Il Magnificat (contemplatio)

Contempliamo il Magnificat

                                    Contemplazione del Magnificat in sette giorni
                                        prega un versetto al giorno, insieme a Maria

 

 


L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore!

Prega oggi col cuore semplicemente ripetendo nel silenzio esterno ed interno questa meravigliosa preghiera di lode! Ripetila in coro con Maria, loda Dio per lei e per le meraviglie che ha fatto nella tua anima!

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome

Oggi fermati cinque minuti e ripercorri la tua vita, considerando le grandi cose che Dio ha fatto in te, nella tua storia. Guarda la tua vita con questo nuovo sguardo e vedrai che non sei mai stato solo. Ringrazia e loda il Signore per la sollecitudine che ha per te, per il suo amore materno, non gli sfugge nessun tuo sospiro, veglia perfino sul tuo sonno e sui tuoi sogni, ti è più vicino di te stesso. Prova stanotte ad ascoltare il suo respiro accanto al tuo.

Di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono.

Oggi volgi lo sguardo indietro alla storia della tua famiglia, fino ai nonni e ai bisnonni. Cerca le tracce della Misericordia di Dio. Immagina un filo rosso, quello dell'Amore di Dio, che lega nella misericordia tutti gli eventi e le persone delle tua famiglia che ti hanno preceduto. Sei il frutto di questa lunga storia di alleanza e d'amore. Sei l'eredità di questo patto di fedeltà. Mentre ringrazi per questo patto lontano, pensa alla tua responsabilità di oggi per te stesso e verso la tua discendenza: non rompere mai questa alleanza!

Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili.

Il Signore ha rovesciato e rovescia ancora le nostre piccole categorie umane. Il potente, colui che crede di essere autore della sua autorità, non è nulla davanti a Dio, Egli lo rovescia con un soffio, come si soffia su un mucchio di polvere. Gesù, l'Umile per eccellenza, l'umile per scelta, il primo degli ultimi, ha innalzato tutti gli umili. Come? Permettendo che lui stesso fosse "innalzato": su quella Croce da cui ha attirato, attira e attirerà tutti a sè. Ci ha mostrato con la vita che l'umile che è tale fino al punto di essere innalzato in questo modo, innalza fino al cuore di Dio tutti gli umili della terra che si fanno umili per il Regno.

Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote

I ricchi, in quanto tali, hanno già le mani piene...come potrebbero essere riempiti se dimostrano di non aver alcun bisogno? Pensano di avere già tutto, per questo spesso non chiedono, ma cercano di arricchire ancora di più attraverso le loro fatiche di ogni giorno. Spesso Dio li lascia nel loro terreno benessere, rispetta la loro libertà e lascia che si godano le sole ricchezze che avranno mai. Non ne potranno avere altre se rimangono fissi nella contemplazione e nella difesa di quanto hanno. Agli affamati invece è rivolto il cuore di Dio. A quanti sentono di avere fame e sete, a quanti sanno di non potersi sfamare da soli con i beni di questo mondo, a quanti cercano Dio con tutte le loro forze, conoscendo la loro intima miseria, sentendosi come la calamita in cerca del metallo. Tu da che parte ti trovi? Se la tua fame ti tiene sveglio, non restare ancora a girarti nel letto delle tue inquietudini, alzati in fretta, presentati al Signore con le tue mani vuote e la tua brocca in mano, e attingi da Lui l'acqua inesauribile e il cibo di vita.

Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Il Signore è il Dio del "per sempre", la sua memoria è eterna, la sua chiamata all'alleanza è irrevocabile, come ricorda San Paolo. Passano i secoli ma la sua fedeltà non segue il vento, è salda come roccia. Abramo si fa servo per amore, e lascia in eredità al suo popolo l'Alleanza. Il Signore non dimenticherà mai la fede totale di Abramo, e per amore suo, custodirà la sua discendenza, pur tra i suoi mille tradimenti. Così è ancora verso di noi, figli di una Nuova Alleanza, ugualmente legati a Lui per sempre. Come è lontano dal nostro modo di essere questa fedeltà senza limite, quanto ci fa paura, come è lontano da noi qualsiasi impegno "per sempre". Se riuscissimo ad essere figli per sempre, fratelli per sempre, sposi per sempre, padri e madri per sempre! Se potessimo entrare nella totalità del nostro essere! Se la nostra parola fosse per sempre, se la nostra Sequela fosse per sempre! Proviamo ad entrare nella pienezza dell'essere...e proviamo a rispondere nella Sua lingua al Signore del per sempre...come può essere bella allora la totalità di un'Appartenenza!

Amen

Il settimo giorno rileggi tutto il Magnificat, gustandone ogni parola. Un tempo, secondo il vecchio ordine liturgico, la Chiesa celebrava l'Ottavario dell'Assunta (un po' come accade oggi nella settimana che segue la Pasqua). Al termine, l'ottavo giorno, si celebrava la festa della Beata Vergine Maria Regina, che la chiesa ancora festeggia. Abbiamo voluto accompagnare Maria in un nuovo ottavario, per rendere un piccolo omaggio alla sua gloriosa Assunzione.
Prega il Magnificat quando ti senti sfiduciato e presto la profumata presenza di Maria sarà accanto a te e ti prenderà per mano. La contemplazione silenziosa del "per sempre" potrà tenerti sveglio per la gioia!