su di te, loda il Signore e chiedi che il Sole dello Spirito sia sempre sul tuo campo!
 
 
Martedì 27 Gennaio - Parola di oggi
 
In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo.
Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».
Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre». (Marco)
 
Nella pratica quotidiana della preghiera del cuore, della preghiera "col"cuore, ti sei forse abituato alla familiarità con Gesù, sei nella sua intimità e dunque Lui è la tua prima Famiglia. Rafforza sempre di più questo fare famiglia con Lui decidendo di nuovo ogni giorno di fare quello che Lui stesso per primo ha fatto sempre: la volontà del Padre. Il cuore di questa volontà? Amare.
 
 
 
Lunedì 26 Gennaio - Parola di oggi
 
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. (Luca) 
 
Il Signore invia ieri come oggi i suoi operai. Anche i laici sono chiamati a collaborare con quanti sono chiamati in modo esclusivo da Dio. Prima di tutto pregando, perchè la vigna non resti incolta, o in mano del nemico. Poi dando il proprio contributo in virtù del sacerdozio battesimale: cooperando come lo Spirito suggerirà ad ognuno di noi, formando un'unica famiglia con i Pastori, senza delegare a loro ogni  attività o peggio criticare il loro operato, restando comodamente seduti a guardare. Fatti prossimo dei tuoi sacerdoti, crea con loro reti di amicizia, chiedi a Dio l'intelligenza d'amore per capire in cosa potresti essere di aiuto, educa i tuoi figli alla bellezza del dono della vocazione di Dio. Oggi nella tua preghiera ricorda a Dio i nomi dei sacerdoti che ti hanno accompagnato e sostenuto nella fede, chiedi a Lui di benedirli e offri qualcosa al Signore per collaborare all'annuncio del Regno di Dio.
 
Domenica 25 Gennaio - La Chiamata
 
Per vivere la Parola di oggi con il cuore apri la finestra News del sito. Troverai una meditazione sulla Parola di questa Domenica.
 
Sabato 24 Gennaio - Parola di oggi

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».

Ogni azione di Gesù narrata dai Vangeli  contiene un modello di vita per noi. Seguire veramente il Signore è realmente un uscire da sè. In senso letterale, familiari ed amici possono credere che colui che si pone seriamente alla Sua sequela sia fuori di senno. Può essere difficile dal di fuori comprendere i nuovi comportamenti di quanti decidono di seguire più da vicino Gesù, fino al punto di perdere alcuni amici ed essere incompresi o derisi dalla famiglia. In senso più profondo, chi segue il Signore esce realmente fuori di sè, tenta faticosamente di rinnegare se stesso e la propria volontà, cambiano le priorità, inizia a usare altri sensi, a vedere l'invisibule e udire l'inudibile, trovandosi in dimensioni diverse da quelle ordinarie. Gesù con questo episodio vuole rassicurarci: l'hanno detto di me, lo diranno anche di voi, non temete, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo! Rimanete nel mio amore!

Venerdì 23 Gennaio - Parola di oggi
 
In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì. (Marco)
 
 
Nella preghiera del cuore di oggi fermati a ricordare il momento della tua chiamata, quel momento più forte in cui l'incontro con Gesù ti ha fatto innamorare per sempre di Lui, ed hai capito la differenza tra il rispetto delle regole, l'etica, la morale, e l'incontro con  una Persona reale che vive nel tuo intimo e ti porta nel suo cuore.
Poi senti la sua voce che chiama il tuo nome e ti dona un nome nuovo, una vera identità, che ti rende unico tra tutti. Resta con Lui e riconferma la tua scelta di vivere in Lui per sempre.
Gioisci perchè nulla potrà mai separarvi!
 
 
Domenica 18 Gennaio - Parola di oggi 
                                    SPONSALITA'  DI  DIO
In realtà Samuèle fino allora non aveva ancora in il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore.
...Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: «Samuéle, Samuéle!». Samuèle rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta».
Samuèle crebbe e il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole. (I Sam)
 
Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido...
Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo». (Sal. 39)
 
 Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito.
...Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi.(I Cor.) 
 
 «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.
 
Questi passi, insieme, sono una meravigliosa sinfonia della Sponsalità di Dio. In ogni rapporto Dio agisce come Sposo, dolce e paziente come con Samuele, tremendamente esclusivista ed integralista nel Salmo, mistico  potente e geloso in Paolo, fedele nel Vangelo. Impossibile sciupare il Poema di Dio con le nostre parole, vi invito a contemplare con tutto l'amore di cui siamo capaci la dichiarazione di Amore di Dio alla sua creatura.
 
 
Sabato 17 gennaio  - Parola di oggi
 

Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
 

Grazie Signore per queste parole di consolazione che ci spalancano le porte per entrare in ogni momento in te per ritrovarci in te guariti. Ti lodo Signore per le debolezze che mi portano ad aver bisogno di rifugiarmi in te e nelle cure della Madre alla quale affidi il cammino della convalescenza.
 
LUNEDI' 12 GENNAIO - PAROLA DI OGGI
 
 
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
 
Subito li chiamò....subito lasciarono le reti...
Signore come sono diversi i nostri tempi! La salvezza non ha quasi più tempo, la vigna ormai dissecca, noi siamo frastornati ed inebetiti dal male...donaci uno spirito pronto, un occhio vigile, un ascolto pronto, e sveglia le nostre menti infiacchite!
Nella tua misericordia vuoi aver bisogno anche di noi, per salvare noi stessi e per portarti agli altri: prima di tutto svegliaci, ed insieme all'entusiasmo donaci la tua forza: l'Amore.
 
 
 
Sabato 10 Gennaio - Parola di oggi
 
Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
 per questo mi ha consacrato con l’unzione
 e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
 a proclamare ai prigionieri la liberazione
 e ai ciechi la vista;
 a rimettere in libertà gli oppressi
 e proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». (Luca)
 
 Nella preghiera di oggi leggi lentamente questo passo, poi invoca lo Spirito Santo e rileggilo di nuovo. Il Signore si incarna ogni giorno in te attraverso la Parola, la preghiera ed i Sacramenti nello Spirito Santo. Anche su di te oggi viene posata questa Parola: Lo  Spirito é su di te, sei un consacrato, appartieni al Signore ed in Lui cammini nel mondo. Porta quindi anche tu, passando tra la tua gente, guarigione, Pace e benedizione.
 
 
 
GIOVEDI' 08 GENNAIO - PAROLA DI OGGI - Dilata il cuore!
 
In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
 
Nella preghiera di oggi siedi in penombra, accendi una piccola candela, respira lentamente e fermati così per un po'. Poi immagina di posare il tuo sguardo sulle folle che seguivano Gesù, e sovrapponi a quelle la folla di poveri che incontri ogni g...iorno: poveri di beni, poveri di amici, bisognosi dell'abbraccio, mendicanti dello sguardo, vittime dell'indifferenza...quanti bisognosi di amore incontriamo indifferenti ogni giorno! Posa ora il tuo sguardo su di loro e sui loro bisogni, e ripeti, accompagnando la preghiera con le due fasi del respiro, "Vieni / sguardo di Gesù"....ripeti a lungo questa invocazione e desidera nel cuore di ricevere in te questo cuore commosso di Gesù...chiedi a Dio di dilatarti il cuore...Lui lo farà...resta così a lungo, aprendo il cuore alla compassione che si fa dolore e partecipazione. Al termine affida al Padre i loro bisogni e mettiti in cammino verso di loro, senza aspettare più, tutti attendono i tuoi poveri pani moltiplicati dalla vita stessa di Cristo in te...


Mercoledì 7 Gennaio 2015 - Parola di oggi

In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta». (Matteo)

In queste parole sembra riecheggiare il Prologo del Vangelo di Giovanni:

In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta. Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
 
Gesù porta la Luce vera: la Sua Luce non sarà accolta a Gerusalemme, da coloro che si ritenevano puri e già salvati, ma dai popoli di Zàbulon e Nèftali, nella Galilea delle genti, crocevia di popoli e razze di ogni tipo! Qui Gesù inzia la sua missione, così come, appena nato, si è manifestato per primi ai pastori, rifiutati da tutti,  e ai Magi, venuti da lontano, non appartenenti al popolo eletto.
Nella preghiera di oggi chiedi al Signore di avere in Dono uno sguardo del cuore che sappia andare oltre ogni confine, ogni muro, perchè il nostro amare non conosca confini.



Giovedì 25 Dicembre - S. Natale
 
Un carissimo augurio a tutti, il Signore della Vita vi benedica, vi colmi dei suoi doni e vi protegga sempre!
 
Da oggi sarà sospesa fino al nuovo anno la pubblicazione della Parola del giorno "per pregare".
 
 
Mercoledì 24 Dicembre - Vigilia del Natale di Gesù

Carissimi, siamo ormai alle porte del Natale! Mi piace porgervi i miei auguri quest'anno con le parole di Gugliemo di Saint-Thierry, nel commento al I capitolo del Cantico dei Cantici, a proposito di quando la fidanzata-sposa sia stata baciata:
 
"Cristo Sposo ha offerto alla Chiesa, sua sposa, come un bacio celeste quando il Verbo fatto carne le si è avvicinato tanto da congiungersi. Si è congiunto così intimamente da formare con lei una cosa sola. Dio è diventato uomo e l'uomo Dio."
 
Da quel momento, continuamente lo Sposo è pronto a baciare la sposa, ogni volta che lei voglia accoglierlo...
 
 
 
Martedì 23 Dicembre - Parola di oggi
 
Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Buono e retto è il Signore, indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia, insegna ai poveri la sua via.

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Il Signore si confida con chi lo teme: gli fa conoscere la sua alleanza. (Salmo  24)
 
Leggi oggi con calma, due o tre volte questa Parola, e gusta tutta la paternità di Dio che essa esprime. Il Padre stesso ci suggerisce di chiederGli che ci faccia da Maestro, da guida. Sembra di vederlo, mentre si china su chiunque si rivolga a Lui per un aiuto nel ritrovare la strada smarrita. Per chi rimane in Lui è sicura la fedeltà del Signore ed il suo amore, anzi Dio farà qualcosa di ancora più grande: Lui, Dio, gli confiderà i Suoi segreti, lo metterà a parte della sua stessa natura, sigillando con lui una alleanza eterna.
 
 
Lunedì 22 Dicembre - Parola di oggi

In quel tempo, Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

Entriamo oggi in punta di piedi nella settimana più sacra dell'inverno. Sempre più buio in terra, sempre più luce nel cuore: il Giorno si avvicina, ci è stato dato un Figlio... oggi nella preghiera non usare parole tue, chiama accanto a te Maria e fà tue le Sue parole ed i Suoi sentimenti, resta pieno di gratitudine e stupore per le meraviglie di Dio, per quello che fa in te e per quello che è Lui in se stesso. Lodalo perchè è Dio, perchè è Dio per te, perchè pur essendo Dio vuole renderti partecipe della sua divinità, non può gioire senza gustare il tuo amore, così come desidera allo stesso modo farti gustare la dolcezza del Suo Amore. Resta così, in silenzio accanto a Maria, meditando tutte queste cose nel tuo cuore. Lascia che sia Lui a spiegarti tutte queste cose...

Sabato 20 Dicembre - Parola di oggi
 
 «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
 
Maria, dopo lo stupore di fronte alla rivelazione della potenza di Dio, si fa da parte e lascia che l'Onnipotente agisca. Ogni verbo, ogni azione che viene descritta non è compiuta da lei ma dallo Spirito Santo. E' Lui che scende, copre, genera. Maria è attiva solo nel farsi pura passività: si fa serva del Signore, lascia che tutto avvenga. Si fa da parte, diminuisce sempre più fino a scomparire nel Figlio. E nel suo silenzio la Parola prende corpo e vita. Sia così la nostra preghiera, preghiamo con lo stile di Maria, addormentando tutto il nostro essere in Dio, per lasciare che Lui ci inabiti completamente.
 
Venerdì 19 Dicembre - Parola di oggi
 
Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno. (Sal. 70)
 
Mi piace tornare in questi giorni nella preghiera a contemplare la fedeltà di Dio. "Più intimo a noi di noi stessi", come ricorda S. Agostino, nessuno segue la nostra vita come Dio: una madre mi vede nascere ma non mi vedrà morire, uno sposo mi vedrà invecchiare ma non mi ha visto nascere, così gli amici faranno con me una parte del cammino ma non sarà mai tutto il mio esistere...solo Dio è con me dall'eternità, e poi nel concepimento, nel primo vagito, nei primi passi e nel primo amore, nel matrimonio, in sala parto, nella malattia e nell'ultimo respiro...
Solo tu Signore sei la nostra speranza, la nostra fiducia, la nostra Vita...
 
Giovedì 18 Dicembre - Parola di oggi
 
«Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:  a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,  che significa «Dio con noi».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.
 
Oggi nella preghiera chiedi al Signore, per intercessione di San Giuseppe, la sua docilità ai piani di Dio. Contempla con devoto stupore la sua obbedienza di fronte ad una verità rivelata che doveva apparire del tutto assurda. Lui crede all'incredibile, perchè, come l'Angelo, nel cuore sa che nulla è impossibile a Dio. Anche tu impara ad uscire fuori dal mondo del prevedibile, del ripetibile, della sicurezza della tua noia e apriti all'imprevisto di Dio. Vedrai cose incredibili nella tua stessa vita, spalanca le porte alla creatività infinita dello Spirito!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mercoledì 17 Dicembre - Parola di oggi
 
Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo...
Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici.
 
Ognuno di noi ha una genealogia lunghissima, pur non ricordando che poche generazioni. La nostra vita viene da lontano, c'è un intendimento preciso su ognuno di noi. Come Dio ci mostra il suo intervento sulla Storia, della quale è signore assoluto, dandocene una immagine con la divisione dei tre cicli di quattordici generazioni, così nella nostra esistenza nulla è "per caso". Nella preghiera di oggi senti la bellezza e la benedizione di questa signoria amorevole di Dio sulla storia tua e dell'umanità. Nelle prove pensa che lo sguardo del Padre è sempre su di te, ti prova per renderti più forte, per renderti capace di contenerLo di più nel cuore. Dio conosce il punto di arrivo verso il quale tende la nostra vita: tornare alla fine dei giorni nel Suo cuore, dove dimorare per l'eternità.
 
Martedì 16 Dicembre - Parola di oggi
 
Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore: i poveri ascoltino e si rallegrino.
Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce. (dal Salmo 33)
 
Oggi fermati solo a benedire. Inizia dal Signore e prosegui per tutto il giorno in tutto ciò che incontri, persone, luoghi, sole e pioggia, cani e piccioni, gioia e dolore. Benedici il fatto che ti è permesso di benedire, perchè tu per primo sei stato benedetto dall'essere stato pensato da Dio che ti ha voluto, al solo fine di poterti amare e donarti la sua stessa vita. Il Signore sia la tua gloria, anche oggi che ti senti povero e privo di tutto. Senti che Lui è la tua vera gioia. Smetti di arrossire per i sensi di colpa e per la tua indegnità: non guardare più alla terra ma al Cielo! Se camminando oggi guarderai non più a te stesso ma solo a Lui, il tuo volto diventerà raggiante, diffonderà la luce come un piccolo sole, perchè il tuo viso rifletterà la luce del Suo! Nel bisogno e nella notte grida a Lui senza vergogna: Lui si chinerà su di te, ti porterà al sicuro.
 
Lunedì 15 Dicembre - Parola di oggi
 
In quel tempo, Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?».
 
Noi oggi sappiamo con quale autorità Gesù faceva le sue opere, conosciamo l'origine di questa autorità.
Il Padre gli ha dato ogni potere, l'Amore gli ha dato ogni autorità.
Solo un figlio che si sa amato accoglie con serenità l'autorità paterna: sa che è frutto di amore e di cura. Ogni insegnamento allora gli è gradito e in ogni parola di correzione vede la mano amorevole che protegge e segna un cammino.
Grazie Signore, la tua autorità ci guidi con fermezza, donaci un cuore docile ed una obbedienza ispirata.
 
 
Domenica 14 Dicembre - III Avvento
S. Giovanni della Croce
 
Rallegratevi sempre nel Signore:
ve lo ripeto, rallegratevi,
il Signore è vicino. (Fil 4,4.5)
 
Viviamo questa Domenica nella gioia, seguendo l'invito dell'Antifona della Santa Messa di oggi! Non possiamo fare altro che rallegrarci, oggi e sempre, il Signore è veramente vicino, vicinissimo a quanti lo cercano con cuore sincero!  Che la nostra gioia oggi possa essere contagiosa, così da rallegrare quanto ci passano accanto! Alleluja!
 
 
Sabato 13 Dicembre - S. Lucia
Parola di oggi
 
Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».
Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.
 
Gesù parlava del Battista ma pensava sicuramente anche a se stesso. Rileggiamo infatti in Giovanni che "la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l'hanno accolta...Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto. A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome...Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato."
Fermiamoci ora a considerare quante volte non lo abbiamo riconosciuto quando ci è venuto incontro attraverso le persone che abbiamo incontrato oggi, quante occasioni perdute per amare, ascoltare, accogliere, comprendere, sopportare, donare. Riusciamo a riconoscerlo soltanto quando ci mettiamo in cammino per cercarlo, ma non siamo ancora capaci di vederlo quando è Lui che ci viene incontro...eppure incontrandolo ci viene rivelato il cuore del Padre, perchè non si separano mai e se vedi l'Uno vedi anche l'Altro!
S. Lucia, apri i nostri occhi perchè vedano la Luce vera!
 
Venerdì 12 Dicembre - Beata Maria Vergine di Guadalupe
Parola di oggi
 
In quel tempo, Gesù disse alle folle:
«A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.
È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».
 
Lo vediamo spesso nei Vangeli: per chi non vuole accoglierLo, qualunque cosa faccia Gesù è motivo di critica e di scandalo. Così accade quando i farisei gli porgono domande provocatorie: qualunque risposta sarebbe stata contro la loro distorta interpretazione della legge. Ma per Lui parlano le sue opere di salvezza!
Spesso è così anche per noi: non sappiamo riconoscere la Sua Voce quando si discosta dalle nostre interpretazioni di comodo, vorremmo sempre piegarlo alla nostra volontà. Quante opere potremmo compiere in Lui se imparassimo a "cantare e piangere" con Lui! Eppure anche noi abbiamo contemplato tante opere di misericordia nella nostra vita, perchè ancora non riusciamo a camminare in sintonia con i suoi passi? Dio ci conceda il dono della "fede passiva", dell'accoglienza fiduciosa e gioiosa dei cammini che ci indica ogni giorno!
La Mamma di Guadalupe ci avvolga con il suo manto!
 
 
Giovedì 11 Dicembre - Parola di oggi
 
Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono.
 
Il Regno di Dio non è per mammolette inerti e sdolcinate, è cosa da uomini e donne veri, consapevoli, che sanno finalmente ciò che desiderano e dove stanno andando. Il Regno è per chi è ugualmente violento contro se stesso, le sue debolezze, e quelle del mondo. E' il premio dei lottatori, la speranza di ogni combattente. Non è un cammino facile ma è disseminato di gioia. Nella preghiera oggi domandati cosa desideri veramente, cosa sei disposto a perdere per guadagnare il Regno.
 
 
Mercoledì 10 Dicembre - Beata Maria Vergine di Loreto

In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
 
Il mondo ci offre strade apparentemente facili che ci opprimono e ci stancano. Dio ci propone vie che sembrano pesanti ma percorrendole troviamo il nostro Riposo. Ogni peso diviso con Lui non può che diventare leggero, anzi dolce. E' la Sua compagnia che fa bella e leggera ogni cosa, porta luce nelle notti e nutrimento in tempo di fame. Andiamo a deporre in Lui le stanchezze del mondo, le sue oppressioni, le sue follie. Prendiamo ristoro in Lui, con Lui, camminando sui suoi passi, lasciandoci sollevare e non avendo paura neanche delle nostre tentazioni. Allo stesso modo ci è donato il riposo nel grembo della Madre: le sue carezze ci ridanno vita. Oggi ricordiamo il luogo santo dell'Annuncio dell'Angelo e dell'infanzia di Gesù, nella Santa Casa nell'intimità della Famiglia e tra le braccia della Madre, anche Gesù ha avuto il suo ristoro. Riposiamoci con loro, da adesso e per sempre.
 

Martedì 9 Dicembre - Parola di oggi
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita?
In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.
Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».
 
Oggi in preghiera mettiti in ascolto della premura di Dio. Se nella nostra umanità non riusciamo a vivere con la stessa intensità tutti i rapporti che intessiamo, e inevitabilmente i limiti del tempo e delle forze ci impongono delle scelte e delle priorità, per il Signore non è così. Per Lui siamo tutti primi, tutti unici, tutti al centro del suo cuore e della sua mente. Ci consola davvero questa attenzione unica per ciascuno di noi, nessuno potrà sentirsi escluso, messo da parte, in lista di attesa. Lasciati allora raggiungere da questo sguardo di amore totale, gratuito, pieno di fiducia. Dio scommette ongi giorno su di te, crede in te perchè ti ama.
 
 
Lunedì 8 Dicembre - Immacolata Concezione
 
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
 
Nella preghiera oggi chiediamo al Signore che aumenti la nostra Fede. Contempliamo in silenzio la prontezza di Maria alle parole dell'Angelo. Se credessimo veramente che a Dio nulla è impossibile, e se sapessimo davvero che ciò che Egli vuole è solo il massimo Bene per noi, saremmo capaci di rispondere come Maria: "avvenga per me secondo la tua parola", perchè non avrebbe alcun senso desiderare qualcosa di diverso da ciò che desidera Dio. Saremmo come un bambino che scegliesse un triste minestrone potendo invece avere una profumata pasta al forno!!!
 
Domenica 7 Dicembre - II Avvento

Ecco, il Signore Dio viene con potenza, il suo braccio esercita il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio e la sua ricompensa lo precede.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri». (Isaia)
 
Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perché non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi. (II Pietro)
 
Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». (Marco)
 
Prega oggi contemplando la tenerezza e la pazienza di Dio! Egli ci conduce con delicatezza, rispettando il nostro stato, aspettando i tempi della nostra guarigione. Il suo non è un semplice battesimo di penitenza, ma un Battesimo che ci ridona la Vita nello Spirito Santo. Loda al termine della preghiera Dio per il dono immenso del tuo Battesimo: hai avuto il Dono più bello: puoi chiamarlo Padre.
 
Sabato 6 Dicembre

Nella preghiera di oggi, sabato, porta il tuo pensiero a Maria. Vivi con Lei questo tempo di Avvento, perchè sia il tuo avvento di vita. Senti la gioia dell'attesa, anche a te è stato dato un Figlio! Come Maria sentilo crescere in te giorno dopo giorno, parla con Lui nel tuo cuore, prepara in te una culla adeguata per il Signore che viene e vivi nella gratitudine e nella gioia, non meriti tutto questo! Nessuno di noi lo merita, ma Lui è venuto per questo, darci il Suo cuore per amare vicini e lontani, amici e nemici, tutti ugualmente Figli dell'unico Padre!





Venerdì 5 Dicembre - Parola di oggi
 
In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguirono gridando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!».
Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro: «Credete che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!».
Allora toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi.
 
E' impressionante rileggere con calma questo passo: è solo la misura della nostra fede che determina i miracoli di Dio nella nostra vita. Quante volte pensiamo che Lui non ci ascolta...forse la nostra fede è debole e non crede veramente in ciò che chiede. La Parola di invita invece a considerare già esaudito quello per cui preghiamo. Ma non si parla di una fede superficiale, sentimentale: nel brano che leggiamo oggi vediamo che è una fede che nasce dalla Verità, i ciechi riconoscono da una parte la divinità di Gesù, pur nascosta sotto vesti umane, dall'altra vedono tutto il loro bisogno di pietà, non tanto per la cecità ma per lo stato della loro anima!
Signore aumenta la nostra fede, apri i nostri occhi sulla nostra povertà!
 
 
Giovedì 4 Dicembre - Parola di oggi
 
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
 
Quante volte ci disperiamo quando i nostri muri crollano al primo soffio di vento...ha senso stupirsi se abbiamo costruito cattedrali sulla sabbia? Nella preghiera di oggi immagina che i tuoi piedi siano saldamente ancorati alla terra, senti la forza della roccia sotto i tuoi piedi e immagina la tua esistenza costruita sulle spalle di Cristo! Lui ti porta se in Lui poni fondamenta. Allora nessuna tempesta potrà nuocere alla tua casa, che resta salda e attende quieta che il vento passi oltre. Le Sue mani stringono le tue mura, e sarai come una perla tra le sue dita.
 
 
Mercoledì 3 Dicembre - Parola di oggi
 
Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».
Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene. (Matteo)
 
Tanti gli spunti per pregare la Parola di oggi.
Possiamo fermarci a contemplare lo sguardo di misericordia di Gesù: il suo guardare non spegne mai il cuore, così come il suo ascoltare, parlare, toccare, tutti i suoi sensi camminano sempre insieme al cuore. Così nel guardare la folla Gesù intuisce le sue necessità, quelle materiali e quelle dello spirito. E' così il nostro uso dei sensi?
Secondo spunto: i discepoli vorrebbero aiutare la folla ma si fermano alle loro possibilità. A Gesù però basta vedere la loro sincera intenzione e il loro mettere comunque a disposizione il poco che si ha: sarà Lui a fare il resto. Che naturalmente non è il resto ma la parte più grande! Nelle salite e nei momenti in cui ci viene chiesto forse anche ciò che non abbiamo, doniamo il poco che vediamo, mettiamolo a disposizione e continuiamo a guardare non alle nostre mani vuote ma a Lui. Arriverà ciò che manca. Forse abbiamo già vissuto qualche volta questo nella nostra vita ed abbiamo potuto vedere l'azione di Dio nella nostra Storia. Restiamo allora nella gratitudine e nella lode!
Ultimo spunto: dopo aver mangiato a sazietà avanza ancora tanto pane. La generosità di Dio è senza limite, e certamente abbiamo molto di più di ciò che serve a noi stessi: conserviamo con cura e con amore ciò che sembra avanzare: sarà per noi per i giorni di fame e per gli altri che non sono oggi a mangiare con noi. 
 
 
Sabato 29 novembre
Carissimi amici siamo in ritiro d'Avvento fuori città, faremo due giorni di deserto, restiamo uniti in preghiera tra noi tutti. Ci sentiamo lunedì, Dio ci doni luce Spirito e benedizione!
 
Venerdì 28 Novembre - Parola di oggi
 
SALMO 83
 
Ecco la tenda di Dio con gli uomini! L’anima mia anela
e desidera gli atri del Signore. Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.

Anche il passero trova una casa e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.

Beato chi abita nella tua casa: senza fine canta le tue lodi.
Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio:
cresce lungo il cammino il suo vigore.
 
Oggi nella preghiera del cuore lascia depositare lentamente in te queste parole. Leggi lentamente più volte il Salmo, soffermati sulle immagini in evidenza e su quelle che ti toccano da vicino. Con gli occhi chiusi prova a respirare al suono del versetto che lo Spirito ti suggerirà, resta a lungo in questa contemplazione dell'amore avvogente di Dio.
 
 
Giovedì 27 Novembre - Parola di oggi
 
Dopo questo, udii come una voce potente di folla immensa nel cielo che diceva:
«Alleluia! Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio,
perché veri e giusti sono i suoi giudizi.
Egli ha condannato la grande prostituta
che corrompeva la terra con la sua prostituzione,
vendicando su di lei il sangue dei suoi servi!».
E per la seconda volta dissero:
«Alleluia! Il suo fumo sale nei secoli dei secoli!».
Allora l’angelo mi disse:
«Scrivi: Beati gli invitati al banchetto di nozze dell’Agnello!». (Apoc.)
 
Sì Signore, oggi vogliamo lodarti! Alleluia! Salvezza gloria e potenza a te, tu solo sei Santo! Grazie per la conoscenza che ci concedi della tua bellezza, se un tramonto può toglierci il fiato ed un momento di preghiera può donarci un instante di estasi, cosa sarà l'eternità quando saremo Uno con te?! Ma già adesso tu, nella tua infinità generosità che non riesce ad aspettare l'eternità per abbracciarci, concedi ai tuoi figli di ripetere nella Liturgia: beati noi invitati al banchetto di nozze dell'Agnello! Sì la Festa è già iniziata, il banchetto è pronto, entriamo nella sala delle Nozze!
 
Mercoledì 26 Novembre - Parola di oggi
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita». (Luca)
 
Come tutto viene sempre capovolto, quando ci accostiamo a scrutare i comportamenti di Dio! Ciò che alla mente umana può razionalmente apparire un tragico fallimento della propria vita, nell'ottica di Dio diventa una provvidenziale occasione di dare testimonianza. E' testimone colui che dà testimonianza di Colui in cui crede con la propria vita. Anche a costo di perderla. E sarà la perseveranza in questo vincolo di fedeltà allo Sposo che salverà la nostra vita. Se il tuo Tesoro è nel cuore, vi resterai aggrappato anche se ogni altro legame dovesse cercare di spingerti altrove.
E' la tua vita a parlare, non le tue parole. Sarà la tua vita a raccontare al mondo cosa porti nel mondo. Nella preghiera di oggi considera se nel tuo cammino di fede stanno cambiando le tue parole o la tua vita.
 
 
Martedì 25 Novembre - Parola di oggi
 
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.

Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli. (salmo 95)
 
I brani dell'Apocalisse  del Vangelo che oggi ci propone la Liturgia, potrebbero a prima vista spaventarci. Ma il Salmo ci conferma nella Gioia e ci dona una chiave di lettura: chi rimane fedele nell'amore del Signore non ha nulla da temere, anzi! Vedrà in quel giorno finalmente arrivato il momento del ritorno del mondo in Dio! Oggi trasformiamo concretamente la nostra preghiera in vita pregata e pregante; diciamo sempre che la preghiera del cuore è la preghiera del sorriso, ed è vero, ma vi chiedo per questo nuovo giorno, di vivere la vita del sorriso! Incarniamo fin dal mattino questa gioia che già ci appartiene, è già nostra, perchè abbiamo sperimentato la fedeltà dell'Amore di Dio! Rivolgiamo oggi a tutti un sorriso, aprirà prima di tutto a noi il cuore, e darà testimonianza della nostra gioia, sarà un abbraccio che scalderà quanti incontreremo e pian piano illuminerà i nostri ambienti quotidiani di vita nuova!
 
Lunedì 24 Novembre - Parola di oggi
 
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.
Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere». (Luca)
 
Chiediti nel momento di ascolto della Parola che farai oggi, quale sei tra i personaggi del Vangelo: i ricchi non sono indifferenti al loro dovere, ma donano ciò che non appartiene loro veramente, donano ciò che in fondo non è necessario. I loro veri bisogni non sono toccati da questa offerta. La vedova invece, già povera, bisognosa, donando si toglie anche il necessario, dona quindi una parte di sè.
Spesso abbiamo il desiderio o sentiamo il dovere di donare qualcosa a Dio, ma ci lasciamo dei bei margini di sopravvivenza. Teniamo tanti strati di cappotti di lana su di noi e teniamo ben protetto il nostro cuore. Dio si dona totalmente a coloro che si donano totalmente a Lui (S. Teresa): prova per una volta a lasciar scoperto il cuore, offrilo a Dio perchè vi pratichi un "intervento a cielo aperto", solo così potrà darti la gioia di un cuore risanato. Non c'è gioia più grande di vedere il miracolo del trapianto del proprio cuore.
 
Domenica 23 Novembre - Parola di oggi - Festa di Cristo Re
 
Così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia. (Ezechiele)
 
Nella preghiera di oggi fermati per lasciarti trovare dal tuo Pastore. Non sfuggire e non nasconderti, ma lascia che ti veda. Se ti senti perso lancia il tuo belato al Cielo: nessun richiamo sarà così debole che Lui non possa ritrovarti. Entra nel Suo Riposo, guardati con sincerità ed entra in contatto con te stesso: sei ferito, inaridito, lontano, appesantito? Lasciato curare con amore, affidati alle sue mani. Il Re dell'Universo vuole essere per te solo Pastore, Fratello, Acqua di Vita. Non rischiare di finire in altri ovili, dove esistono solo catene e padroni crudeli.
 
Sabato 22 Novembre - Parola di oggi
 
 
Benedetto il Signore, mia roccia, che addestra le mie mani alla guerra,
le mie dita alla battaglia.


Mio alleato e mia fortezza, mio rifugio e mio liberatore,
mio scudo in cui confido, colui che sottomette i popoli al mio giogo.

O Dio, ti canterò un canto nuovo, inneggerò a te con l’arpa a dieci corde, a te, che dai vittoria ai re,
che scampi Davide, tuo servo, dalla spada iniqua. (Salmo 144)
 
Il Signore non ci promette una vita pacifica, priva di nemici, anzi: Lui stesso ci prepara, ci addestra alla battaglia. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti (Ef 6,12). Ma nella guerra non saremo mai soli, alleato e scudo, Dio ci proteggerà e insieme tra noi e con Lui giungeremo alla vittoria sulle potenze del male, presenti fuori e dentro di noi.
 
 
 
Venerdì 21 Novembre - Parola di oggi
 
Allora mi avvicinai all’angelo e lo pregai di darmi il piccolo libro. Ed egli mi disse: «Prendilo e divoralo; ti riempirà di amarezza le viscere, ma in bocca ti sarà dolce come il miele».
Presi quel piccolo libro dalla mano dell’angelo e lo divorai; in bocca lo sentii dolce come il miele, ma come l’ebbi inghiottito ne sentii nelle viscere tutta l’amarezza. Allora mi fu detto: «Devi profetizzare ancora su molti popoli, nazioni, lingue e re». (Apocalisse)
 
Amarezza e dolcezza possono alternarsi nel cammino spirituale; all'inizio (nella bocca) sentiamo tutta la dolcezza della scoperta dell'amore di Dio. Più tardi iniziano i combattimenti spirituali, le aridità, le tentazioni, le fatiche della sequela e arriva l'amarezza nel cuore. Ma in ogni circostanza la vita dello spirito, nutrita dalla Parola e dai Sacramenti, deve aprirsi alla profezia, irradiandosi come rugiada odorosa, e ciecamente spargersi senza guardare dove si posa.
 
Giovedì 20 Novembre - Parola di oggi
 
In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo:
«Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi. Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata». (Luca)
 
Nella preghiera di oggi fermati un poco a guardare la tua vita, le tue ultime ore. Rileggi quello che hai vissuto con la lente di Dio. "Rumina" il tuo vissuto recente come si rumina la Parola di Dio. Anche la tua esistenza è Parola di Dio, ogni attimo è lavoro della Sua penna sulla tua carta. Fermati a rileggere il Suo Amore, le Sue correzioni paterne, le salite che ti hanno aiutato a crescere, le cadute quando ti è sembrato che i sassi fossero troppi per poterli evitare. Lui è passato per incontrarti, anche attraverso le persone che hai visto oggi. Chiedi la Misericordia di Dio, implora che ti conceda altri giorni, se ti sei accorto che non hai riconosciuto il tempo della Sua visita.
 
 
Mercoledì 19 Novembre - S. Matilde di Hackeborn (di Hefta)
monaca mistica del XIII secolo
 
Santa Matilde di Hackeborn, monaca benedettina, pensando con timore al momento della sua morte, pregava la Madonna di assisterla in quel momento. Consolante fu la risposta della Madre di Dio:
"Si, farò quello che tu domandi, figlia mia, però ti chiedo di recitare ogni giorno Tre Ave Maria:
la prima per ringraziare l'Eterno Padre per avermi resa onnipotente in Cielo e in terra;
la seconda per onorare il Figlio di Dio per avermi dato tale scienza e sapienza da sorpassare quella di tutti i Santi e di tutti gli Angeli;
la terza per onorare la Spirito Santo per avermi fatta, dopo Dio, la più misericordiosa".
 
 
Speciale promessa della Madonna per ogni suo amato figlio:
 
nell'ora della morte io ti sarò presente confortandoti e allontanando da te ogni forza diabolica;
t'infonderò luce di fede e conoscenza, affinché la tua fede non venga tentata per ignoranza;
 t'assisterò nell'ora del tuo trapasso infondendo nella tua anima la soavità del divino Amore,
 affinché prevalga in te tanto da mutare ogni pena e amarezza di morte in grande dolcezza".
 
Dal Libro della Grazia Speciale
 
 VISIONE DEL MERAVIGLIOSO MONTE DEI SETTE PIANI  
 
Nella domenica di Quinquagesima, detta Esto mihi, Metilde vide il Diletto dell'anima sua, il quale con la sua dolcissima voce le diceva: "Vuoi tu, sposa mia, dimorare meco sul monte per quaranta giorni e quaranta notti? - Volentieri, mio Signore, rispose ella, non voglio né desidero altro". Allora il Signore le mostrò un alto monte che si stendeva dall'Oriente all'Occidente, con sette piani per i quali si ascendeva a sette fontane. Egli la prese seco. e raggiunse il primo piano che si chiamava: grado dell'umiltà; là vi era una fontana di cui l'acqua purificava l'anima dai peccati di superbia. Ascesero al secondo piano chiamato grado della dolcezza; vi trovarono la fontana della pazienza che purificava l'anima dalle colpe di ira. Raggiunsero il terzo grado che è quello dell'amore,  dove scorreva una fontana in cui l'anima poteva purificarsi da tutti i peccati che avesse fatto per odio. In questo piano, Dio si fermò qualche tempo con quell'anima, la quale si prostrò ai piedi di Gesù; ma la dolce voce di Cristo risuonò come la sinfonia d'un organo, dicendo: "Alzati, amica mia, e mostrami il tuo volto" (Cant., II, 14) e tutti gli Angeli insieme coi Santi, adunati su la sommità della montagna, cantarono all'unisono con Dio e in Dio il dolce epitalamio dell'amore. Quel canto era così dolce nella sua soave melodia che nessuna lingua umana potrebbe ripeterlo. Salirono al quarto piano chiamato grado dell'obbedienza, dove si trovava la fontana della santità, la quale purificava l'anima da ogni colpa di disobbedienza. Poi salirono al Quinto che è il grado della continenza, dove si vedeva la fontana della liberalità in cui l'anima si purificava dai peccati commessi per avarizia nell'usare delle creature senza l'intenzione di glorificare il Signore e di procurare il proprio spirituale progresso. ­Giunsero al sesto piano, quello della castità, dove zampillava la fontana della divina purezza, di cui l'acqua purificava l'anima dai desiderii carnali. Là, quell'anima si vide rivestita di una veste candida come quella del Signore. Infine arrivarono al settimo piano, quello della gioia spirituale; la fontana di questo piano si chiamava gioia celeste e purificava da tutte le colpe commesse per accidia nelle cose spirituali. Orbene, questa sorgente non isgorgava con impetuosità come le altre, ma lentamente, a goccia a goccia, perché la gioia celeste da nessuno, in questa vita, può venire pienamente gustata; in questo mondo, l'anima ne riceve qualche goccia, ma è un nulla in confronto della realtà di quell'eterno ed immenso gaudio. 
 
Martedì 18 Novembre - Parola di oggi
 
In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. (Luca)
 
Non è sempre facile incontrare Gesù. Certamente é sempre accanto a noi e non ci perde mai di vista, ma a volte sembra che si faccia desiderare: come accade spesso che Lui desidera incontrarci e noi non siamo sintonizzati, così a volte, quando noi finalmente cerchiamo di incontrarlo, capita che ci sembri di non trovarlo.  Già Isaia era consapevole di questo, quando ripeteva "Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino (55,6)". Dovremmo imparare a cogliere il momento giusto, saperlo vedere quando ci passa accanto, il più delle volte nella persona dei nostri fratrelli. Noi spesso invece nel nostro orgoglio decidiamo tempo e luogo dell'incontro e dettiamo tutte le regole. Nella Sua pedagogia d'amore, Egli vuole purificare così il nostro desiderio, sublimarlo, farlo crescere, per poterci veramente incontrare. Così Zaccheo, appesantito e soffocato dalle sue ricchezze e dalla sua disonestà, sa cogliere il momento dell'incontro ma comprende che per trovare veramente Gesù deve salire, innalzarsi, alzarsi dalla terra in cui è impantanato. Salito sul suo monte, sarà allora Gesù a farlo scendere, per poterlo abbracciare.
 
 
Lunedì 17 Novembre - Parola di oggi
 
Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».  Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».  Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio. (Luca)
 
Oggi il Vangelo ci ricorda quella che è diventata la formula più usata per la Preghiera del Nome di Gesù, ripetuta migliaia di volte nel cuore dal Pellegrino russo e da generazioni di monaci d'oriente e d'occidente.  Noi abbiamo fede sufficiente per gridare al Signore, nonostante le tante voci che ci attraggono altrove? Il cieco mette in moto tutte le sue possibilità: sente, domanda, grida. E noi, siamo altrettanto attenti al Signore che passa? Sappiamo chiedere ciò che è veramente bene per noi? E una volta ottenuta risposta dal Signore, lo seguiamo glorificandolo o torniamo sulle nostre strade dimenticandolo?
 
Domenica 16 Novembre - Parola di oggi
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì...
 
...Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. (Matteo)
 
Una cosa è certa, leggendo questa parabola: Dio consegna i suoi talenti a tutti. Nessuno può sentirsi giustificato nella sua inattività pensando di non aver ricevuto nulla da poter trafficare. Altro particolare importante: Dio dà a ciascuno secondo le sue capacità: dunque nella sua giustizia non ci darà mai nulla che non sarà adatto alle nostre naturali inclinazioni, nè come quantità nè come qualità. Il concetto di capacità mi fa pensare però anche ad una qualche responsabilità da parte nostra: più ti fai vuoto di te stesso e più diventi "capace" di ricevere talenti, come una bottiglia: più la vuoti di vino vecchio più vino nuovo potrai metterci! Nessuna pigrizia di comodo dunque ci fermi! Certo occorre lucidità e coraggio: lucidità e onestà nel vedere quali sono i nostri specifici talenti, senza falsa colpevole umiltà poichè sappiamo bene che vengono interamente dalla mano di Dio e ci potranno essere tolti appena iniziamo a farne un uso distorto ; coraggio nel procedere al loro uso generoso, implorando ogni giorno, nell'adorazione del cuore, l'aiuto della Sua Grazia e il sostegno dello Spirito.
 
 
 
Sabato 15 Novembre - Parola di oggi

In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?». (Luca)

Con l'esempio della vedova Gesù ci invita a pregare sempre, nella certezza che Lui ascolta ed esaudisce le nostre richieste secondo i Suoi disegni su di noi. Il vero problema non è Dio, è la nostra fede. Gesù faceva questa domanda mentre era sulla terra, seguito da folle osannanti; come non farà la stessa domanda oggi, quando la fede è sempre più rara e, noi credenti stessi, viviamo una fede ad intermittenza, secondo il gradimento delle risposte di Dio alle nostre richieste o secondo i nostri stati d'animo? Quando entri nella preghiera del cuore, adorando sinceramente il Signore, e presentandogli  le tue necessità, non proporre soluzioni precostituite, le tue, ma affida semplicemente il tuo problema a Dio, perchè lo prenda nelle sue mani, lo benedica, vi soffi il suo alito, lo usi perchè la tua vita sia sempre più un prodigio, secondo i suoi piani di amore.

Venerdì 14 Novembre - Parola di oggi
 
E ora prego te, o Signora, non per darti un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo avuto da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Questo è l’amore: camminare secondo i suoi comandamenti. Il comandamento che avete appreso da principio è questo: camminate nell’amore. (II Lettera Giovanni)
 
Giovanni esorta la Chiesa, chiamata Signora in segno di rispetto, al comandamento fondamentale: Amare. Diversamente dalla nostra mentalità utilitaristica, il Signore non ci chiede di fare qualcosa o di acquisire meriti, ci chiede una modificazione dell'essere che deriva dal camminare nell'Amore. Non semplicemente amare, ma camminarci dentro, viverci dentro, come un pesce nell'acqua e una colomba nell'aria. L'Amore deve diventare nei piani di Dio il nostro ambiente naturale,  l'unico che ci assicuri la sopravvivenza dello spirito.


Giovedì 13 Novembre - Parola di oggi
 
 
In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!». (Luca)
 
 
 
Basterebbe svegliarci dal sonno ed aprire finalmente gli occhi: sì veramente il Regno di Dio è in mezzo a noi. Non occorre aspettare gli ultimi tempi o la nostra nascita al Cielo, il Regno è a portata di mano, è dietro la porta che finalmente apri a Colui che bussa, è nel fratello che ha bisogno del tuo sguardo, è nell'alba che ti viene incontro ad ogni risveglio, è nel centro del tuo cuore, in fondo all'anima, e se riesci ogni tanto, a fare silenzio, potrai vederlo. Ti basterà nella notte, nel buio del tuo letto, allungare la mano sorridendo per stringere quella del Re, e potrai essere ogni giorno con Lui, figlio di Re, nel cuore del Padre.


 
 
Mercoledì 12 Novembre - Parola di oggi
 
Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!». (Luca)
 
Nella preghiera del cuore di oggi porta l'attenzione per un momento alle tue piaghe guarite. Torna con la mente al momento in cui il Signore ha colto il tuo grido e ti ha salvato. Forse non hai avuto nemmeno la forza di gridare, ma il suo sguardo ti ha raggiunto e, amandoti, ti ha guarito. E' il momento di fermarsi per ringraziare. Adesso.  Resta in silenzio, nella preghiera del sorriso, e incrociando lo sguardo di Dio occupati solo di rendere lode alla sua gloria immensa, sii nella gioia pieno di gratitudine commossa, benedici il suo cuore infinito, resta senza parole davanti al roveto infinitamente ardente del suo consumarsi di Amore per ogni creatura. 
 
 
 
Martedì 11 Novembre - Parola di oggi
 
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”». (Luca)
 
Signore donaci di servirti senza guardare la piccolezza o la grandezza del tuo progetto. Nel tanto e nel poco donaci di esserti fedeli, buoni amministratori della ricchezza come della povertà. Che lo sguardo si alzi solo su di te e non sulle nostre azioni, che ogni atto parta in risposta alla tua domanda, che tutto si definisca nel quadro che tu hai dipinto per noi. E in qualunque nostro agire donaci di sentirci servi inutili, lieti solo di poter servire te.
 
Lunedì 10 Novembre - Parola di oggi
 
Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe». (Luca)
 
Illuminati dalla presenza di Gesù gli apostoli si rendono conto che per perdonare nella misura chiesta dal Maestro è necessaria una fede grande, smisurata. E Gesù risponde che con la fede vera non solo potremmo perdonare infinite volte, ma potremmo fare l'impossibile, esattamente come avviene a Dio a cui nulla è impossibile. Avere fede, e per averla dobbiamo chiederla ogni giorno,  ci farà diventare come Dio perchè inizieremo a desiderare e poi a fare tutto quello che desidera Dio, e a quel punto ogni nostra preghiera sarà esaudita perchè coinciderà perfettamente con la Sua volontà. Nulla impossibile a Dio, nulla impossibile a noi quando riusciremo a trasformarci nel suo stesso desiderio.
 
Domenica 9 Novembre - Parola di oggi

Fratelli, voi siete edificio di Dio. Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo. Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi. (I Cor.)

Siamo già ora edificio sacro, di Dio. Sentiamo le Sue mani su di noi, mentre ci innesta in Lui.  Sotto i nostri piedi la roccia del Suo Nome. Costruiti su questo fondamento rimaniamo in Lui, nel Suo Amore. Come tempio sacro, lo Spirito di Dio, la Trinità intera abita in noi, ostensori viventi del fuoco di Dio, del roveto che arde e non si consuma, fonte inesauribile, sorgente senza fine. Inutile cercare Dio intorno a noi, Egli è  in noi, indissolubilmente legato ad ogni nostra fibra. Posa oggi lo sguardo su tutti i fratelli che incontri: ciascuno di loro è tempio santo di Dio, togliti i sandali ogni volta che ne accosti uno, sei in terra santa, benedetta dalla inabitazione divina.



Sabato 8 Novembre - Parola di oggi
 
Ho imparato a bastare a me stesso in ogni occasione. So vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza. (Filippesi)
 
Aiutaci Signore a confidare in te solo, a cercare prima le cose del Cielo, la tua giustizia, il Divin Volere, e tutto il resto verrà in abbondanza da te. Tu sai che ne abbiamo bisogno, tu sai di cosa abbiamo veramente bisogno. In te tutto possiamo, tutto è possibile, non per i nostri meriti, non ne abbiamo, ma per la tua potenza che tutto può. Se solo la nostra volontà fosse più forte, cosa non sarebbe possibile fare?
 
 
Venerdì 7 Novembre - Parola di oggi
 
La nostra cittadinanza infatti è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose.
Perciò, fratelli miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete in questo modo saldi nel Signore, carissimi! (Filippesi)

Già oggi, adesso, siamo cittadini del Cielo. Lo sperimentiamo sempre più nella preghiera col cuore. Il Regno di Dio è qui, possiamo entrarvi ed uscire in ogni momento, la porta ormai resta aperta e non c'è più alcuna divisione. Il Cielo è in noi e tra noi. E la Gioia ci accompagna. Siamo familiari di Dio insieme ai nostri fratelli in Cristo. Come è bello l'amore che  sprigiona dai toni di Paolo...recuperiamo tra noi questa unità, la gioia di essere insieme, l'aiuto reciproco per restare uniti in Lui. 
 
Giovedì 6 Novembre - Parola di oggi
 
Ma queste cose, che per me erano guadagni, io le ho considerate una perdita a motivo di Cristo. Anzi, ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore. (Filippesi)
 
Se stai sperimentando la preghiera del cuore ogni giorno, certamente hai fatto già tua questa Parola: nulla è paragonabile alla sublimità della conoscenza e dell'intimità con Cristo, tutto ciò che ci allontana dalla Sua Amicizia è una perdita.
 
Causa pioggia la preghiera del cuore presso la Parrocchia di S. Gabriele dell'Addolorata è rinviata a giovedì 13 alle 21.
 
 
Mercoledì 5 Novembre - Parola di oggi
 
In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro: «Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. (Luca)
 
Nella preghiera del cuore di oggi contempla la Croce di Gesù. E' l'Amore più grande che tu possa incontrare. E' tuo. Se entrassimo davvero in questo Mistero di Amore senza fine non ci sembrerebbe gravoso e quasi innaturale quello che ci chiede Gesù nel Vangelo di Luca. E portare la nostra Croce non sarebbe altro che un modo sublime per somigliare a Colui che è l'Amore stesso e diventare anche noi puro Amore.
 
Martedì 4 Novembre - S. Carlo Borromeo - Parola di oggi
 
Fratelli, abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:
egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio
l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. (Filippesi)
 
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo
A questo serve la preghiera del cuore...far abitare in noi, pian piano, sorriso dopo sorriso, respiro dopo respiro, i sentimenti di Cristo. Solo attraverso i suoi occhi ed il suo cuore, potremo amare e trasformarci in sua volontà vivente!
 
 
Lunedì 3 Novembre - Parola di oggi
 
Salmo 130
 
Signore, non si esalta il mio cuore
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.

Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l’anima mia.
 
Signore sono lieta della mia piccolezza. Mi permette di stare al mio posto, aspettando da te l'indicazione del passo successivo, della prossima svolta. Riposo nell'attesa, calma tra braccia sicure. Tu non abbandoni mai i tuoi figli, ma di ognuno hai cura come l'unico figlio. Grazie Signore per la tua fedeltà, di oggi e di sempre. Grazie perchè la tua parola è verità e compie ciò che promette. Grazie per i fratelli, per le persone-Dono che mi hai regalato, per la grazia della condivisione. Ti lodo Signore, mia Pace.
 
Domenica 2 Novembre - Commemorazione dei Fedeli Defunti
 
Con i nostri fratelli defunti e santi: uniti già qui, ora, in Cristo!
Nella contemplazione del Suo Volto, siamo già Uno, tutti in Lui!
 
Salmo 26
 
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.
 
 
Sabato 1 Novembre - Festa di Tutti i Santi

           Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.

Venerdì 31 Ottobre - Parola di oggi

E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento, perché possiate distinguere ciò che è meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quel frutto di giustizia che si ottiene per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio. (Filippesi)

Anche nella carità è necessario un discernimento che sgorghi dalla conoscenza del cuore di Gesù, per poter scegliere tra vari tipi di bene solo il meglio, quello che fa vivere la volontà di Dio nel nostro esistere.


Giovedì 30 Ottobre - Parola di oggi
 
(Giornata mensile di preghiera per la Pace in unione con l'OFS ed i Gruppi Francescani di S. Francesca Romana)
 
Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”». (Luca)
 
Oggi pregando andiamo incontro al desiderio di Gesù: siamo piccoli e infreddoliti come pulcini, facciamoci raccogliere da Lui, sotto le sue ali! Rimaniamo nel Suo Amore! Lasciamo che ci abbracci e ci doni la Sua protezione da ogni male.
 
 
Martedì 28 Ottobre - Parola di oggi

In quei giorni Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sè i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli. (Luca)

Gesù prima di ogni decisione importante si raccoglie con il Padre, si allontana da ogni rumore e si ritrova con Dio. Il frutto della sua e di ogni preghiera è allineare le due volontà, quella di chi agisce con quella suprema di Dio. Da questo riunirsi nasce l'elezione dei primi apostoli. Così è stato per ognuno di noi: tutti siamo stati pensati, letti nella volontà di Dio e chiamati ad entrare in comunione d'Amore con Gesù e con il Padre. Nessuno ha relazioni con Dio senza essere prima stato guardato amato e scelto da Lui. Così anche noi, in ogni decisione importante, riuniamoci in silenzio con la Trinità, la nostra Famiglia,  e trasformiamo la nostra esistenza in attimi della sua volontà.


Lunedì 27 Ottobre - Parola di oggi
 
In quel tempo, Gesù stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato. C’era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia». Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio. (Luca)
 
Nella preghiera del cuore di oggi concentra la tua mente sullo sguardo di Gesù: "Gesù la vide"...guarda come ti guarda, lasciati contemplare da Lui, Egli si commuoverà per le tue infermità che ti tengono piegata verso terra, e ti impediscono di vedere il Cielo. Sii docile al Suo tocco, lascia che ti guarisca, non proporre rimedi ma permetti al medico delle anime di usare il farmaco che preferisce. Senti le Sue mani su di te, ascolta la Sua parola di guarigione, credi che il Suo tocco ridona la vita, solleva l'animo e loda il Signore. Tutto può rinascere. Sempre.
 
 
Domenica 26 Ottobre - Parola di oggi
 
«Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». (Matteo)
 
 
Tutta la Bibbia e tutta la Storia della Salvezza può riassumersi in una sola Parola: Amare. Ogni volta che ci nutriamo della Parola di Dio,   della Eucarestia o della preghiera,  in realtà mangiamo Amore e, di conseguenza, diventiamo Amore.
 
 
Sabato 25 Ottobre - Parola di oggi
 
Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».  (Luca)
 
Nella preghiera del cuore di oggi immagina di essere questo albero rinsecchito, inaridito. Il fico è per eccellenza la pianta dai frutti dolci. Il padrone della vigna desidera raccogliere i fichi, si aspetta di gustare il dolce frutto del  lavoro del suo operaio. Sa che la pianta è stata curata con amore ed ora desidera riceverne la dolcezza, sa che può dare tanto, ma si rende conto che la pianta ha solo sfruttato le cure ricevute, senza alcuna considerazione per la dedizione del vignaiolo.  Decide quindi di tagliarlo, perchè non rientra nel loro circolo di amore, ma il suo aiutante lo implora di concedergli un ultimo periodo durante il quale raddoppierà la sua attenzione.
Il nostro spirito ha ricevuto tante cure, e tante ne riceve ogni giorno, spesso senza neanche rendersene conto... Ora pregando respira in silenzio, ripeti la preghiera del Nome di Gesù invocandolo su tutte le parti del tuo corpo, come rami secchi e senza frutto. Chiedi allo Spirito Santo di benedire la tua anima e di trasformarla in terreno morbido, tenera creta, e chiudi gli occhi mentre lasci che il vignaiolo pulisca  le tue radici, le liberi dalle piante selvatiche e rivolti le zolle. Sorridi mentre la pioggia scende leggera a lavare le tue fronde e contempla il timido spuntare della prima gemma di primavera. 
 
 
 
Venerdì 24 Ottobre - Parola di oggi
 
Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti. (Efesini)
 
Oggi nella nostra piccola esperienza di Schoenstatt abbiamo vissuto questa Parola: è possibile, insieme a Maria, vivere nell'unità, un solo corpo, un solo spirito, un solo Signore. In un piccolo spazio ci è girato attorno tutto il mondo e tutte le lingue. Un unico sguardo, un'unica speranza, lo stesso sorriso in tutti e la stessa convinzione: vivere il Vangelo è possibile. Solo con Maria, in lei, con lei, verso Gesù.
Nulla senza di te, nulla senza di noi.
Il Signore benedica la Famiglia di Schoenstatt e ci renda degni di appartenervi, sia pure  in piccolissima parte!
 
 
Giovedì 23 Ottobre - Parola di oggi 
 
 
 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera». (Luca)
 
 
Signore donaci di avere questa tua stessa ardente passione di accendere il fuoco su tutta la terra! Fuoco di Amore, di Verità, di conversione!
Ogni scelta può inimicarci qualche persona. Tanto più nella vita di fede, lo abbiamo sperimentato tutti, essere per Dio, con Dio, spesso  allontana alcuni dei vecchi amici, crea derisione, o aperta ostilità. E' una scelta di campo che non ammette compromessi, e richiede coerenza di vita. Chi non è con me è contro di me, dice il Signore.
Signore aiutaci a confidare soltanto in te. A guardare solo te per non essere accecati dalle luci del mondo.
 
 
 
 Mercoledì 22 Ottobre - S. Giovanni Paolo II
 
 
Al da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/religione/frase-222104?f=a:1371>di fuori della misericordia di Dio non c'è nessun'altra fonte di speranza per gli esseri umani .   (S. Giovanni Paolo II)
 
 
 
 
 
Martedì 21 Ottobre - Parola di oggi
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!». (Luca)
 
Fermiamoci 15 minuti in questo nuovo giorno e pensiamo che sia l'ultimo...siamo pronti? O ci siamo distratti? Quale è il mio primo pensiero al mattino, e alla sera? Cosa o chi occupa i miei pensieri e il mio cuore?
 
 
 
Lunedì 20 Ottobre - Parola di oggi
 
Perché buono è il Signore,   il suo amore è per sempre,   la sua fedeltà di generazione in generazione. 
 
L'amore del Signore é l'unica certezza della nostra vita. In mille modi ci dimostra la sua tenerezza, con mille doni, se impariamo a guardare dentro ogni fatto quotidiano vedremo continuamente il Suo cuore in azione. Grazie Signore per quello che sei. Grazie perché hai voluto essere ciò che sei anche per noi. Grazie per esserti condiviso con noi, tu che non avevi bisogno di nulla.
Ti benedico e ti adoro
 
 
 
 
Domenica 19 Ottobre - Parola di oggi
 
Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da lui. Il nostro Vangelo, infatti, non si diffuse fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con la potenza dello Spirito Santo e con profonda convinzione. (I Tessalonicesi)
 
E' bello sapere che non siamo qui a caso, ma ognuno di noi è stato scelto da Dio! Ed è ancora più consolante sapere che ogni cosa che facciamo nella vigna del Signore, nell'annuncio del Regno, è sempre frutto di una stretta collaborazione tra le nostre parole e, grazie a Dio, all'azione dello Spirito Santo. In ogni atto divino, ad iniziare da quello più grande, l'Incarnazione, occorre il sì dell'uomo e l'ombra di Dio che scende su quel sì e genera Vita. Preghiamo oggi per avere la grazia di ripetere sempre il nostro eccomi!
 
 
 
Sabato 18 Ottobre - Parola di oggi
(Giubileo di Schoenstatt!! Vedete il programma nella Newsletter)
 
«La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!  (Luca)
 
Lo chiede Gesù, lo ripete ininterrottamente Maria: pregate per i vostri pastori! Noi siamo capaci solo di criticare e giudicare, ma siamo altamente responsabile della nostra Chiesa. Abbiamo pregato? Lo facciamo ogni giorno? Preghiamo per il Santo Padre? Sosteniamo i nostri pastori, siamo per loro amici, fratelli, sono parte della nostra famiglia? Gli chiediamo mai "come stai"? O li prendiamo piuttosto per una gettoniera a comando? Li rendiamo partecipi della nostra vita e ci preoccupiamo di condividere la loro? Li raccomandiamo a Dio? Li benediciamo? Chiediamo al Signore che siano tanti e santi? Siamo attenti a non lasciarli soli? Cerchiamo di collaborare con il nostro stato battesimale sacerdotale? Non disperiamo, possiamo iniziare subito!
 
 
Venerdì 17 Ottobre - Parola di oggi
 
Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!».(Luca)
 
La tenerezza di Dio non eslude alcuna creatura, nulla è così piccolo da non poter essere amato da Lui, che ama tutto di quanto ha creato e nulla ha creato che non sia degno del suo amore. Tutto porta il suo tocco, una traccia di Lui. Esercitiamo gli occhi del cuore a scoprire questi segni dell'Artista divino in ogni persona. Di cosa possiamo aver paura? Egli si china su ciascuno, come madre amorevole sul bimbo che dorme sul suo grembo.
 
 
Giovedì 16 Ottobre - Parola di oggi
 
Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito». (Luca)
 
Guai a noi quando con la nostra non testimonianza di vita portiamo via la chiave della conoscenza di Dio. La nostra vita è la chiave di accesso all'esperienza dell'amore di Dio. Se non brilliamo d'amore divino sotterriamo la chiave che apre la porta tra Dio e l'uomo. Naturalmente così escludiamo per primi noi stessi dall'abbraccio di vita di Dio, e rendiamo più difficile la strada di quanti vorrebbero avere accesso al Signore. Guai a chi diventa inciampo ed ostacolo, specie se ha ricevuto tutto per poter essere lampada ricca di olio.
Signore abbi misericordia di noi!
 
 
 
Mercoledì 15 Ottobre - S. Teresa D'Avila
Preghiamo con la nostra Sorella Teresa, l'ispiratrice e la protettrice
 di Marta e Maria
 
 
L'orazione mentale non è altro, per me, che un intimo rapporto di amicizia, un frequente intrattenimento, da solo a solo, con Colui da cui sappiamo d'essere amati. 
 
... la porta per cui mi vennero tante grazie fu soltanto l'orazione. Se Dio vuole entrare in un'anima per prendervi le sue delizie e ricolmarla di beni, non ha altra via che questa, perché Egli la vuole sola, pura e desiderosa di riceverlo. 
 
..Certo bisogna imparare a pregare. E a pregare si impara pregando, come si impara a camminare camminando. 
 
...nel cominciare il cammino dell'orazione si deve prendere una risoluzione ferma e decisa di non fermarsi mai, né mai abbandonarla. Avvenga quel che vuole avvenire, succeda quel che vuole succedere, mormori chi vuole mormorare, si fatichi quanto bisogna faticare, ma piuttosto di morire a mezza strada, scoraggiati per i molti ostacoli che si presentano, si tenda sempre alla méta, ne vada il mondo intero. 
 
..Pensate di trovarvi innanzi a Gesù Cristo, conversate con Lui e cercate di innamorarvi di Lui, tenendolo sempre presente. 
 
 
..Buon mezzo per mantenersi alla presenza di Dio è di procurarvi una sua immagine o pittura che vi faccia devozione, non già per portarla sul petto senza mai guardarla, ma per servirsene ad intrattenervi spesso con Lui ed Egli vi suggerirà quello che gli dovete dire. 
 
..Se parlando con le creature le parole non vi mancano mai, perché vi devono esse mancare parlando con il Creatore? Non temetene: io almeno non lo credo! 
 
..Chiedetegli aiuto nel bisogno, sfogatevi con Lui e non lo dimenticate quando siete nella gioia, parlandogli non con formule complicate ma con spontaneità e secondo il bisogno. 
 
..Cercate di comprendere quali siano le risposte di Dio alle vostre domande. Credete forse che Egli non parli perché non ne udiamo la voce? Quando è il cuore che prega, Egli risponde. 
 
 
 ... fate il possibile di stargli sempre accanto. Se vi abituerete a tenervelo vicino ed Egli vedrà che lo fate con amore e che cercate ogni mezzo per contentarlo, non solo non vi mancherà mai, ma, come suol dirsi, non ve lo potrete togliere d'attorno. 
 
..L'avrete con voi dappertutto e vi aiuterà in ogni vostro travaglio. Credete forse che sia poca cosa aver sempre vicino un così buon amico? 
 
..Poiché Gesù vi ha dato un Padre così buono, procurate di essere tali da gettarvi fra le sue braccia e godere della sua compagnia. 
 
..E chi non farebbe di tutto per non perdere un tal Padre? Quanti motivi di consolazione! Li lascio alla vostra intuizione! In effetti, se la vostra mente si mantiene sempre tra il Padre e il Figlio, interverrà lo Spirito Santo ad innamorare la vostra volontà col suo ardentissimo amore. 
 
 
..Quelli che sanno rinchiudersi nel piccolo cielo della loro anima, ove abita Colui che la creò e che creò pure tutto il mondo, e si abituano a togliere lo sguardo e a fuggire da quanto distrae i loro sensi, vanno per buona strada e non mancheranno di arrivare all'acqua della fonte. 
 
..Essendo vicinissimi al focolare, basta un minimo soffio dell'intelletto perché si infiammino d'amore, già disposti come sono a ciò, trovandosi soli con il Signore, lontani da ogni oggetto esteriore.
 
(S. Teresa d'Avila)
 
 
 
Martedì 14 Ottobre - Parola di oggi
 
In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro». (Luca)
 
Come risuona attuale questa parola al fariseo che ancora abita in noi! Quante volte ci preoccupiamo con molta ansietà dell'aspetto visibile della nostra fede, del nostro spirito, e tralasciamo di purificare il cuore da cui ogni moto dello spirito ha inizio. Spesso la nostra carità è di superficie, non va a toccare il nostro essere più profondo. Il Signore ci invita a modificare questo atteggiamento donando  non gesti esteriori ma tutto ciò che  è dentro di noi: noi stessi. Solo così tutto in noi sarà purificato dal farsi dono, pane, cuore.
 
Signore nella preghiera del cuore di oggi ti chiedo di rendere possibile ciò che tu desideri, fa che io riesca a donare non quello che ho in mano ma quello che porto nel cuore.
 
 
Lunedì 13 Ottobre - Parola di oggi
 
 
Cristo ci ha liberati per la libertà! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.
 
Siamo così accecati da restare nello stato di schiavitù in cui eravamo, pur essendo stati liberati da Cristo! Lui ci offre la Pace, l'Amore, la vita eterna, l'abbraccio del Padre, la sua stessa divinità regale alla quale ci ha associati. Ma a noi tutto questo non interessa, siamo troppo presi da affari terreni, preoccupazioni quotidiane, piccole rivalità sul nulla. In questo nuovo giorno svegliamoci veramente! Non basta aprire gli occhi per vedere! Ripetiamocelo ancora una volta: siamo figli di Re, Sacerdoti e Profeti! Chi sarà contro di noi? Da cosa dobbiamo difenderci? Il Padre ci ama al punto da sacrificare suo Figlio, il Figlio dona la sua vita per restituirla divina a noi...dove troveremo un amore così grande? Perchè cercare ancora? Tutto è già accaduto, la morte è già stata vinta. Viviamo questa giornata nella gioia e nella gratitudine! Dio ci ama!!
 
Domenica 12 Ottobre - Parola di oggi
 
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti». (Matteo)
 
E' il racconto della nostra festa di Nozze, ogni giorno celebriamo le nozze con lo Sposo divino, nei Sacramenti, nell'intimità della preghiera, negli incontri "in Cristo" con gli altri. Ma può capitare che un giorno non possa essere ammessa nella stanza nuziale, perchè con il peccato ho spezzato l'unione sponsale. Perchè pecchiamo ancora? Perchè siamo ancora prede dell'orgoglio, dell'invidia, dell'avarizia, ecc...Perchè non amiamo il prossimo. E perchè non lo amiamo? Perchè non amiamo abbastanza Dio. (Se lo amassimo, ameremmo coloro che Lui ama sia per dargli gioia sia perchè amando Dio avremmo il suo stesso cuore). Una soluzione? Trascorrere più tempo con Lui, immersi nella sua conoscenza, nella sua intimità, così da divenire più simili a Lui, visto che l'amicizia rende simili,  e chiedere ogni giorno, più volte al giorno, allo Spirito Santo, che è Amore, di far nascere nel nostro cuore l'amore per Dio e l'Amore di Dio.
 
Spirito Santo, Spirito d'Amore, riempici il cuore di amore divino, riempici di te, per poter essere spose meno indegne dello Sposo, sua delizia e compiacimento, giardino del suo riposo.
 
 
 
Sabato 11 Ottobre - S. Giovanni XXIII (in fondo un suo pensiero)
Parola di oggi
 
Fratelli, la Scrittura ha rinchiuso ogni cosa sotto il peccato, perché la promessa venisse data ai credenti mediante la fede in Gesù Cristo. Ma prima che venisse la fede, noi eravamo custoditi e rinchiusi sotto la Legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. Così la Legge è stata per noi un pedagogo, fino a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede. Sopraggiunta la fede, non siamo più sotto un pedagogo. Tutti voi infatti siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. (Galati)
 
Lo abbiamo visto tante volte: se non partiamo dalla Fede e dalla conoscenza di Gesù non può salvarci la legge, alla quale disobbediamo. Ma se ci innamoriamo del cuore di Cristo, è solo in virtù di questo amore che il giogo si fa leggero e l'obbedienza si trasforma in piena fusione nella Divina Volontà.
 
Cercate il Signore e la sua potenza, ricercate sempre il suo volto. Ricordate le meraviglie che ha compiuto, i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca. (Salmo 104)
 
Non smettiamo mai, nella nostra giornata, di cercare il volto di Gesù. A chi lo cerca con vero desiderio, Egli si mostra volentieri, più spesso di quanto si possa immaginare. Cerchiamolo con la preghiera del sorriso, e Lui sarà con noi.
 
In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!». (Luca)
 
Chi sono coloro che osservano la sua Parola? Coloro che la ascoltano. Come Maria. Se ascoltiamo con il cuore,  attraverso lo Spirito Santo  la Parola agisce in noi, crea, ripara, e allora l'ascolto, divenuto amore e conoscenza, ci fa capaci di trasformare la Parola in vita.
 
Cerchiamo sempre ciò che ci unisce, mai quello che ci divide.               (S. Giovanni XXIII)
 
 
 
 
 
 
Venerdì 10 Ottobre - Parola di oggi
 
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima». (Luca)
 
L'uomo in cammino verso Dio non può mai tirare in remi in barca e riposare tranquillo. Il nemico veglia alla nostra porta e non dorme mai. Come un leone è in cerca di chi divorare. Non allentiamo mai la guardia, pensando che la nostra casa, visitata da Dio con la preghiera ed i Sacramenti, sia per sempre al sicuro. Per il demonio ora è ancora più allettante, perchè in questo stato può fare un torto ancora più grande al Signore. L'anima che si impegna con onestà e fervore in un cammino di conversione e avvicinamendo a Dio è, più di altre,  corteggiata dal maligno, ostacolata in ogni modo con tentazioni, dubbi, scrupoli, malesseri, contrattempi, solitudini. Ma questo non ci spaventi, anzi sia per noi il segno migliore che la strada è quella giusta. Perseveriamo in ogni modo, alzando gli occhi al Cielo, ad ogni tentazione pregando il Gloria, e pian piano tornerà la pace. Ma sarà solo una battaglia, la guerra durerà una vita intera. Non è tempo di dormire..."è ora di svegliarvi dal sonno"...oggi più che mai.
 
 
Giovedì 9 Ottobre
 
Quelli che sanno rinchiudersi nel piccolo cielo della loro anima, ove abita Colui che la creò e che creò pure tutto il mondo, e si abituano a togliere lo sguardo e a fuggire da quanto distrae i loro sensi, vanno per buona strada e non mancheranno di arrivare all’acqua della fonte.
 (S. Teresa D'Avila)
 
Mercoledì 8 Ottobre - Parola di oggi
 
Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione». (Luca)
 
Nella preghiera del cuore di questa settimana proviamo a mettere al centro della nostra vita la Sua Volontà. Accompagniamo la via per il silenzio ripetendo nel cuore inspirando "come in cielo" ed espirando "così in terra".
 
Vi aspettiamo a S. Anastasia alle 18!
 
 
Martedì 7 Ottobre - B.V.Maria del Rosario
(Ricordiamo la Supplica alla Madonna di Pompei alle ore 12)
Parola di oggi
 
In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta». (Luca)
 
Che emozione, in giorni per me intensi ma un po' inquieti, trovare del tutto inaspettatamente, queste consolanti parole! Il Signore ci segue talmente nell'intimo che ci dona piccole luci e risposte anche quando non riusciamo a chiederle espressamente. Dopo la chiarezza e la Pace ricevuta Lunedì dalla Parola di Paolo, ecco un profumo di Famiglia con le "nostre" ormai Sorelle Marta e Maria, che ci illuminano e ci sostengono nel far camminare insieme la vita orante nell'azione e la contemplazione che dona fondamento ad ogni attività.  Grazie Padre! Aiutaci a scegliere sempre la parte migliore, il tuo cuore, la tua amicizia, la tua Volontà. Maria, Madre e Regina, sii la nostra pace!
 
 
 
Lunedì 6 Ottobre - Parola di oggi
 
Fratelli, mi meraviglio che, così in fretta, da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo voi passiate a un altro vangelo. Però non ce n’è un altro, se non che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. Ma se anche noi stessi, oppure un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anàtema! L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! Infatti, è forse il consenso degli uomini che cerco, oppure quello di Dio? O cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo! Vi dichiaro, fratelli, che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo. (Lett. Galati)
 
 
Domenica 5 Ottobre - S. Faustina Kowalska
 
Durante la preghiera ho udito queste parole: «Figlia Mia, il tuo cuore si riempia di gioia. Io, il Signore, sono con te. Non aver paura di nulla sei nel Mio Cuore». ... Il Signore ha versato nella mia anima una pace così profonda, che nulla ormai può turbarmela. Nonostante tutto quello che avviene attorno a me, non perdo per questo la tranquillità nemmeno per un istante. Anche se crollasse il mondo intero, pure questo non sarebbe in grado di turbare la profondità del mio raccoglimento interiore, nel quale riposa Dio. Tutti gli avvenimenti e le cose più svariate che avvengono, sono sotto i Suoi piedi. ... Sento che sono grande quando sono unita a Dio. Quale felicità avere la consapevolezza che Dio è nel proprio cuore e vivere in stretta intimità con Lui. ... La grandezza di Dio inonda la mia anima e annego in Lui e scompaio e mi perdo in Lui, sciogliendomi in Lui... (Diario 27.5.37)
 
 
Sabato 4 Ottobre - S. Francesco d'Assisi
 
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». (Matteo)
 
Francesco, fattosi piccolo per Dio, poichè niente altro desiderava che Lui stesso, ha ricevuto la pienezza della Rivelazione. Poi, innamoratosi di Dio, ha preso su di sè il Suo giogo: si è nutrito del Vangelo, ed ha scoperto così che veramente il Suo giogo è dolce ed il suo peso leggero, perchè altro non è che vivere l'amore, per amore, nell'Amore. Cosa può esistere di più dolce e leggero?
 
Rapisca ti prego, o Signore, l'ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo, perchè io muoia per amore dell'amor tuo, come tu ti sei degnato di morire per amore dell'amore mio. (S. Francesco)
 
 
Venerdì 3 Ottobre - Parola di oggi
 
Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo, intendi da lontano i miei pensieri, osservi il mio cammino e il mio riposo, ti sono note tutte le mie vie.
Dove andare lontano dal tuo spirito? Dove fuggire dalla tua presenza? Se salgo in cielo, là tu sei; se scendo negli inferi, eccoti.
Se prendo le ali dell’aurora per abitare all’estremità del mare, anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra.
Sei tu che hai formato i miei reni e mi hai tessuto nel grembo di mia madre. Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda; meravigliose sono le tue opere.
 
Un Salmo tra i più belli per la preghiera del cuore. Lasciati guardare da Dio, segui il suo sguardo pieno di amore che si stende su di te come una carezza. Lui segue ogni tuo passo, non per controllarti o giudicarti, ma per evitare che tu possa farti male! Come una madre segue il suo bambino in ogni attimo, per prevenire ogni pericolo, così fa Dio con noi, la sua sollecitudine è segno del suo amore infinito. Come un tessitore Egli ha intessuto il nostro essere, fin nel grembo materno, ma ancora prima, fin dall'eternità,  nell'amore della sua mente creatrice. Come ogni opera di Dio, anche noi siamo meraviglie stupende, esseri meravigliosi: quando abbiamo la grazia di trovarci con  persone che riflettono la presenza di Dio, possiamo vedere come ognuno di noi possa essere un prodigio di bellezza. Se non lo siamo ora possiamo ritornare ad esserlo in ogni momento: rivestiamoci della volontà di Dio, facciamo sì che ogni nostro atto sia compiuto in noi dalla presenza e dalla volontà di Dio stesso, e saremo divinamente meravigliosi!  
 
 
 
MESSAGGIO DEL 2 OTTOBRE 2014  
 
 
«Cari figli con materno amore vi prego: amatevi gli uni gli altri! Che nei vostri cuori sia come mio Figlio ha voluto fin dall’inizio: al primo posto l’amore verso il Padre Celeste e verso il vostro prossimo, al di sopra di tutto ciò che è di questa terra. Cari figli miei, non riconoscete i segni dei tempi? Non riconoscete che tutto quello che è intorno a voi, tutto quello che sta succedendo, accade perché non c’è amore? Comprendete che la salvezza è nei veri valori, accogliete la potenza del Padre Celeste, amatelo e rispettatelo. Camminate sulle orme di mio Figlio. Voi, figli miei, apostoli miei cari, voi vi radunate sempre di nuovo attorno a me perché siete assetati, siete assetati di pace, di amore e di felicità. Dissetatevi dalle mie mani! Le mie mani vi offrono mio Figlio, che è Sorgente d’acqua pura. Egli rianimerà la vostra fede e purificherà i vostri cuori, perché mio Figlio ama con cuore puro ed i cuori puri amano mio Figlio. Solo i cuori puri sono umili e hanno una fede salda. Io vi chiedo cuori del genere, figli miei! Mio Figlio mi ha detto che io sono la Madre del mondo intero: prego voi, che mi accogliete come tale, che con la vostra vita, preghiera e sacrificio mi aiutiate affinché tutti i miei figli mi accolgano come Madre, perché io possa condurli alla Sorgente d’acqua pura. Vi ringrazio! Cari figli miei, mentre i vostri pastori, con le loro mani benedette, vi offrono il Corpo di mio Figlio, ringraziate sempre nel cuore mio Figlio per il suo sacrificio e per i pastori che vi dà sempre di nuovo».
 
COMMENTO
 
 
Un messaggio bellissimo, particolarmente lungo e articolato,  da meditare con molta calma, per tutto il mese! Leggiamone una frase a giorno! Mi colpisce questa: che nei vostri cuori sia come mio Figlio ha voluto fin dall'inizio. Siamo invitati da Maria a riportare i nostri cuori al loro stato originario di bellezza: rispecchiare come in un trasparente laghetto alpino, la volontà del Signore. Questa volontà si esprime nel comandamento dell'Amore: verso il Padre ed i fratelli. Questo richiamo è urgente, perchè il mondo oggi muore per mancanza di amore! A noi tutti, assetati d'amore, la Madre offre la preziosa acqua che sgorga dalle sue mani: Suo Figlio, acqua perenne, sorgente inesauribile, l'unica che potrà purificare i nostri cuori. Chiede ancora una volta aiuto a noi, che chiama suo apostoli, per aiutarla a condurre ogni uomo a Gesù. Come chiede Maria, ringraziamo Dio ogni giorno per i nostri pastori, che ci offrono il Corpo di Gesù, unico cibo di salvezza.
 
 
 
Giovedì 2 Ottobre - SS. Angeli Custodi
 
Così dice il Signore: «Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato. Abbi rispetto della sua presenza, da’ ascolto alla sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui. Se tu dai ascolto alla sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l’avversario dei tuoi avversari. Il mio angelo camminerà alla tua testa». (Esodo)
 
Che aiuto prezioso sono i nostri Angeli! Dio li ha posti al nostro fianco per sostenerci e proteggerci, come i più fedeli fratelli. Chi come loro e come Dio, è con noi dal primo respiro all'ultimo? Nè una madre, nè uno sposo, nè un fratello possono tanto. Solo Dio e l'angelo. Ma noi non ci accorgiamo nemmeno di loro. I Santi tenevano in grande considerazione il loro angelo e ne cercavano costantemente la compagnia. L'angelo suggerisce in ogni momento la Volontà di Dio su di noi e ci mette in guardia da pericoli e tentazioni. Preghiamo Dio di aprire le nostre orecchie e ringraziamolo per averci dato questi Fratelli, fedelissimi compagni di viaggio! Oggi cerca di raccoglierti in compagnia del tuo angelo, se non l'hai mai fatto inizia un cammino di amicizia e confidenza con lui, ripercorri, come con un amico di infanzia, tutti i momenti importanti della tua vita, tristi e lieti, e commentali con lui, ringraziandolo per esserti stato sempre vicino!
 
 
 
Mercoledì 1 Ottobre - S. Teresina del Bambin Gesù e del Santo Volto
 
Non gli dico niente, lo amo!
 
Restare bambino dinanzi a Dio è riconoscere il proprio nulla, sperare tutto da Dio misericordioso, come un bambinello attende tutto dal suo babbo; è non inquietarsi di alcunché, non guadagnare ricchezze… Essere piccoli vuol dire anche non attribuire affatto a noi stessi le virtù che pratichiamo, non crederci capaci di nulla, ma riconoscere che Dio misericordioso pone il tesoro della virtù in mano al suo bimbo, perché questi se ne serva quando ne ha bisogno; ma il tesoro è sempre di Dio. (S. Teresina)
 
La Divina Volontà è come l'aria, che nessuno vede, ma che partorisce il respiro nelle creature ed è inseparabile dalla respirazione umana.Se l'aria cessasse il suo lavoro di farsi respirare, in un colpo cesserebbe la vita a tutte le creature. Più che aria è la Volontà di Dio. L'aria non è altro che simbolo, immagine, che produce la vita della respirazione, mentre la volontà di Dio, per la virtù vitale del suo Volere divino, è vita in se stessa ed increata.(cfr. Diari di Luisa Piccarreta, 9 novembre 1931)
 
Martedì 30 Settembre
 
“Figlia mia, il nostro Amore nella Creazione fu esuberante, ma sempre verso dell’uomo, in ogni cosa creata mettevamo tanti atti d’amore per quante volte se ne doveva servire la creatura.  Il nostro Fiat Divino che mantiene l’equilibrio in tutta la Creazione ed è vita perenne di essa, come vede che la creatura sta per servirsi della luce del sole mette in esercizio il nostro Amore per farlo incontrare nella luce che la creatura riceve; se beve l’acqua, il nostro Amore si fa incontrare per dirle mentre beve:  “Ti amo”.  Se respira l’aria, il nostro Amore le dice ripetutamente:  “Ti amo”.  Se cammina, la terra le dice sotto dei suoi passi:  “Ti amo”.  Non c’è cosa che la creatura prenda, tocchi e veda, che il nostro Amore non faccia il suo felice incontro con la creatura col dirle:  “Ti amo” per darle amore.  Ma sai tu quale ne è la causa di tanta insistenza del nostro Amore?  Per ricevere in ogni cosa che prenda la creatura l’incontro del suo amore.  Quindi l’Amore infinito voleva incontrarsi coll’amore finito, e formare uno solo per mettere nella creatura l’equilibrio del suo Amore.  E siccome la creatura se ne serve delle cose create senza neppure pensare che il nostro Amore le va incontro nelle cose che prende, per sentire il nostro ripetuto ritornello:  “Ti amo, ti amo”, e se ne serve senza avere uno sguardo a Colui che gliele manda, l’amore della creatura resta squilibrato, perché non incontrandosi col nostro Amore, perde l’equilibrio e resta disordinato in tutti gli atti suoi, perché ha perduto l’equilibrio divino e la forza dell’Amore del suo Creatore.  Perciò sii attenta col tuo ricambio d’amore per ripararmi tanta freddezza delle creature”.
(Gesù alla Serva di Dio Luisa Piccarreta, Apostola della Divina Volontà)
 
 
 
Domenica 28 Settembre - Parola di oggi
 
Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri. Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù (Lett. Filippesi)
 
Siamo chiamati a portare nel cuore gli stessi sentimenti di Gesù. Non dobbiamo addomesticare i nostri sentimenti per avvicinarli ai suoi, ma dovremmo arrivare ad una sostituzione totale del cuore. Solo così, svuotando il cuore potremo far vivere il suo cuore in noi. E sarà allora direttamente Dio e la sua Volontà ad agire per la sua gloria.
 
 
Sabato 27 Settembre - Parola di oggi
 
In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini». Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così misteriose che non ne coglievano il senso, e avevano timore di interrogarlo su questo argomento.(Luca)
 
Come sono lontane le vie di Dio dalle nostre vie! Insegnaci Signore la sapienza della Croce. Concedici di ammirarti e seguirti non per i tuoi miracoli e la tua onnipotenza, ma per la smisurata misura di Amore che hai per tutti i tuoi figli. Rendici tuoi figli modificando a tua immagine il nostro limitato modo di amare. Dona anche a noi la libertà di poterci consegnare, senza trattenere nulla, per poterci ritrovare in te.
 
 
 
 
Mercoledì 24 Settembre - Parola di oggi - La nostra ricchezza
 
Io ti domando due cose, non negarmele prima che io muoia: tieni lontano da me falsità e menzogna, non darmi né povertà né ricchezza, ma fammi avere il mio pezzo di pane, perché, una volta sazio, io non ti rinneghi e dica: «Chi è il Signore?», oppure, ridotto all’indigenza, non rubi e abusi del nome del mio Dio. (Proverbi)
 
Tieni lontana da me la via della menzogna, donami la grazia della tua legge. Bene per me è la legge della tua bocca, più di mille pezzi d’oro e d’argento. (Salmo 118)
 
 «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche. In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite. Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loro». Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni. (Luca)
 
Un unico tema lega la Parola di oggi, una articolata riflessione sulla ricchezza. Nei Proverbi troviamo la vera saggezza, la via dei santi: non chiedere nè più nè meno del necessario, come garanzia del giusto rapporto con Dio. Spesso temiamo la povertà, ma non siamo capaci di essere lieti e grati quando abbiamo il necessario. Vorremmo custodire quel di più su cui costruire le nostre sicurezze. La Parola ci richiama alla vera sicurezza: la fiducia nella mano di Dio e nella Sua Provvidenza. Gli Apostoli operavano guarigioni perchè erano pieni solo di Dio e lasciavano che Lui in loro, trasparenti alla Grazia, operasse conversioni e guarigioni. L'amicizia con Dio è il bene più grande, e chi cammina con Lui ha un solo desiderio: rimanere nel suo amore.
 
 
 
Martedì 23 Settembre -  S. Pio da Pietrelcina
 
In quel tempo, andarono da Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti». Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica». (Luca)
 
Questi sono i veri familiari di Gesù, coloro che ascoltano la Parola e la trasformano in vita. Così ha fatto Maria, così S. Pio.
Signore vogliamo far parte della tua Famiglia, donaci di poter trasformare l'ascolto in azione a te gradita.
 
Tutti siamo chiamati dal Signore a salvare anime e preparare la sua gloria. L'anima può e deve propagare la gloria di Dio e lavorare per la salute degli uomini..., menando una vita cristiana, pregando incessantemente il Signore "che venga il suo regno e non ci induca in tentazioni e ci liberi dal male". Questo è quello che dovete fare ancora voi, offrendo tutta voi stessa e continuamente al Signore a questo fine (S. Pio).
 
 
Lunedì 22 Settembre - Parola di oggi
 
«Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere». (Luca)
 
Non per nostro merito, ma in forza del Battesimo e della vita sacramentale, ognuno di noi è una lampada inviata ad illuminare il mondo. Con l'amore, col sorriso, con tutta la propria esistenza donata. La nostra amica Enrichetta Beltrame Quattrocchi aveva ricevuto da piccola la missione dai genitori (beati Luigi e Maria) di essere un ostensorio vivente. Lo era davvero, era luce per tutti noi, profumava di Dio! Non era una buonista, ma diceva la verità con amore ed autorevolezza. Ma se non usiamo di questa luce, se nascondiamo i nostri talenti, anche  se pochi, se teniamo per noi i nostri doni o non crediamo in essi, se preferiamo non guardarli per paura di esporci con il loro uso, se abbiamo paura di rischiare e non ci fidiamo di Colui che ci ha inviato,  la Parola ci dice che ci verà tolto quello che ci era stato donato e sarà dato a chi, pur avendo poco, spende per il mondo tutto ciò che ha ricevuto. Ognuno di noi possiede abbastanza luce da illuminare tutti coloro che incontra nella vita ordinaria di ogni giorno, abbiamo una responsabilità grande davanti ai fratelli e davanti a Dio.
 
 
 
SONDAGGIO URGENTE!!
 
Cari Amici di Roma, stiamo pensando di anticipare, da ottobre, l'orario degli incontri alle 18 (visto che il mercoledì non c'è più la celebrazione del pomeriggio ma solo quella della sera)  per poter reinserire anche il Rosario. Termineremmo alle 20.30 per poi partecipare alla S. Messa. La cena al pub resta alle 21.30. Vorremmo sapere quanti di voi che frequentano la scuola di preghiera potrebbero essere lì alle 18, altrimenti lasciamo le 18.30. Rispondete presto (info@martaemaria.com), dobbiamo avvisare don Alberto e gli altri amici!
 
 
 
 
Domenica 21 Settembre
 
Ti voglio benedire ogni giorno, lodare il tuo nome in eterno e per sempre. Grande è il Signore e degno di ogni lode; senza fine è la sua grandezza. Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. Giusto è il Signore in tutte le sue vie e buono in tutte le sue opere. Il Signore è vicino a chiunque lo invoca, a quanti lo invocano con sincerità.
 
 
Venerdì 19 Settembre - La Benedizione
 
 
C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni. (Luca)
 
Chi si mette in cammino alla sequela di Gesù ha sperimentato la sua guarigione. E' figlio della sua Misericordia. Nasce dalla speranza e cammina nella gratitudine. Allora facciamo di questo venerdì un giorno speciale: il giorno del nostro personale ringraziamento. Dal mattino alla sera viviamo nella benedizione: benediciamo ogni situazione, tutte le persone che incontriamo, dal cortile di casa, alla metropolitana, all'ufficio, ma anche il panettiere, la barista, l'automobilista scorretto, il collega arrivista, il contrattempo del pomeriggio, il mal di schiena, il traffico, la solitudine, la stanchezza della sera. Su tutto questo invochiamo, attimo per attimo la benedizione di Dio, lodando il Signore per tutto.
 
 
 
Giovedì 18 Settembre
 
L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore!
 
Ringrazio il Signore e tutti voi per l'incontro di ieri sera! E' stato un inizio intenso, abbiamo iniziato a fare esperienza di Dio. Vi ricordo l'impegno di questo primo mese: dopo aver riscoperto il suo amore nella preghiera del cuore, nella nostra orazione quotidiana diciamo al Signore quanto bene gli vogliamo anche noi. Rispondiamo con gioia all'Amore con l'amore!
 
 
 
Mercoledì 17 Settembre - Parola di oggi
 
 
La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. (S. Paolo)
 
Cari Amici, oggi con l'aiuto di Dio riprendiamo il nostro cammino di preghiera insieme. Prendiamo queste Parole come il nostro manifesto per quest'anno. Proviamo insieme? Non dovrà essere uno sforzo ma l'accoglienza di un Dono di Dio! Un solo modo per riuscire: pregare ciascuno per tutti!
 
 
Martedì 16 Settembre
 
In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre. (Luca)
 
Alla vista dei nostri dolori il Signore è "preso da grande compassione". Il Creatore del mondo, il Re dei Re, il Verbo di Dio a cui nulla manca, patisce per le nostre sofferenze. Come deve soffrire ancora oggi il Suo Cuore, per tutti i dolori che affliggono l'umanità. Proviamo nella preghiera del cuore ad entrare nel suo cuore pieno di lacrime. Preghiamo oggi intensamente per ottenere da Dio il dono di un cuore simile al suo, capace di "muoversi -con", di soffrire per il dolore degli altri, capace di muoversi verso chi soffre per prendere su di sè parte di quelle sofferenze. Compassione è partecipare alla passione, farla propria, abbattendo le barriere tra il mio dolore e il tuo.
 
 
 
Lunedì 15 Settembre - Beata Vergine Maria Addolorata
 
Ieri pomeriggio alcuni di noi hanno celebrato il rito dell'Alleanza d'Amore con Maria. Nei Santuari di Schoenstatt si vive una grazia unica: si fa esperienza della tenerezza della Madre. Vi propongo la contemplazione  nel cuore di questa frase tratta dall'Omelia di ieri di padre Ludovico Tedeschi, responsabile del Movimento di Schoenstatt in Italia, riguardo a Maria: "Tu mi prendi per mano ed io vinco le mie paure". Facciamo nostra questa esortazione...e nessuno fermerà il nostro Cammino verso il Padre.
 
 
 
Domenica 14 Settembre - Esaltazione della S. Croce - Parola di oggi
 
 
                               
Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti». Mosè pregò per il popolo. Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita». Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.
(I Num
 
                           Dal Vangelo secondo Giovanni
 

 In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».
 
Mi sembra appropriati riprorvi una riflessione di questo inverno...
 
 
  TRA IL GROVIGLIO DEI SERPENTI
 
 
Ognuno di noi cammina sul groviglio dei propri serpenti. Circondano, rallentano, certo spaventano, paralizzano. Sono le cattive ispirazioni, le tentazioni, i pensieri malevoli, i desideri di furbe scorciatoie, le propensioni alle facili indifferenze. Ma non sono “ancora” peccati. E’ solo la volontà che può fare la differenza, tra ciò che senti di essere e ciò che poi decidi di fare. E’ l’azione che riesci ad esprimere che parla di te, non i pensieri grigi che ti percorrono dentro. Spesso questo fumo grigio, con l’aiuto del mentitore, lo guardi con orrore, pensando che ti descriva. E’ il tuo fare che ti descrive. E’ ciò che scegli di volere che ti definisce agli occhi degli altri e di Dio. Il male che ti attraversa ogni attimo fa parte di te, non hai potere su di esso. E’ il destino della creatura che cammina nel tempo del principe del male. Tante cattive inclinazioni  non  sono neanche tentazioni, ma frutto di ataviche ferite, di errori tuoi o della tua famiglia, comportamenti distorti che ti hanno portato ad una scorretta postura dell’anima. Non farti deviare dalla verità da colui che è menzogna. Sei solo tu con la tua volontà, a decidere cosa vuoi essere. Ti senti poco generoso? Non importa se lo sei, fai un gesto di generosità, non per facile e spontanea inclinazione al bene, ma solo con forza di volontà. Ti senti poco affettuoso? Forse lo sei, decidi di amare, e con la sola forza di volontà, fai un gesto di amore. E su tutto,  la Parola che non mente:   prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno (Mc 16,18)     Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni (Lc 10,19)   Cammina pure insieme ad essi,  ti è dato il potere di passarci sopra senza esserne in alcun modo danneggiato… 
 
 
 
 
Sabato 13 Settembre
 
Ringraziamo
il
Signore per il dono
delle mamme del mondo! Oggi é la festa della mia, il Cielo festeggia!
Maria proteggi e illumina ogni madre!
 
 
  
 
 
Venerdì 12 Settembre - SS. Nome di Maria - Parola di oggi
 
Benedetto sempre sia il Nome santissimo della Mamma, Regina e Vincitrice, tre volte Ammirabile!
 
Non sapete che, nelle corse allo stadio, tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo! Però ogni atleta è disciplinato in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona che appassisce, noi invece una che dura per sempre. Io dunque corro, ma non come chi è senza mèta; faccio pugilato, ma non come chi batte l’aria; anzi tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non succeda che, dopo avere predicato agli altri, io stesso venga squalificato.(I Corinzi)
 
Sicuramente il nostro corpo può andare soggetto a tentazioni e disordini, pensiamo ai vizi della gola, della lussuria, al bere o al fumare, fino all'uso di stupefacenti. S. Paolo richiama i Corinzi alla temperanza, usando l'esempio dei grandi sacrifici che l'atleta impone al suo corpo. Questo accade anche oggi: i nostri sportivi sono soggetti a varie restrizioni per mantenere il corpo in piena efficienza, e lavorano duramente per averne il pieno controllo.
Ma se la nostra strada di conversione non è iniziata proprio ieri, forse su questi fronti potremmo essere a buon punto. Mi chiedevo invece, come poter rafforzare e controllare allo stesso modo le debolezze del cuore: invidia, superbia, gelosia, avarizia, vanagloria, accidia, ira. Sono passioni ben più potenti e profonde, contro le quali il combattimento può essere molto più lungo e duro rispetto ai vizi che insidiano il corpo. Io ho tentato molte strade, tutte inutili. Alla fine, dopo aver compreso che da sola non posso riuscire nell'impresa, ho preso alla lettera il Vangelo: "Questi demoni non si sconfiggono che con la preghiera e il digiuno". La Parola non può sbagliare e va presa alla lettera. Il Rosario, il digiuno e la Messa quotidiana, affrontati con spirito di fiduciosa obbedienza, deposte tutte le altre armi e messo da parte lo scoraggiamento,  al momento che il Signore vorrà, potranno essere le armi per la vittoria.
 
 
 
Giovedì 11 Settembre - Parola di oggi
 
 
Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. (Luca)
 
 
Difficile e sterile è l'obbedienza a qualche regola senza capirne e condividerne le ragioni. Forse amare il nemico ci sembra una richiesta impossibile e senza motivo, lontana dalla nostra mentalità. Ma qui il Signore ci mostra la differenza tra chi ti impone delle regole, trattandoti da servo,  e chi ti fa entrare in una Famiglia e ti associa naturalmente alle sue consuetudini. Amare è la prova che sei Figlio dell'Altissimo, di Colui che è ugualmente benevolo verso gli amici ed i nemici. Così l'essere misericordiosi è conseguenza di essere figli del Padre. E' naturale che i figli somiglino al padre, che ne assumano comportamenti, modi di dire, espressioni del volto. Così è anche nel campo dello spirito: se siamo Suoi Figli, se viviamo in Sua compagnia, se impariamo ad ascoltarlo, pian piano assumeremo i suoi atteggiamenti ed i nostri comportamenti saranno quelli della Famiglia alla quale scegliamo di appartenere. 
Adesso in quale famiglia vivo? In quale Famiglia decido di abitare?
Di quale padre assumo il cuore?
 
 
Mercoledì 10  Settembre - Parola di oggi
 
 
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti. (Luca)
 
 
Signore siamo poveri, affamati, in lacrime, odiati e insultati, ma rincorriamo disperati le ricchezze della terra, il cibo del mondo, le gioie effimere, l'amore degli uomini, la considerazione dei potenti. La nostra miseria non è del tipo che ci rende beati. Abbi pietà di noi, doppiamente infelici. Apri i nostri occhi Signore, liberaci dalla morte.
 
 
 
 
 
Martedì 9 Settembre - Parola di oggi
 
 
In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
 
 
La Chiamata è un atto così importante che Gesù lo compie in perfetta unione con il Padre: sceglie gli apostoli dopo aver passato la notte in preghiera. Oggi pensiamo alla nostra personale chiamata, la prima per mezzo dei genitori attraverso il Battesimo, e poi quella legata al momento della Conversione, del sì adulto a Dio. Benedici il Signore per la Sua benevolenza, per aver rivolto il suo sguardo verso di te, sguardo che ricrea santificando. Viviamo questa giornata nel ringraziamento e nella gratitudine del cuore! Siamo "chiamati" quando qualcuno conosce il nostro nome. Dio ricrea il nostro nome (così fece con Simone rinominato Pietro), fa tutto nuovo in noi stessi. Ci ridona una nuova, vera identità, quella di Figli e, di conseguenza, di Fratelli del mondo.
 
 
 
Lunedì 8 Settembre - Natività della Beata Vergine Maria
 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 

 Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.
 
Lo sappiamo veramente anche noi? Se TUTTO concorre al bene, anche se sul momento non capisco tutto, devo affidarmi con fiducia alla mano provvidente di Dio anche se mi trovo in una situazione che non vorrei vivere. Non solo non dovrei preoccuparmi della croce presente, ma dovrei essere così sicuro che  è per il Bene (mio o di altri è la stessa cosa), che dovrei arrivare a ringraziare e lodare Dio proprio per ciò che sto vivendo. E allora non pregherò perchè tutto vada come piace a me, ma perchè mi sia data sempre la perseveranza per rimanere nel suo amore, nonostante tutto. Dio ci aiuti a fare questo salto nella fede!
 
 
Salmo 12
 
            Gioisco pienamente nel Signore.      
                      
Guarda, rispondimi, Signore, mio Dio, conserva la luce ai miei occhi.
Io nella tua fedeltà ho confidato; esulterà il mio cuore nella tua salvezza, canterò al Signore, che mi ha beneficato.
 
La nostra gioia scaturisce da un'unica fonte: lo scambio degli sguardi. Il salmista invoca Dio perchè conservi la luce ai suoi occhi, ma la prima parola che usa è  guarda.  Se Lui ci guarda (e non fa altro da quando ci ha creato) e noi volgiamo lo sguardo verso di lui, nello scambio di sguardi troviamo la nostra luce per poter camminare senza inciampo. Il Signore è fedele per sempre, lodiamolo senza fine, come ha fatto e farà per sempre Maria, che in eterno canta le sue lodi, contemplando tutti i suoi benefici.
 
 
Sabato 6 Settembre - Parola di oggi
 
Fratelli, imparate [da me e da Apollo] a stare a ciò che è scritto, e non vi gonfiate d’orgoglio favorendo uno a scapito di un altro. Chi dunque ti dà questo privilegio? Che cosa possiedi che tu non l’abbia ricevuto? E se l’hai ricevuto, perché te ne vanti come se non l’avessi ricevuto? 
(I Corinzi)
 
Come ci sembrerebbe buffo sentire un bambino vantarsi della casa che abita o dell'automobile che usa...così siamo noi, se ci fermassimo a riflettere, quando montiamo in orgoglio per qualunque cosa ci riguardi. Cosa abbiamo da noi stessi? Tutto ciò che abbiamo di beni materiali e di doni dello spirito, tutto ci è stato dato. E se pure sei una persona che "si è fatta da sè", avendo lavorato molto per raggiungere quello che ha, da dove ti venivano le tue capacità per lavorare? La salute, le condizioni che hai avuto più favorevoli rispetto ad un altro? E se hai qualche carisma o qualche dono di consolazione, se sei onesto sai vedere che non ne sei padrone, non puoi disporne a comando ma devi attendere il momento di cui lo Spirito si china su di te.  Riconosciamo che tutto è da Dio, viviamo nella umiltà e in profonda riconoscenza.
Lode a te, Signore della vita! Apri i nostri occhi alla verità e troveremo la pace.
 
 
Venerdì 5 Settembre - Beata Teresa di Calcutta
 
Ho sentito il battito del tuo cuore
 
Ti ho trovato in tanti posti, Signore. Ho sentito il battito del tuo cuore nella quiete perfetta dei campi, nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota, nell'unità di cuore e di mente di un'assemblea di persone che ti amano. Ti ho trovato nella gioia, dove ti cerco e spesso ti trovo. Ma sempre ti trovo nella sofferenza. La sofferenza è come il rintocco della campana che chiama la sposa di Dio alla preghiera. Signore, ti ho trovato nella terribile grandezza della sofferenza degli altri. Ti ho visto nella sublime accettazione e nell'inspiegabile gioia di coloro la cui vita è tormentata dal dolore. Ma non sono riuscito a trovarti nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri. Nella mia fatica ho lasciato passare inutilmente il dramma della tua passione redentrice, e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata dal grigiore della mia autocommiserazione. Signore io credo. Ma tu aiuta la mia fede.   (M. Teresa)
 
 
 
Giovedì 4 Settembre
 
 
Signore, i nostri occhi si consumano nel cercare il tuo Volto.
Ti cercheremo allora nell'Amore.
 
 
 
Mercoledì 3 Settembre - Parola di oggi
 
Quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono di Apollo», non vi dimostrate semplicemente uomini? Ma che cosa è mai Apollo? Che cosa è Paolo? Servitori, attraverso i quali siete venuti alla fede, e ciascuno come il Signore gli ha concesso. Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere. Sicché, né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere. Chi pianta e chi irriga sono una medesima cosa: ciascuno riceverà la propria ricompensa secondo il proprio lavoro. Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio. (I Corinzi)
 
Quanta sapienza divina in nove righe! Siamo pienamente descritti da queste parole: gruppi, rivelazioni particolari, movimenti, comunità, fraternità, cammini...quante etichette ci siamo applicati! La Parola ci richiama fortemente all'Unità! Siamo solo di Dio! E siamo tutti Uno in Lui! E ancora: quante volte seguiamo solo quella particolare chiesa, solo quella parrocchia, solo quel santuario, solo quel sacerdote speciale? Sono tutti ugualmente strumenti e servitori! Agricoltori ma non possessori del  seme nè della terra...operai, servi, come è ognuno di noi nel momento in cui inizia una sequela e si mette a disposizione. Servo inutile...ma pieno di gioia nel riconoscersi collaboratore di Dio e, al contempo, suo edificio, suo campo. Dio possiede e ci possiede, e abbandonarsi nella verità del cuore a questo pensiero è quanto di più dolce e consolante si possa immaginare. Ci apre alla contemplazione. Egli non abbandonerà mai ciò che è suo, ma lo custodirà dall'alba fino al sonno.
 
MESSAGGIO DEL 2 SETTEMBRE 2014  
 
 
 
 
 
Cari figli, io, vostra madre, vengo di nuovo in mezzo a voi dall’Amore che non ha fine, dall’incommensurabile amore dell’incommensurabile Padre celeste e mentre guardo nei vostri cuori vedo che molti di voi mi accolgono come madre e col cuore sincero e puro desiderano essere miei apostoli ma io sono la madre anche di voi che non mi accogliete e, nella durezza del vostro cuore, non desiderate conoscere l’amore di mio Figlio. E non sapete quanto soffre il mio cuore e quanto prego mio Figlio per voi, lo prego affinchè guarisca le vostre anime, perchè lui può fare questo. Io prego affinchè vi illumini col miracolo dello Spirito Santo per cessare di offenderlo, bestemmiarlo e ferirlo, sempre e di nuovo. Con tutto il cuore prego affinchè comprendiate che solo mio Figlio è la salvezza e la luce del mondo. E voi figli miei, apostoli miei cari, portate sempre mio Figlio nel vostro cuore e nei vostri pensieri e così porterete amore. Tutti coloro che non lo conoscono lo riconosceranno attraverso il vostro amore. Io sono sempre accanto a voi, in modo particolare sono accanto ai vostri pastori, perchè mio Figlio li ha chiamati a guidarvi sulla via verso l’eternità. Vi ringrazio, apostoli miei, per i vostri sacrifici e per il vostro amore. La Madonna è apparsa triste ma piena di amore verso di noi.
 
 
 
 COMMENTO
 
Per amore la Mamma viene inviata a noi direttamente dall’Amore del Padre. Soffre per quanti ancora non amano Gesù e ci ricorda che solo suo Figlio può guarire le nostre anime. Nulla è impossibile per Lui, ma spesso noi smettiamo di pregare per la nostra guarigione, e preferiamo pregare per altre cose certamente buone ma non tanto quanto la conversione totale a Dio e alla Sua volontà. In Lui è la salvezza e la Luce, quella sola che permette di vedere veramente, con la sapienza del cuore. La Mamma ci invita a portare sempre Gesù nel cuore e nella mente, come piccoli luminosi Tabernacoli viventi, solo portando Lui potremo portare Amore al mondo. Come il sacerdote eleva l’Ostia consacrata, così noi nutriti di Dio, possiamo diventare ostensori silenziosi in cammino nelle strade del mondo. Attraverso questo nostro amore portato agli altri tutti lo conosceranno, anzi lo riconosceranno, vedranno nell’amore una Persona che è l’Amore stesso, che è solo Amore. Non ci sono altri modi per portare Dio. La Madre ci rassicura: è sempre accanto a noi e ai nostri pastori chiamati e scelti come guide per l’eternità. La Madonna, Regina del Cielo, conserva la sua immensa umiltà: è Lei che ringrazia noi…e ci chiama Apostoli! Che gioia essere chiamati suoi apostoli! Sapremo diventarlo? Come potremo non vivere nella gioia e nella commozione, sentendoci oggetto di un così grande Amore da parte del Padre, che manda Maria, del Figlio, che guarisce e dona luce, dello Spirito, che compie il miracolo della trasformazione, della Mamma, che prega e accompagna! Non vogliamo far parte di una Famiglia come questa?
 
 
 
Martedì 2 Settembre - dalla Parola di oggi (Salmo 144)
 
Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. 
 
Non parliamo di Dio, ma  portiamo Dio. Ogni nostro gesto di amore, è gesto di Dio, perchè Dio é amore, così ogni azione anche minima, fatta con amore per amore e nell'amore sarà compiuta con Dio per Dio e in Dio. E sarà allora Dio stesso a parlare di sè attraverso i nostri gesti di amore.
 
 
Lunedì 1 Settembre - S. Egidio
 
Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso. Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio. (I Corinzi)
 
Buttiamo via tante zavorre: anche nel sapere solo una cosa ci basti: Cristo Crocifisso. E' un sapere che non è cultura, cibo dell'intelletto ma conoscenza e nutrimento del cuore. Quando conosceremo questo conosceremo tutto. Non ci interesserà più nulla. Nulla sarà degno più di essere conosciuto. Dietro questa lente speciale potremo leggere dentro ogni cosa.
 
 
 
Domenica 31 Agosto - Sulle orme di S. Agostino
 
LA VIA PER ARRIVARE A DIO
 
Al Signore non siamo ancora arrivati, ma il prossimo lo abbiamo sempre con noi. Prendi su di te il peso di chi cammina con te, e arriverai a colui con il quale vuoi rimanere. 
 
 
Amando il prossimo purifichiamo gli occhi del cuore per arrivare a vedere Dio.
 
 
Sii umile, porta il Signore Dio tuo; sii la cavalcatura di colui che ti monta.
 
 
Colui dunque che ti ha fatto senza di te non ti rende giusto senza di te.
 
 
 
Giacché senza Cristo noi siamo niente; ma in lui siamo Cristo e noi.
 
 
 
Dio non abbandona se non è abbandonato.
 
 
 
 
 
 
Sabato 30 Agosto - Sulle orme di S. Agostino

DESIDERIO DI DIO

Qualunque cosa tu faccia, se desideri quel sabato (il riposo eterno), non smetti mai di pregare. Se non vuoi interrompere la preghiera, non cessar mai di desiderare. Il tuo desiderio continuo sarà la tua continua voce. Tacerai se cesserai di amare ... Il gelo della carità è il silenzio del cuore, l'ardore della carità è il grido del cuore. Se sempre permane la carità, tu sempre gridi. Se sempre gridi, sempre desideri; e se desideri, ti ricordi della pace. 

Il tuo stesso desiderio è la tua preghiera: e se continuo è il desideriocontinua è la preghiera

Il desiderio è il recesso più intimo del cuoreQuanto più il desiderio dilata il nostro cuoretanto più diventeremo capaci di accogliere Dio
  
Il desiderio prega sempre anche se tace la linguaSe tu desideri sempretu preghi sempreQuand'è che la preghiera sonnecchia? Quando si raffredda il desiderio.


Venerdì 29 Agosto   - Sulle orme di S. Agostino
 
INTIMITA’ DIVINA
 
Ama ed egli si avvicinerà, ama ed egli abiterà in te.   
 
Non esisterei, dunque, mio Dio, non esisterei affatto, se tu non fossi in me. O meglio non esisterei se io non fossi in te, da cui, per cui, in cui tutto esiste. 
 
Quale intimo segreto è mai questo dal quale mai si è allontanati? Mirabile intimità e dolce solitudine! O segreto senza tedio, non amareggiato da pensieri inopportuni, non turbato da tentazioni e da dolori! Non è forse quell'intimo segreto dove entrerà colui al quale il Signore dirà, come a servo benemerito: Entra nel gaudio del tuo Signore?  
 
 
 
 
Giovedì 28 Agosto - S. Agostino    
(sarà con noi per qualche giorno, abbiamo tanto da imparare...)
 
 
INNAMORARSI DI DIO
 
 
Ama e fa' ciò che vuoi.   
 
 
Tardi ti amai, Bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai! Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori. Lì ti cercavo; deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature.    
 
 
Ci hai fatti per te, o Signore, e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te. 
 

Dammi un innamorato e capirà quello che dico.
 
 
 
Mercoledì 27 Agosto - S. Monica
 
Cari figli, oggi v'invito ad innamorarvi del Santissimo Sacramento dell'altare. Adoratelo, figlioli, nelle vostre parrocchie e così sarete uniti con tutto il mondo. Gesù vi diventerà amico e non parlerete di lui come di qualcuno che appena conoscete. L'unità con Lui sarà per voi gioia e diventerete testimoni dell'amore di Gesù, che ha per ogni creatura. Figlioli quando adorate Gesù siete vicini anche a me. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
 
(Messaggio del 25 settembre 1995)
 
 
Martedì 26 Agosto
 
Se cerchiamo Dio, egli si manifesterà a noi; e se lo accogliamo, egli prenderà dimora presso di noi.
 
(Abba Arsenio,  IV sec.- Apoftegmi dei Padri del Deserto)
 
 
 
Lunedì 25 Agosto
 
Antifona d'ingresso                           
 
Tendi l’orecchio, Signore, rispondimi:  mio Dio, salva il tuo servo che confida in te:  abbi pietà di me, Signore;  tutto il giorno a te io levo il mio grido. (Sal 86,1-3)
 
Il Signore ascolta sempre. Il grido è la forma primordiale del pregare. Nella sofferenza o nell'oscurità alza al Signore il tuo grido ed Egli si farà accanto a te. Ma non stancarti, se il Signore non si farà sentire da te, pur essendo con te, manderà la Madre ed i suoi Angeli a darti conforto. Sappi accogliere anche il Suo silenzio, ti basterà sapere che ti porta in braccio.
 
 
Domenica 24 Agosto
 
Per me bastava anche la vista dei campi, dell’acqua, dei fiori: cose che mi ricordavano il Creatore, mi scuotevano, mi raccoglievano, mi servivano da libri. (S. Teresa - Vita 9,5)
 
Sabato 23 Agosto
 
"La mia applicazione nell'orazione consiste semplicemente nel restare alla presenza di Dio, come una terra assetata e sterile davanti alla pioggia o alla presenza del sole, per riceverne le influenze attraverso cui essa è resa dovunque abbondante e fertile....Guardo la Maestà divina con un semplice sguardo d'amore, di abbandono o annientamento di me stessa... Questo sguardo si trasforma subito attraverso lo spostamento dell'attenzione in un riposo e in una tranquillità così grande che mi dimentico del mio sguardo e di me stessa e sono infine sprofondata e come perduta in un oceano di pace..."
 
(Caterina Ranquet 1602-1651, monaca orsolina)
 
 
 
 
Venerdì 22 Agosto - Beata Vergine Maria Regina
 
 
 
Rallegrati, piena di grazia:  il Signore è con te.
 
Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola.
 
Il racconto dell'Annunciazione può essere letto anche come il prototipo di ogni incontro con il Signore nella preghiera. Anche a noi viene detto dal nostro angelo "rallegrati, il Signore è con te!" tutte le volte che ci fermiamo per restare in intimità con Dio. E' alla porta e bussa, quindi appena decido di aprire ho la certezza che Lui è accanto a me. Poi, nel silenzio, avviene il miracolo sempre nuovo del parlare e dell'ascoltare, e in questa ultima fase il Signore può lasciarci una parola che ci illumina sul suo disegno per la nostra vita. Assecondare questo piano di amore è il punto di arrivo della preghiera, non la mia ma la tua volontà, dunque diciamo anche noi, prontamente e con gioia: ecco la serva del Signore, avvenga di me secondo la tua parola.
 
P.S. A qualcuno la mail del 20/08 sulla Lectio è arrivata con alcuni caratteri illeggibili. E' possibile leggerla correttamente dal sito, finestra News.
 
 
 
Giovedì 21 Agosto
 
Amen
 
Oggi rileggi lentamente tutto il Magnificat, gustandone ogni parola. Un tempo, secondo il vecchio ordine liturgico, la Chiesa celebrava l'Ottavario dell'Assunta (un po' come accade oggi nella settimana che segue la Pasqua). Al termine, l'ottavo giorno, si celebrava la festa della Beata Vergine Maria Regina, che la chiesa ancora festeggia, e che sarà domani. Abbiamo voluto accompagnare Maria in un nuovo ottavario, per rendere un piccolo omaggio alla sua gloriosa Assunzione.
Prega il Magnificat quando ti senti sfiduciato e presto la profumata presenza di Maria sarà accanto a te e ti prenderà per mano. La contemplazione silenziosa del "per sempre" potrà tenerti sveglio per la gioia!
La Parola di oggi, attraverso Ezechiele ci parla del cuore nuovo: Maria è colei che ha avuto per grazia fin dal concepimento quel cuore che avrebbe caratterizzato la nuova umanità redenta. Chiedile oggi di ottenere per te la grazia di un cuore finalmente nuovo, di carne, il cuore stesso di Gesù, il suo speciale, unico, modo di amare.
 
Se non ha potuto seguire la "stellina" di questi ultimi sette giorni, potrai trovare la contemplazione del Magnificat riportato tutto di seguito, in sette passi, nel sottomenu della pagina del sito "Preghiere di Marta e Maria".
 
 
Mercoledì 20 Agosto
 
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
 
Il Signore è il Dio del  "per sempre", la sua memoria è eterna, la sua chiamata all'alleanza è irrevocabile, come ricorda San Paolo. Passano i secoli ma la sua fedeltà non segue il vento, è salda come roccia. Abramo si fa servo per amore, e lascia in eredità al suo popolo l'Alleanza. Il Signore non dimenticherà mai la fede totale di Abramo, e per amore suo, custodirà la sua discendenza, pur tra i suoi mille tradimenti. Così è ancora verso di noi, figli di una Nuova Alleanza, ugualmente legati a Lui per sempre. Come è lontana dal nostro modo di essere questa fedeltà senza limite, quanto ci fa paura, come è lontano da noi qualsiasi impegno "per sempre". Se riuscissimo ad essere figli per sempre, fratelli per sempre, sposi per sempre, padri e madri per sempre! Se potessimo entrare nella totalità del nostro essere! Se la nostra parola fosse per sempre, se la nostra Sequela fosse per sempre! Proviamo ad entrare nella pienezza dell'essere...e proviamo a rispondere nella Sua lingua al Signore del per sempre...come può essere bella allora la totalità di un'Appartenenza!
 
 
 
Martedì 19 Agosto
 
Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato  i ricchi a mani vuote
 
I ricchi, in quanto tali, hanno già le mani piene...come potrebbero essere riempiti se dimostrano di non aver alcun bisogno? Pensano di avere già tutto, per questo spesso non chiedono, ma cercano di arricchire ancora di più attraverso le loro fatiche di ogni giorno. Spesso Dio li lascia nel loro terreno benessere, rispetta la loro libertà e lascia che si godano le sole ricchezze che avranno mai. Non ne potranno avere altre se rimangono fissi nella contemplazione e nella difesa di quanto hanno.
Agli affamati invece è rivolto il cuore di Dio. A quanti sentono di avere fame e sete, a quanti sanno di non potersi sfamare da soli con i beni di questo mondo, a quanti cercano Dio con tutte le loro forze, conoscendo la loro intima miseria, sentendosi come la calamita in cerca del metallo. Tu da che parte ti trovi? Se la tua fame ti tiene sveglio, non restare ancora a girarti nel letto delle tue inquietudini, alzati in fretta, presentati al Signore con le tua mani vuote e la tua brocca in mano, e attingi da Lui l'acqua inesauribile ed il cibo di vita.
 
 
Lunedì 18 Agosto
 
Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili.
 
Il Signore ha rovesciato e rovescia ancora le nostre piccole categorie umane. Il potente, colui che crede di essere autore della sua autorità,  non è nulla davanti a Dio, Egli quando vuole lo rovescia con un soffio, come si soffia su un mucchio di polvere. Gesù, l'Umile per eccellenza, l'umile per scelta, il primo degli ultimi, ha innalzato tutti gli umili. Come? Permettendo che lui stesso fosse "innalzato": su quella Croce da cui ha attirato, attira e attirerà tutti a sè. Ci ha mostrato con la vita che l'umile che è tale fino al punto di essere innalzato in questo modo, innalza fino al cuore di Dio tutti gli umili della terra che si fanno umili per il Regno.
 
 
Domenica 17 Agosto
 
Di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono.
 
Oggi volgi lo sguardo indietro alla storia della tua famiglia, fino ai nonni e ai bisnonni. Cerca le tracce della Misericordia di Dio. Immagina un filo rosso, quello dell'Amore di Dio, che lega nella misericordia tutti gli eventi e le persone delle tua famiglia che ti hanno preceduto. Sei il frutto di questa lunga storia di alleanza e d'amore. Sei l'eredità di questo patto di fedeltà. Mentre ringrazi per questo patto lontano, pensa alla tua responsabilità di oggi per te stesso e verso la tua discendenza: non rompere mai questa alleanza!
 
Sabato 16 Agosto
 
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome
 
Oggi fermati cinque minuti e ripercorri la tua vita, considerando le grandi cose che Dio ha fatto in te, nella tua storia. Guarda la tua vita con questo nuovo sguardo e vedrai che non sei mai stato lasciato solo. Ringrazia e loda il Signore per la sollecitudine che ha per te, per il suo amore materno, non gli sfugge nessun tuo sospiro, veglia perfino sul tuo sonno e sui tuoi sogni, ti è più vicino di te stesso. Prova stanotte ad ascoltare il suo respiro accanto al tuo.
 
 
 
Venerdì 15 Agosto - Festa dell'Assunzione
 
L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore!
 
Prega oggi col cuore semplicemente ripetendo nel silenzio esterno ed interno questa meravigiosa preghiera di lode! Ripetila in coro con Maria, loda Dio per lei e per le meraviglie che ha fatto nella tua anima!
 
 
Giovedì 14 Agosto  -  S. Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire
 
Nel campo di sterminio di Auschwitz padre Kolbe offre la sua vita di sacerdote in cambio di quella di un padre di famiglia, suo compagno di prigionia. Muore pronunciando «Ave Maria». Sono le sue ultime parole, è il 14 agosto 1941. Giovanni Paolo II lo ha chiamato «patrono del nostro difficile secolo».
 
Dai suoi scritti sull'Adorazione:
 
 
Che  cosa avresti potuto darmi ancora, o Dio, dopo esserti già offerto  a me in proprietà? Il tuo cuore, ardente di amore verso di me, ti              ha suggerito ancora un altro dono; sì, un altro dono ancora!  [...] Tu ci hai comandato di diventare bambini, se vogliamo  entrare nel regno dei cieli. Tu sai bene che un bambino ha bisogno di una madre: tu stesso hai stabilito questa legge d'amore. La tua bontà e la tua misericordia, perciò, ha creato per noi una   Madre, la personificazione della tua bontà e del tuo amore  infinito, e, dalla croce, sul Golgota, hai offerto lei a noi e noi  a lei... Inoltre hai stabilito, o Dio che ci ami, di costituirla onnipotente dispensatrice e mediatrice di tutte le tue grazie: tu non rifiuti nulla a lei, ma neppure lei è capace di rifiutare  alcunché a nessuno...
Ci sono ancora tanti uomini infelici, sedotti, ingannati, schiavi del demonio che soffrono e non sono capaci neppure di riconoscere la  propria miseria... Porgere la mano a tutti e diventare guida di  molte persone e condurle a Dio per l'Immacolata nostra Regina è una bella missione per la quale vale la pena di vivere, lavorare soffrire e anche morire…
All'ufficiale  medico nazista che gli fece l'iniezione mortale nel braccio, Padre Kolbe disse: «Lei non ha capito nulla della vita...» e mentre l'ufficiale lo guardava con fare interrogativo, soggiunse: «...l'odio  non serve a niente... Solo l'amore crea!». Le sue ultime parole, porgendo il braccio, furono: «Ave Maria».
 
 
Mercoledì 13 Agosto
 
Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. (Matteo)
 
Quante volte per quieto vivere o per falso rispetto restiamo indifferenti davanti alla colpa del fratello. Come se non ci toccasse, dimenticando di essere parti dello stesso Corpo. Forse non è sempre possibile ammonire senza sembrare di essere su un piedistallo. Forse in alcuni casi potremmo provocare effetti opposti. Cosa fare allora? Possiamo, dobbiamo, certamente pregare. Sarà allora la forza della nostra preghiera, del nostro grido accorato a Dio, che parlerà direttamente al cuore del fratello che sbaglia attraverso la forza dello Spirito Santo.  E quando ci capita di ricevere delle offese, dopo aver pregato per chi ci ha fatto un torto, dopo aver sofferto per lui perchè non dimora nell'amore, lodiamo il Signore, cantiamo il Magnificat, benediciamo Colui che non viene mai meno alla sua fedeltà, riallacciamo la nostra alleanza con Lui che è sempre con noi. Cosa c'è di più bello della contemplazione della fedeltà di Dio?
 
P.S. E' stata aggiornata la Photogallery e la pagina Archivi con le preghiere del cuore da fare a casa.
 
Martedì 12 Agosto
 
In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. (Matteo)
 
La conversione è un cammino a ritroso, è perdere gli strati di polvere che ci hanno reso irriconoscibili, è lasciare tutti i fardelli che ci hanno appesantito e ricoperto fino a soffocare la nostra vera immagine, è abbandonare i ragionamenti che intasano la mente ed il cuore, è distogliere l'occhio invidioso e malevolo dall'altro per riposare lo sguardo in Dio, è ritornare i bambini del Padre.
 
 
Lunedì 11 Agosto - S. Chiara               
Dalle Preghiere di S. Chiara
 
«Colui che mi ama sarà amato dal Padre mio,e io pure l'amerò; noi verremo a lui e porremo in lui la nostra dimora».Signore Gesù Cristo, mio unico bene, donami di seguire le tue orme imitando la tua umiltà e povertà, perché anch'io come Maria possa essere tua dimora e portarti sempre in me spiritualmente per la carità, e in te e con te, portare ogni creatura perché tu le contieni tutte.
 
                                             ***
 
Quando nebbia e amarezza avvolgono il mio cuore, fa' che io possa gioire sempre in te, Signore. Insegnami a collocare i miei occhi davanti a te che sei specchio dell'eternità, di ciò che non passa e resta sempre, la mia anima nello splendore della gloriosa luce della tua risurrezione, il mio cuore in te, perché vedere te è vedere il Padre. Tu che sei fatto in tutto simile a me, trasformami in te, e la mia vita si apra alla dolcezza di amare e essere amata.
 
*** 
                
Signore, mia gioia, davanti a te sono i miei occhi, la mia anima, il mio cuore. Tu che mi ami e a me ti sei donato interamente, trasformami in Te e donami di gustare la tua dolcezza perché anch'io possa amarti con tutta me stessa.
 
 
 
 
Domenica 10 Agosto - S. Lorenzo
 
Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna.
 
Solo nel silenzio il cuore potrà ascoltare la voce dello Spirito. Non basta il silenzio esterno, è necessario far tacere noi stessi.
 
 
Sabato 9 Agosto - S. Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein, carmelitana)
 
Dal libro del profeta Osèa
 

Così dice il Signore: «Ecco, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. Là mi risponderà come nei giorni della sua giovinezza, come quando uscì dal paese d’Egitto. Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nell’amore e nella benevolenza, ti farò mia sposa nella fedeltà e tu conoscerai il Signore».
 
 
 
Oggi, nel silenzio del cuore, lasciati prendere per mano, fatti condurre nel deserto e ascolta la voce del'Amato.
 
 
 
 
 
 
                                           Venerdì 8 Agosto
 
Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?  (Matteo 16)
 
La vita è così breve...è ora di svegliarsi! Ci sembra di aver sempre troppo poco tempo e tanta debolezza, ma se vogliamo veramente con il cuore seguire il Maestro e ascoltare ogni chiamata all'Amore Egli moltiplicherà il nostro tempo e le nostre deboli forze! E rimanendo nel Suo Amore avremo la Sua Gioia!
 
 
Giovedì 7 Agosto
 
 E chi non farebbe di tutto per non perdere un tal Padre? Quanti motivi di consolazione! Li lascio alla vostra intuizione! In effetti, se la vostra mente si mantiene sempre tra il Padre e il Figlio, interverrà lo Spirito Santo ad innamorare la vostra volontà col suo ardentissimo amore. (Cammino di perfezione 27, 6-7)
 
Mercoledì 6 Agosto
 
"Signore è bello per noi essere qui! Se vuoi farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè ed una per Elia"
(Matteo 17)
 
Restiamo nella contemplazione di questa bellezza infinita che ci riempie il cuore, fermiamo lo spazio ed il tempo, e prostriamoci nello stupore e nella lode! E dopo, rinfrancati nello spirito, scendiamo a valle, portando la gioia!
 
 
 
Domenica 3 Agosto
 
 
 
Chi ci separerà dall'amore di Cristo?
 
 
 
  
 
Venerdì 1 Agosto s. Alfonso Maria de' Liguori

 
"E sua madre non si chiamava Maria?"

Da Schoenstatt questa domanda riceve una risposta chiara: sì, Maria regina e vincitrice tre volte ammirabile!



Martedì 29 Luglio - S. Marta
 
Betània distava da Gerusalemme meno di due miglia e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello. Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà». Gli rispose Marta: «So che risusciterà nell'ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo».
(Giov. 11)
 
Come Marta corriamo in cerca di Gesù! In ogni difficoltà, dalla più piccola alla più grande, ricorriamo a Lui con fiducia! In questa occasione Maria corre il rischio di una contemplazione che taglia ogni contatto con la realtà: è Marta infatti, con il suo attivismo e senso pratico, che corre incontro a Gesù e sollecita il miracolo.
Così, quando qualcuno ha bisogno di aiuto, prima di risulvere tutto rapidamente con un "pregherò per te", consideriamo prima se possiamo anche fare qualcosa di concreto!
Come diciamo sempre...teniamo ben unite Marta e Maria!
 
 
 
 
Lunedì 28 Luglio
 
Fate il possibile di stargli sempre accanto. Se vi abituerete a tenervelo vicino ed Egli vedrà che lo fate con amore e che cercate ogni mezzo per contentarlo, non solo non vi mancherà mai, ma, come suol dirsi, non ve lo potrete togliere d’attorno.L’avrete con voi dappertutto e vi aiuterà in ogni vostro travaglio. Credete forse che sia poca cosa aver sempre vicino un così buon amico?
 
(S. Teresa D'Avila, Cammino di perfezione 26,1)
 
 
 
Sabato 25 Luglio - S. Giacomo
 
Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi.  Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati;  perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi,  portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo.  Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo esposti alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù sia manifesta nella nostra carne mortale.  Di modo che in noi opera la morte, ma in voi la vita.
(2 Corinzi 4)
 
E' il segreto ed il dramma della nostra esistenza, la miseria più estrema che può essere abitata da Dio, divenire Sua stabile dimora...ogni bene viene da Dio,  solo a Lui la Gloria, la lode il ringraziamento!
 
 
 
Martedì 15 Luglio

Il momento tanto atteso è arrivato...
Gesù, tua Madre stamattina mi ha svegliato prima del previsto (avevo spento la luce alle 2...), ma come sempre ha ragione! Come potevo iniziare il Pellegrinaggio senza di te, senza la Messa? Così, nonostante le previsioni siamo riusciti a venire da te, abbiamo affidato a te e a tua Madre i cuori di tutti noi in partenza. La Parola di oggi è doppiamente impegnativa, ci richiama alla fiducia piena in te, senza alcun dubbio anche nel buio. E ci richiama all'apertura degli occhi e del cuore: iniziando da me, quanti miracoli, Signore, ho visto nella mia vita, su di me, non ho alcuna giustificazione riguardo alla mia conversione così lenta, stentata. L'incontro con il Cielo a Medjugorje mi converta veramente!

L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore!


Parola di Domenica 13 Luglio
 
Un'altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti.
 
Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno. (Matteo 13)
 
Il terreno buono perchè il seme generosamente gettato sia accolto e porti frutto è quello vergine, purificato, liberato da ogni erba estranea al seme, privo di sassi di inciampo, dissodato e arato da ogni durezza e aridità, umile grembo reso fertile dal dono delle lacrime.
 
 
Sabato 12 Luglio
 
Dio si dà maggiormente all'anima che è più progredita nell'amore, cioè che ha la volontà più conforme a quella del suo Creatore, di modo che l'anima che in ciò è del tutto conforme e somigliante a Dio è del tutto unita e trasformata soprannaturalmente in Lui. (S. Giovanni della Croce)
 
 
 
Venerdì 11 Luglio - Festa di S. Benedetto 

Oggi festeggiamo un anno di vita del nostro Sito. Rinnoviamo il nostro affidamento al grande santo dell' "ora et labora", e ringraziamo il Signore per questo anno di attività. Affidiamo a Lui quanti incontreranno queste pagine, perché possano incontrarlo nel cuore e nella vita! 

Dal libro dei Proverbi - Parola del giorno 

Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole e custodirai in te i miei precetti, tendendo il tuo orecchio alla sapienza, inclinando il tuo cuore alla prudenza, se appunto invocherai l'intelligenza e rivolgerai la tua voce alla prudenza, se la ricercherai come l'argento e per averla scaverai come per i tesori, allora comprenderai il timore del Signore e troverai la conoscenza di Dio,perché il Signore dà la sapienza, dalla sua bocca escono scienza e prudenza. 

Nel silenzio del cuore, tendiamo l'orecchio, invochiamo lo Spirito Santo, cerchiamo desiderando, e Dio si farà trovare. 

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Giovedì 10 Luglio - Parola del Giorno
 
Ad Efraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano, ma essi non compresero che avevo cura di loro. Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d'amore; ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia; mi chinavo su di lui per dargli da mangiare.
Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione. Non darò sfogo all'ardore della mia ira, non tornerò a distruggere Efraim, perché sono Dio e non uomo; sono il Santo in mezzo a te e non verrò nella mia ira. (Osea 11)
 
Contempliamo, nella preghiera del silenzio, la tenerezza di Dio...
 
 
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Mercoledì 9 Luglio - Dal libro del profeta Osèa (Parola del Giorno)
 
 
Vite rigogliosa era Israele, che dava sempre il suo frutto; ma più abbondante era il suo frutto, più moltiplicava gli altari; più ricca era la terra, più belle faceva le sue stele. Il loro cuore è falso; orbene, sconteranno la pena! Egli stesso demolirà i loro altari, distruggerà le loro stele.
 
Signore come è fragile la nostra memoria, tu moltiplichi i nostri frutti e noi accumuliamo i nostri idoli. Concedici il dono della riconoscenza e sapremo innalzare il sacrificio della lode!
 
 
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Lunedì 7 Luglio - Parola del giorno
 
Perciò, ecco, la attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore.
Là canterà come nei giorni della sua giovinezza, come quando uscì dal paese d'Egitto. E avverrà in quel giorno - oracolo del Signore - mi chiamerai: Marito mio, e non mi chiamerai più: Mio padrone.  Le toglierò dalla bocca i nomi dei Baal, che non saranno più ricordati.   
Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell'amore,  ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore. (Osea)
 
Anima assetata, fatti prendere per mano, lasciati condurre nel deserto, e nel silenzio, sarai la Sposa.
 
 
 
 
Sabato 5 Luglio - Parola del giorno
 
Li pianterò nella loro terra e non saranno mai divelti da quel suolo che io ho concesso loro, dice il Signore tuo Dio. (Amos 9,15)
 
Quello che Dio ha piantato nel suo seno non sarà mai strappato da Lui. A meno che non siamo noi stessi a volerci sradicare. Ma è consolante la certezza che Lui tiene ben salde le nostre radici, restiamo aggrappati resistendo contro ogni vento contrario!
 
 
 
 
 
 
Venerdì 4 Luglio
 
Cambierò le vostre feste in lutto e tutti i vostri canti in lamento:  farò vestire ad ogni fianco il sacco, farò radere tutte le teste: ne farò come un lutto per un figlio unico e la sua fine sarà come un giorno d’amarezza. Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore Dio – in cui manderò la fame nel paese;  non fame di pane né sete di acqua,   ma di ascoltare le parole del Signore». Allora andranno errando da un mare all’altro  e vagheranno da settentrione a oriente,   per cercare la parola del Signore,  ma non la troveranno. (Amos VIII)
 
Spesso il Signore, per farsi vedere, anzi amare, da noi, è costretto a mandare all'aria la nostra colpevole indifferenza, il nostro benessere distratto. In quel gesto di amore: un momento di sofferenza, un dolore, un lutto, finalmente riesce a farci aprire lo sguardo su di Lui. Ne scaturirà, nel dolore, fame non si rapide soluzioni, ma della Sua Parola.
 
In quel tempo, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
 
«Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori». (Matteo 9)
 
Dio ci conceda che, nel baratro di quel dolore salvifico, il cuore si riempia di gioia nel sentire la voce che chiama "seguimi". Lo Spirito ci renda pronti a rispondere con sollecitudine, sollevandoci dal sedile del banco delle imposte del mondo per camminare dove vorrà condurci.
 
 
 
 
Giovedì 3 Luglio - S. Tommaso apostolo 

Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d'angolo lo stesso Cristo Gesù. In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito. 
(Ef 2,19-22) 

«Mio Signore e mio Dio!».

 
Mercoledì 2 luglio 2014
 
 
L’orazione mentale non è altro, per me, che un intimo rapporto di amicizia, un
frequente trattenimento, da solo a solo, con Colui da cui sappiamo d’essere
amati.
(S. Teresa, Vita 8,5)